Sentenza n. 1048/2026 - Lecce, Sezione 1
per l'annullamento, previa sospensione dell’efficacia, -del provvedimento n. 2 del 26 aprile 2024, con il quale il Comune di Ugento ha comunicato il diniego al rilascio dell’Autorizzazione Paesaggistica; -ove occorra, del preavviso di diniego del Comune di Ugento prot. n. 6710 del 4 marzo 2024; -ove occorra, dei pareri negativi della Commissione Locale Paesaggio n. 20U dell’11 ottobre 2022 e n. 28U del 16 aprile 2024; -di ogni altro atto ad esso presupposto, consequenziale o comunque connesso, ancorché non conosciuto, in quanto lesivo.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego di autorizzazione paesaggistica per la realizzazione di un fabbricato destinato a residenze estive, connessi preavviso di diniego e pareri negativi della Commissione Locale per il Paesaggio
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente aveva impugnato il diniego comunale di autorizzazione paesaggistica, il relativo preavviso di diniego, i pareri negativi della Commissione Locale per il Paesaggio e gli atti connessi, chiedendone l'annullamento previa sospensione dell'efficacia. Nel corso del giudizio, prima della trattazione del merito, ha dichiarato il sopravvenuto difetto di interesse al ricorso con note depositate il 16 gennaio 2026. Il testo non espone ulteriori motivi di illegittimità dedotti contro gli atti impugnati.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., rilevando che il ricorrente aveva dichiarato di non avere più interesse alla decisione. Non è stata quindi esaminata la legittimità del diniego paesaggistico né degli ulteriori atti impugnati. Le spese di lite sono state dichiarate irripetibili, considerata la mancata costituzione in giudizio dell'amministrazione comunale intimata.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
sopravvenuto difetto di interesse
Il sopravvenuto venir meno dell'interesse alla decisione comporta la dichiarazione di improcedibilità del ricorso.
Massime di principio
- Il ricorso amministrativo deve essere dichiarato improcedibile quando, nel corso del giudizio e prima della decisione di merito, il ricorrente dichiara il sopravvenuto difetto di interesse alla decisione.
- La dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse impedisce al giudice amministrativo di esaminare nel merito i vizi dedotti contro l'atto impugnato.
- In caso di mancata costituzione dell'amministrazione intimata, il giudice può dichiarare irripetibili le spese di lite.
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