Sentenza n. 1065/2026 - Lecce, Sezione 2
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: nota provinciale che aveva escluso l’idoneità del provvedimento di VIA quale accertamento di compatibilità paesaggistica e provvedimento provinciale recante giudizio non favorevole di compatibilità ambientale per un impianto fotovoltaico di 41,444 MW
Esito
Favorevole al resistente (amministrazioni procedenti)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ricorrente ha impugnato la nota della Provincia di Brindisi che, richiamando i pareri della Regione Puglia, del Comune di Brindisi e della Soprintendenza, aveva ritenuto insussistenti i presupposti per considerare il provvedimento di VIA come accertamento di compatibilità paesaggistica e per ritenere soddisfatta la condizione di compatibilità paesaggistica dell’impianto fotovoltaico progettato. Con motivi aggiunti ha impugnato il successivo provvedimento provinciale recante giudizio non favorevole di compatibilità ambientale, nonché gli atti presupposti e, nei limiti dell’interesse dedotto, alcune disposizioni del PPTR e il regolamento regionale n. 24/2010. Prima della decisione, la ricorrente ha dichiarato il sopravvenuto difetto di interesse alla definizione del giudizio.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso, integrato dai motivi aggiunti, improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. Il Collegio ha ritenuto vincolante la dichiarazione della ricorrente, resa prima della trattenuta della causa in decisione, in applicazione del principio dispositivo che governa il processo amministrativo. Fino a tale momento la parte dispone dell’azione e può dichiarare di non avere più interesse alla decisione; il giudice deve prenderne atto e non può procedere d’ufficio né sostituirsi alla parte nella valutazione dell’interesse ad agire. Le spese sono state compensate in ragione della peculiarità della vicenda e dell’esito in rito.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.
improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse
Il ricorso deve essere dichiarato improcedibile quando viene meno, nel corso del giudizio, l’interesse della parte alla decisione.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Norma processuale richiamata nel provvedimento ai fini della definizione della controversia.
Massime di principio
- Nel processo amministrativo, fino a quando la causa non è trattenuta in decisione, la parte ricorrente conserva la disponibilità dell’azione e può dichiarare il sopravvenuto venir meno dell’interesse alla decisione.
- La dichiarazione della parte di sopravvenuta carenza di interesse impone al giudice di dichiarare l’improcedibilità del ricorso, senza che il giudice possa procedere d’ufficio alla decisione di merito o sostituirsi alla parte nella valutazione dell’interesse ad agire.
- Il principio dispositivo impedisce al giudice amministrativo di esaminare nel merito una domanda quando la parte titolare dell’azione abbia dichiarato, prima della decisione, di non avere più interesse alla sua definizione.
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