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Ordinanza

Ordinanza n. 280/2026 - Lecce, Sezione 3

per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, per quanto riguarda il ricorso introduttivo: - della deliberazione del Consiglio Comunale del Comune di Gallipoli n. 19 del 4 agosto 2025, asseritamente mai notificata, con cui è stato approvato il progetto definitivo per la realizzazione di un nuovo tronco stradale in contrada Santo Stefano; - di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale, ivi inclusa la delibera di Consiglio Comunale n. 39 del 29 novembre 2024 di adozione della variante ai fini dell’apposizione del vincolo espropriativo, la nota prot. n. 55598 dell’11 settembre 2025, notificata in data 25 settembre 2025, recante l’elenco dei beni da espropriare con la previsione di indennità, ex art. 20 del D.P.R. n. 327/2001. Per quanto riguarda i motivi aggiunti proposti dalla Società ricorrente il 20 marzo 2026: per l’annullamento, previa sospensiva anche a mezzo di decreto monocratico ex art. 56 CPA - del decreto di esproprio n.1 del 17/3/2026 a firma del Dirigente del Settore 3 del Comune di Gallipoli avente ad oggetto l’esproprio di una porzione di immobile di mq 1649,24 facente parte degli immobili distinti in catasto terreni di Gallipoli al foglio 18, p.lle 35, 81 e 82 per la realizzazione del progetto di costruzione di un nuovo tronco stradale in c.da Santo Stefano; - della conseguente comunicazione di immissione in possesso preannunciata per il giorno 25 marzo 2026 in esecuzione del predetto decreto di esproprio; - di ogni altro atto connesso, presupposto e/o consequenziale.

Giustizia amministrativa202501225

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Lecce, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Deliberazione comunale di approvazione del progetto definitivo per un nuovo tronco stradale, variante urbanistica con apposizione del vincolo espropriativo, atti di determinazione dell’indennità, decreto di esproprio e comunicazione di immissione in possesso

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ricorrente ha impugnato, con domanda cautelare, la deliberazione del Consiglio comunale di Gallipoli che ha approvato il progetto definitivo per la realizzazione di un nuovo tronco stradale in contrada Santo Stefano, nonché gli atti presupposti e consequenziali, inclusa la variante urbanistica finalizzata all’apposizione del vincolo espropriativo e la comunicazione recante l’elenco dei beni da espropriare e la previsione dell’indennità. Con motivi aggiunti ha impugnato il decreto di esproprio relativo a una porzione immobiliare di 1.649,24 mq e la conseguente comunicazione di immissione in possesso. Il testo dell’ordinanza non espone analiticamente i singoli motivi di illegittimità dedotti, ma dà conto del contrasto tra la società e il Comune in ordine alla realizzazione dell’opera e agli atti espropriativi.

La decisione

In sede cautelare il TAR ha ritenuto prevalente, nel bilanciamento degli interessi, l’interesse dell’amministrazione alla realizzazione dell’opera pubblica. Ha valorizzato anche la relazione tecnica depositata dal Comune il 4 maggio 2026 in riscontro agli incombenti istruttori disposti con precedente ordinanza cautelare, rilevando che tale relazione non risultava efficacemente superata dalla difesa e dalla documentazione della società ricorrente. Le esigenze della ricorrente sono state ritenute adeguatamente tutelabili mediante la celere fissazione dell’udienza di merito ai sensi dell’art. 55, comma 10, c.p.a. È stata quindi confermata l’udienza pubblica del 18 novembre 2026 per la trattazione del ricorso, come integrato dai motivi aggiunti, senza sospensione degli atti impugnati. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare; il giudice ha utilizzato il bilanciamento degli interessi e ha ritenuto sufficiente la celere fissazione dell’udienza di merito.

  • art. 55, comma 10, c.p.a.

    Consente, nell’ambito della fase cautelare, di fissare con priorità l’udienza di merito quando ciò assicura adeguata tutela alla parte istante; il TAR ha confermato l’udienza pubblica del 18 novembre 2026.

  • art. 20 d.P.R. 327/2001

    Richiamato quale base normativa dell’atto recante l’elenco dei beni da espropriare e la previsione delle indennità.

  • art. 56 c.p.a.

    Richiamato nella domanda cautelare formulata nei motivi aggiunti anche mediante decreto monocratico, senza che il testo dia conto dell’adozione di una misura monocratica.

Massime di principio

  • Nella fase cautelare il giudice amministrativo deve bilanciare l’interesse del ricorrente alla sospensione dell’atto con l’interesse pubblico alla realizzazione dell’opera, potendo negare la sospensione quando l’interesse pubblico risulti prevalente sulla base degli elementi acquisiti nel giudizio.
  • La relazione tecnica prodotta dall’amministrazione in riscontro a specifici incombenti istruttori può costituire elemento rilevante per la valutazione cautelare, qualora le contestazioni e la documentazione della parte ricorrente non risultino idonee a superarne efficacemente le conclusioni.
  • La tutela cautelare può essere realizzata mediante la celere fissazione dell’udienza di merito, ai sensi dell’art. 55, comma 10, c.p.a., quando tale misura sia ritenuta adeguata a proteggere le esigenze della parte istante senza sospendere l’efficacia degli atti impugnati.

Come è indicizzato

MaterieDichiarazione di pubblica utilitàDecreto di esproprio e procedimentoPiani regolatori e variantiTutela cautelare
RamiEspropriazione per pubblica utilitàUrbanistica e governo del territorioProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelarePonderazione degli interessi e interesse pubblicoDiscrezionalità amministrativa e tecnicaOnere della prova e principio dispositivo

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