Cassazione Penale, Sentenza n. 14937/2024 del 11/04/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per l'annullamento dell'ordinanza della Corte d'appello di Bologna che ha dichiarato inammissibile la richiesta di rescissione del giudicato, così come riclassificata dal Tribunale di Bologna in istanza di restituzione nel termine ai sensi dell'art. 175 c.p.p., proposta per ottenere la riapertura del processo nel quale la ricorrente era stata condannata per furto aggravato (sentenza del 14/07/2022 divenuta irrevocabile il 16/10/2022). La ricorrente denunciava violazione dell'art. 568 c.p.p.: sosteneva che la domanda era tempestiva (entro 30 giorni dalla conoscenza), correttamente proposta da difensore munito di procura speciale e che l'istanza poteva essere riqualificata dal giudice incompetente ai sensi del principio di conservazione degli atti (art. 568, comma 5). Sul merito affermava inoltre di non aver avuto effettiva conoscenza del processo (detenuta in altra causa in Italia al momento della notifica e in Spagna al momento della condanna; difensore di fiducia avrebbe rinunciato durante il processo).
La decisione
Il ricorso è stato rigettato. La Corte ha ritenuto infondato il motivo principale, richiamando la giurisprudenza di legittimità (Sez. U. n. 36848/2014; Sez. U. n. 15498/2020) che delimita l'applicabilità dell'art. 568, comma 5, c.p.p. ai soli rimedi qualificati come impugnazioni dal codice di rito e non a rimedi non omogenei come l'istanza di restituzione nel termine o la richiesta di rescissione del giudicato, i quali differiscono per petitum e per effetti. Pertanto la Corte d'appello ha correttamente escluso la riqualificazione dell'istanza. Inoltre, anche sul merito la richiesta di rescissione è stata respinta: è pacifico che la ricorrente aveva nominato un difensore che l'ha assistita fino a poco prima della sentenza, elemento sintomatico della sua conoscenza del processo; la mancata conoscenza dell'ultimo atto è stata ritenuta derivante da colpevole disinteresse e non idonea a giustificare la rescissione. La ricorrente è stata condannata alle spese processuali.
Norme richiamate
art. 568 cod. proc. pen.
"l'impugnazione è ammissibile indipendentemente dalla qualificazione ad essa data dalla parte che l'ha proposta. Se l'impugnazione è proposta a un giudice incompetente, questi trasmette gli atti al giudice competente"
La Corte interpreta la norma come applicabile esclusivamente alle impugnazioni previste dal codice di rito, consentendo la conservazione della volontà di impugnare nonché la trasmissione degli atti se proposta a giudice incompetente; non è norma generale di riqualificazione per tutti i rimedi procedurali non omogenei.
art. 175 cod. proc. pen.
Norma che disciplina l'istanza di restituzione nel termine; tale rimedio non rientra tra le impugnazioni disciplinate dall'art. 568 e, pertanto, non è suscettibile di essere automaticamente riqualificato in altri rimedi (es. rescissione) sulla base del principio di conservazione.
art. 629-bis cod. proc. pen.
Disciplina la richiesta di rescissione del giudicato; ha un petitum e effetti diversi rispetto alla restituzione nel termine e richiede il rispetto di condizioni di ammissibilità e delle modalità/tassatività di presentazione (anche territoriale).
art. 420-bis cod. proc. pen.
Regola la dichiarazione di assenza dell'imputato; l'istanza di restituzione proposta da un imputato dichiarato assente per lamentare mancata conoscenza del processo non è automaticamente ricondotta alla rescissione del giudicato senza il rispetto delle condizioni di quest'ultima.
artt. 582 e 583 cod. proc. pen.
Rimessi alla forma degli atti processuali; la Corte richiama la tassatività delle modalità di presentazione della richiesta di rescissione (art. 629-bis, comma 2), per la quale l'atto deve essere depositato nella cancelleria corretta.
Massime di principio
- Il principio di conservazione previsto dall'art. 568, comma 5, c.p.p. si applica solo alle impugnazioni previste dal codice e non può essere utilizzato per riqualificare rimedi procedurali non omogenei (es. restituzione nel termine vs rescissione del giudicato).
- La richiesta di rescissione del giudicato (art. 629-bis) e l'istanza di restituzione nel termine (art. 175) hanno petitum ed effetti diversi; per ottenere la rescissione occorre rispettare le condizioni e le modalità specifiche previste per quel rimedio (compresa la corretta cancelleria territoriale).
- La presentazione tempestiva di un'istanza a un giudice incompetente può essere sanata solo se si tratta di una vera impugnazione rientrante nell'ambito dell'art. 568, comma 5; non salva invece rimedi non impugnatori presentati in forma diversa.
- La nomina e l'assistenza continuativa di un difensore costituiscono indice di effettiva conoscenza del processo da parte dell'imputato; l'assenza effettiva al momento della condanna dovuta a detenzione all'estero non elimina automaticamente l'onere del difensore/imputato di seguire l'evoluzione del procedimento.
- Se si vuole ottenere la riapertura di un processo per mancata conoscenza, è necessario valutare attentamente quale rimedio sia procedimentalmente e sostanzialmente adeguato e rispettarne le condizioni formali e territoriali di presentazione.
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