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Circolare

Circolare numero 6 del 19-01-2023

Con la presente circolare vengono fornite indicazioni in merito all’applicazione delle nuove norme introdotte dall’articolo 1, commi 342 e 343, della legge 29 dicembre 2022, n. 197 (legge di Bilancio 2023), in materia di prestazioni occasionali.

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare illustra le novità introdotte dall'art.1, commi 342-343 della legge n.197/2022 sul Libretto Famiglia e sul Contratto di prestazione occasionale: aumento del limite annuo erogabile da ciascun utilizzatore a 10.000 euro, conferma dei limiti a 5.000 euro per prestatore e 2.500 euro per singolo rapporto; ampliamento della platea di utilizzatori fino a 10 lavoratori subordinati a tempo indeterminato; modifica del regime per aziende alberghiere e strutture ricettive; divieto di utilizzo del contratto per il settore agricolo e previsione di misure transitorie per il biennio 2023-2024. Restano ferme le indicazioni operative precedenti e le eccezioni già previste (es. società sportive per gli steward).

Modifiche alla disciplina delle prestazioni di lavoro occasionale (legge n.197/2022)

Punti principali

Premessa

Richiamo alla disciplina previgente (art.54-bis d.l. n.50/2017) gestita tramite piattaforma INPS; distinzione tra Libretto Famiglia e Contratto di prestazione occasionale e ambito soggettivo di utilizzo.

Limiti economici

Dal 1° gennaio 2023 il limite annuo erogabile da ciascun utilizzatore verso la totalità dei prestatori è pari a 10.000 euro; permangono i limiti di 5.000 euro per ciascun prestatore (tutti gli utilizzatori) e 2.500 euro per prestatore-verso-uno-stesso-utilizzatore. I compensi erogati a determinate categorie (pensionati, giovani studenti, disoccupati, percettori di sostegni al reddito) si computano al 75% ai fini del limite dell'utilizzatore. Le società sportive mantengono specifiche deroghe per gli steward.

Nuovo limite dimensionale degli utilizzatori

Dal 1° gennaio 2023 può ricorrere al Contratto di prestazione occasionale il datore di lavoro con fino a 10 lavoratori subordinati a tempo indeterminato (in luogo del precedente limite di 5). Il limite non riguarda le pubbliche amministrazioni e le società sportive per determinate prestazioni; la media occupazionale si calcola secondo le modalità già indicate nelle circolari e messaggi INPS.

Modifiche per aziende alberghiere e strutture ricettive

Le imprese del settore turismo possono stipulare prestazioni occasionali anche con lavoratori non ricompresi nelle categorie previste dal comma 8 di art.54-bis, entro il limite dimensionale di 10 dipendenti. Rimane l'obbligo di comunicazione preventiva (almeno un'ora prima) mediante calendario giornaliero della procedura INPS e il divieto di utilizzo nell'ambito di appalti.

Divieto per il settore agricolo e misure transitorie

Dal 1° gennaio 2023 è vietato per le imprese agricole l'uso del Contratto di prestazione occasionale; sono state abrogate le specifiche previsioni normative riferite all'agricoltura. Le imprese agricole possono chiedere il rimborso delle somme versate e, per il biennio 2023-2024, è prevista una disciplina transitoria semplificata per l'utilizzo di prestazioni occasionali a tempo determinato mediante comunicazione al Centro per l'impiego; ulteriori istruzioni INPS saranno fornite con apposita circolare.

Rinvio alle precedenti circolari e aspetti operativi

Per gli aspetti non modificati si rimanda alle circolari n.107/2017 e n.103/2018 (modalità di registrazione, comunicazioni, calcolo della media occupazionale e procedure operative della piattaforma INPS).

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