Ordinanza n. 502/2026 - Milano, Sezione 1
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, 1) della decisione della Dirigente scolastica dell’Istituto di istruzione Superiore “G. Mendel” di Villa Cortese (MI) di aggiudicazione a favore della società Soba Service Snc della “Procedura aperta (Rdo evoluta aperta a tutti gli operatori economici presenti sul mercato)” indetta sulla piattaforma MEPA, per l’affidamento in concessione del servizio di gestione del bar interno all’istituto scolastico “G. Mendel” di Villa Cortese (MI) dal 1.3.2026 al 328.02.2028 – CIG: B9F08C70CF, assunto con provvedimento registro prot U 000294 del 17.3.2026 comunicata alla ricorrente a mezzo PEC lo stesso 17.03.2026; 2) del verbale della seduta della Commissione giudicatrice del 16.02.2026, nella quale sono stati attribuiti i punteggi per l’offerta tecnica, assegnando alla Soba Service SNC 68 punti e alla Servizitalia cooperativa sociale Onlus parimenti 68 punti; 3) del verbale della seduta della Commissione giudicatrice del 17.02.2026, nella quale sono stati attribuiti i punteggi per l’offerta economica, assegnando alla Soba Service Snc 30 punti e alla Servizitalia cooperativa sociale Onlus 29,55 punti; 4) di ogni altro atto connesso, presupposto e/o consequenziale ove lesivo degli interessi della ricorrente -anche se non conosciuto- ivi inclusi: il riepilogo della richiesta di offerte aperta sulla piattaforma di approvvigionamento, il disciplinare di gara e il modello per la presentazione dell’offerta tecnica; nonché per il conseguimento dell’aggiudicazione e -occorrendo- per la declaratoria, ai sensi e per gli effetti degli articoli 121 e 122 cod. proc. amm., dell'inefficacia del contratto d'appalto eventualmente stipulato con l’attuale aggiudicataria; nonché per la condanna, ai sensi e per gli effetti degli articoli 30, 121, 122 e 124 del cod. proc. amm., al risarcimento del danno ingiusto patito in conseguenza dell'illegittimità degli atti e dei provvedimenti impugnati, attraverso la reintegrazione in forma specifica ed il subentro nel contratto messo a bando; in subordine, per il risarcimento del danno ingiusto per equivalente, con riserva di determinarne l'ammontare nel corso del giudizio; e per l’accertamento del diritto all’accesso ai documenti amministrativi richiesti e per la condanna all’esibizione degli stessi.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: aggiudicazione della concessione del servizio di gestione del bar interno di un istituto scolastico, con relativi verbali di attribuzione dei punteggi tecnici ed economici
Esito
Favorevole al resistente (stazione appaltante)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente ha impugnato l'aggiudicazione della procedura aperta svolta sulla piattaforma MEPA in favore dell'attuale aggiudicataria, nonché i verbali della commissione giudicatrice relativi alla valutazione delle offerte tecnica ed economica e gli ulteriori atti di gara. Dalla ricostruzione contenuta nell'ordinanza risulta che le due concorrenti avevano ottenuto il medesimo punteggio per l'offerta tecnica, mentre l'aggiudicataria aveva conseguito un punteggio superiore per l'offerta economica. Sono state proposte, oltre alla domanda cautelare, domande di conseguimento dell'aggiudicazione, di declaratoria di inefficacia del contratto eventualmente stipulato, di risarcimento del danno in forma specifica o per equivalente e di accesso ai documenti amministrativi. Il testo dell'ordinanza non espone analiticamente le singole censure di merito.
La decisione
Il TAR ha respinto l'istanza cautelare senza esaminare, in questa fase, le censure di merito. Ha ritenuto insussistente il periculum in mora con riferimento al rischio di stipulazione del contratto, poiché nelle more del giudizio il contratto era già stato stipulato tra la stazione appaltante e l'aggiudicataria. Ha inoltre ritenuto recessivo, rispetto all'interesse pubblico, il pregiudizio economico dedotto dalla ricorrente per le spese necessarie allo sgombero dei locali in qualità di gestore uscente. La controversia è stata rinviata alla trattazione nel merito all'udienza pubblica del 15 luglio 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
Disciplina la tutela cautelare nel processo amministrativo; l'istanza è stata respinta per l'insussistenza del periculum in mora e per la prevalenza dell'interesse pubblico.
art. 57 c.p.a.
Utilizzato per disporre la compensazione delle spese della fase cautelare.
artt. 121 e 122 c.p.a.
Richiamati con riferimento alla domanda di declaratoria dell'inefficacia del contratto eventualmente stipulato.
artt. 30 e 124 c.p.a.
Richiamati con riferimento alle domande risarcitorie e alla reintegrazione in forma specifica o al risarcimento per equivalente.
Massime di principio
- In sede cautelare, il rischio di stipulazione del contratto non può fondare il periculum in mora quando il contratto sia già stato stipulato nelle more del giudizio.
- Il pregiudizio economico dedotto dal gestore uscente per i costi di sgombero dei locali può essere ritenuto recessivo rispetto all'interesse pubblico all'esecuzione del contratto già stipulato, ove il giudice valuti prevalente quest'ultimo interesse.
- La domanda cautelare può essere respinta senza esame delle censure di merito quando difetti il periculum in mora.
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