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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 16093/2025 del 28/04/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione avverso la confisca allargata ex art. 240‑bis cod. pen., richiamata per reati in materia di stupefacenti ai sensi dell'art. 85 d.P.R. n. 309/1990. I ricorrenti contestavano che i beni sottoposti a sequestro (autovettura intestata alla madre di Candela e motociclo di Piras) fossero sproporzionati rispetto ai redditi dichiarati o provenienti da fonti lecite: deducevano che la madre di Candela disponeva di provvista e pensione (inclusa reversibilità), che l'utilizzo del conto corrente da parte del figlio fosse neutro, che i finanziamenti fossero antecedenti e non destinati all'acquisto dell'auto, e che Piras avesse redditi e un risarcimento (7.950,00 euro) compatibili con l'acquisto del motociclo.

La decisione

La Corte ha rigettato i ricorsi ritenendoli infondati. Ha confermato i principi relativi alla confisca per sproporzione: ricade sui ricorrenti l'onere di allegare elementi concreti e positivi idonei a superare la presunzione di origine illecita del patrimonio. Il Tribunale di Genova aveva già accertato la disponibilità effettiva dei beni (veicolo nella disponibilità di Candela nonostante l'intestazione alla madre, acquisto di Piras in concomitanza con l'attività di spaccio), l'assenza di redditi dichiarati in anni rilevanti e l'inadeguatezza dei finanziamenti indicati rispetto alla spesa effettiva. Le deduzioni difensive (pensione della madre, presunti finanziamenti, risarcimento di Piras) sono state ritenute meramente assertive e non documentate in modo da elidere la sproporzione; pertanto la confisca è stata confermata.

Norme richiamate

  • art. 240-bis cod. pen.

    Disciplina la confisca per sproporzione (allargata): si applica quando il condannato per reati‑spia risulta titolare o disponibile di beni di valore sproporzionato rispetto ai redditi o all'attività; presunzione relativa di provenienza illecita superabile con specifiche allegazioni probatorie.

  • art. 85 d.P.R. n. 309/1990

    Individua i reati in materia di stupefacenti (reati‑spia) cui si applicano misure e richiamando la confisca ex art. 240‑bis per i casi pertinenti.

  • art. 606, lett. b) ed e), cod. proc. pen.

    Norma che consente il ricorso per cassazione per motivi relativi alla violazione di legge e motivazione della sentenza; riquadro procedurale dell'impugnazione proposta dai ricorrenti.

Massime di principio

  • La confisca per sproporzione si fonda su una presunzione relativa: una volta dimostrata dall'accusa la sproporzione, grava sull'imputato l'onere di allegare elementi concreti, specifici e documentati per dimostrare la legittima provenienza dei beni.
  • Non rileva solo l'intestazione formale del bene: la disponibilità effettiva (uso, possesso, controllo) può legittimare la confisca nei confronti del soggetto che ne beneficia, anche se il bene è intestato a terzi (es. genitori).
  • Dichiarazioni generiche o asserzioni non documentate (es. 'la madre percepisce una pensione') sono insufficienti: occorrono prove (estratti conto, documenti di pensione, contratti di finanziamento comprovanti la destinazione) che colleghino le risorse lecite all'acquisto del bene.
  • La verifica della ragionevolezza temporale è essenziale: l'accumulo sproporzionato deve collocarsi in un arco temporale compatibile con il periodo in cui è stato commesso il reato‑spia; acquisti in prossimità dell'attività illecita aggravano il sospetto.
  • I finanziamenti o i prestiti indicati come fonte devono essere effettivamente coerenti con la destinazione della somma (data del contratto, finalità esplicita) e dimostrabili; finanziamenti contratti per scopi diversi non giustificano automaticamente l'acquisto.
  • È possibile, se adeguatamente documentato, distinguere e salvare la parte di patrimonio proveniente da risorse lecite: l'onere difensivo consiste proprio nel fornire elementi che separino la quota lecita da quella presuntivamente illecita.

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