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Sentenza

Sentenza n. 1178/2026 - Torino, Sezione 2

per l'annullamento dell'ordinanza di rimozione e ripristino dello stato dei luoghi n. -OMISSIS- del -OMISSIS-;

Giustizia amministrativa202400456

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Piemonte - Torino, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza di rimozione e ripristino dello stato dei luoghi relativa a opere edilizie abusive

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (conduttrice del terreno)

Prevale il privato

La controversia

La società ha impugnato l’ordinanza con cui il Comune di Torino le aveva ingiunto, qualificandola come proprietaria, la rimozione di opere abusive. Ha dedotto la violazione dell’art. 31 del d.P.R. n. 380/2001 e l’eccesso di potere per difetto di istruttoria e difetto di legittimazione. Dagli atti è emerso che la società non era proprietaria del terreno, avendolo ricevuto in locazione dalla proprietaria e avendolo poi sublocato a un’altra società. La ricorrente ha quindi contestato di essere legittimamente destinataria dell’ordine, non risultando né proprietaria né responsabile della realizzazione degli abusi. Il TAR ha inoltre rilevato che ulteriori censure sull’indeterminatezza dell’area e sulla natura e sull’uso delle opere erano state introdotte soltanto con memoria difensiva non notificata e non potevano essere esaminate.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso e ha annullato l’ordinanza nella parte riferita alla ricorrente. Ha ritenuto illegittima l’ingiunzione perché il Comune aveva erroneamente qualificato la società come proprietaria e aveva omesso di verificare se essa fosse responsabile dell’abuso edilizio. L’art. 31 del d.P.R. n. 380/2001 individua infatti quali destinatari dell’ordine di demolizione il proprietario e il responsabile dell’abuso; non è sufficiente, per imputare tale qualità, che il soggetto non abbia contestato le indicazioni contenute nel verbale di sopralluogo o nella comunicazione di avvio del procedimento. Spetta all’amministrazione accertare rigorosamente il titolo in base al quale il destinatario è chiamato alla rimozione, considerata la natura afflittiva dell’ordine e i suoi possibili risvolti penali. Le ulteriori censure formulate tardivamente con memoria non notificata sono state invece pretermesse. Il Comune è stato condannato alle spese di giudizio, liquidate in 3.000 euro oltre accessori e rimborso del contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 31 d.P.R. 380/2001

    L’art. 31 del d.p.r. n. 380/2001 indica, come destinatari dell’ordine di demolizione degli abusi edilizi, il proprietario e il responsabile degli abusi.

    L’ordine di demolizione può essere rivolto al proprietario o al responsabile dell’abuso; l’amministrazione deve verificare rigorosamente che il destinatario rivesta una di tali qualità e non può fondarsi su un’erronea qualificazione del soggetto come proprietario.

  • art. 35 d.P.R. 380/2001

    ordine di demolizione ex artt. 31 e 35 del d.p.r. n. 380/2001

    Il richiamo conferma la natura particolarmente afflittiva dell’ordine di demolizione e l’esigenza di una rigorosa individuazione del destinatario.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata

    Ha costituito la base normativa per disporre l’oscuramento delle generalità della parte.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata

    Richiamati, insieme alla normativa nazionale, a fondamento dell’oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • L’ordine di demolizione previsto dall’art. 31 del d.P.R. n. 380/2001 può essere rivolto al proprietario dell’immobile abusivo o al responsabile della realizzazione dell’abuso; l’amministrazione deve accertare in concreto e rigorosamente almeno una di tali qualità prima di adottare il provvedimento.
  • La mera indicazione di un soggetto come proprietario nel verbale di sopralluogo o nella comunicazione di avvio del procedimento, nonché il suo eventuale silenzio, non esonera l’amministrazione dall’obbligo di verificare il titolo giuridico effettivo in base al quale quel soggetto può essere destinatario dell’ordine di demolizione.
  • Il conduttore o sublocatore di un terreno non può essere destinatario dell’ordine di demolizione in quanto asserito proprietario se non è effettivamente proprietario né è stato accertato quale responsabile della realizzazione delle opere abusive.
  • La violazione dell’obbligo di individuare correttamente il proprietario o il responsabile dell’abuso integra difetto di istruttoria e violazione dell’art. 31 del d.P.R. n. 380/2001, comportando l’illegittimità dell’ordine di demolizione nei confronti del soggetto erroneamente individuato.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniPartecipazione al procedimento
RamiEdiliziaProcedimento amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiDifetto di istruttoriaLegittimazione e interesse a ricorrerePrincipio di legalità e tipicità

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