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Cassazione Civile, Ordinanza n. 34283/2025 del 27/12/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazione finanziaria)

La controversia

La società aveva impugnato un avviso di accertamento relativo a IRES e IRAP per l’anno d’imposta 2014, con cui l’Ufficio aveva recuperato a tassazione un maggior reddito di euro 45.464,00. L’accertamento derivava da un questionario sullo scostamento di una variazione in diminuzione di euro 221.980,00 indicata in dichiarazione: la contribuente sosteneva di aver rilevato solo nel 2014 un errore contabile, avendo imputato come sopravvenienza attiva non tassabile bonus di fine gestione per distributori di carburante non corrisposti tra il 2002 e il 2010. Nei gradi di merito la CTP respingeva il ricorso e la CTR confermava. In cassazione la società denunciava la violazione e falsa applicazione degli artt. 83, 88 e 109 TUIR, lamentando sia un difetto motivazionale della sentenza di appello sia l’erroneità della qualificazione come tassabile della sopravvenienza attiva dichiarata per il 2014. Successivamente, in memoria, la ricorrente ha chiesto dichiararsi la cessazione della materia del contendere per avere aderito alla definizione agevolata dei carichi (rottamazione quater), ma la documentazione non dimostrava con precisione la corrispondenza tra la cartella definita e l’avviso di accertamento impugnato.

La decisione

La Corte ha dichiarato la sopravvenuta inammissibilità del ricorso principale per difetto di interesse, rilevando che la stessa ricorrente aveva chiesto la cessazione della materia del contendere dopo aver aderito alla definizione agevolata dei carichi, così manifestando di non avere più interesse alla decisione. Il ricorso incidentale condizionato dell’Agenzia è stato dichiarato assorbito. Le spese restano a carico di chi le ha anticipate ai sensi dell’art. 46, comma 4, d.lgs. n. 546/1992. La Corte ha inoltre escluso l’applicazione del doppio contributo unificato, richiamando la natura tipica e non estensibile della relativa misura.

Norme richiamate

  • art. 83 TUIR

    Richiamato dalla ricorrente a sostegno della tesi sulla corretta imputazione contabile/fiscale della posta oggetto di accertamento; la Corte non entra nel merito per difetto di interesse sopravvenuto.

  • art. 88 TUIR

    Invocato dalla ricorrente per sostenere la non imponibilità della sopravvenienza attiva contestata; nessuna statuizione di merito per sopravvenuta inammissibilità.

  • art. 109 TUIR

    Invocato quale parametro per l’imputazione temporale e la tassazione dei componenti reddituali; non esaminato nel merito.

  • d.lgs. n. 546/1992, art. 38, comma 3

    Richiamato dall’Agenzia nel ricorso incidentale condizionato per censurare la sentenza quanto alla violazione dei termini di impugnazione; motivo assorbito.

  • cod. proc. civ., art. 327, comma 1

    Richiamato nel ricorso incidentale condizionato per contestare la tempestività dell’impugnazione; motivo assorbito.

  • d.lgs. n. 546/1992, art. 46, comma 4

    Applicato per regolare le spese del giudizio, che restano a carico di chi le ha anticipate in caso di cessazione della materia del contendere/sopravvenuta inammissibilità.

  • art. 13, d.P.R. n. 115/2002

    Richiamato implicitamente sul doppio contributo unificato; la Corte ne esclude l’applicazione al caso concreto perché la misura opera solo nei casi tipici di rigetto, inammissibilità o improcedibilità e non è estensibile o analogica.

Massime di principio

  • Quando la parte ricorrente chiede la cessazione della materia del contendere o comunque dichiara di avere aderito a una definizione agevolata che elimina il proprio interesse alla pronuncia, il ricorso diventa sopravvenutamente inammissibile per difetto di interesse.
  • La documentazione relativa alla definizione agevolata deve consentire di verificare con precisione la corrispondenza tra il carico definito e l’atto impositivo impugnato; in difetto, non è dimostrata in modo autonomo la cessazione della materia del contendere.
  • L’assorbimento del ricorso incidentale condizionato opera quando il ricorso principale sia dichiarato inammissibile per sopravvenuto difetto di interesse.
  • La disciplina del doppio contributo unificato ha natura eccezionale/sanzionatoria e non può essere applicata oltre i casi tipici espressamente previsti.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributario
RamiTributiProcesso civile
IstitutiOnere della prova

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