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Circolare

Circolare numero 201 del 21-9-1998

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare illustra la convenzione tra INPS e le associazioni firmatarie dei CCNL dell’industria del legno, del mobile, dell’arredamento, dei laterizi e manufatti in cemento per la riscossione, tramite DM10, del contributo di assistenza contrattuale previsto dalla legge n. 311/1973. Il contributo è pari a lire 4.000 per lavoratore, metà a carico dell’impresa e metà a carico del lavoratore, ed è versato in un’unica soluzione. Vengono fornite istruzioni operative per l’esposizione nel DM10/2, per il versamento con F24, per la contabilizzazione e per i rapporti con ARCO - Fondo nazionale pensione complementare, oltre alle variazioni al piano dei conti con l’istituzione di nuovi conti dedicati.

Convenzione con Federlegno per la riscossione del contributo di assistenza contrattuale e variazioni al piano dei conti

Convenzione per la riscossione del contributo di assistenza contrattuale Federlegno

La circolare disciplina l’attuazione della convenzione stipulata tra l’INPS e le associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori firmatarie dei CCNL dell’industria del legno, del mobile, dell’arredamento, dei laterizi e dei manufatti in cemento. L’accordo riguarda la riscossione, tramite denuncia contributiva DM10, del contributo di assistenza contrattuale previsto dalla legge 4 giugno 1973, n. 311, e introduce anche alcune variazioni contabili e operative per la gestione delle somme incassate.

Ambito di applicazione e soggetti interessati

La convenzione riguarda le imprese che applicano i contratti collettivi nazionali di lavoro stipulati dalle associazioni firmatarie indicate nel testo convenzionale, riunite nella circolare sotto la denominazione di Federlegno. Sono richiamate, tra le altre, ANDIL, ASSOBETON, FEDERLEGNO-ARREDO, UNIONLEGNO, FENEAL-UIL, FILCA-CISL e FILLEA-CGIL. L’INPS assume il servizio di esazione del contributo di assistenza contrattuale dovuto dalle imprese aderenti.

Misura del contributo e ripartizione dell’onere

Il contributo è stabilito in misura capitaria fissa una tantum di lire 4.000 per ciascun lavoratore alle dipendenze dell’impresa ed è versato in un’unica soluzione. La quota è ripartita per metà a carico dell’impresa e per metà a carico di ciascun lavoratore, quindi lire 2.000 ciascuno. L’importo complessivo da versare corrisponde al prodotto tra la quota capitaria e il numero dei lavoratori in forza all’impresa denunciati con il DM10 del mese di ottobre 1998.

Modalità di riscossione e limiti dell’intervento INPS

La riscossione del contributo avviene congiuntamente a quella dei contributi obbligatori dovuti all’INPS e con le medesime modalità previste per il sistema contributivo ordinario. L’Istituto considera versato solo l’importo specificamente indicato dal datore di lavoro sul modulo di denuncia DM10/2, salvo il caso di denunce con saldi a credito dell’INPS non contestualmente e integralmente versati. La circolare ribadisce che non è previsto alcun obbligo di esazione coattiva da parte dell’INPS, né intervento diretto o controllo nei confronti dei datori di lavoro relativamente a tali versamenti. I rapporti derivanti dalla convenzione, compresa l’eventuale restituzione delle somme alle imprese, restano direttamente tra associazioni sindacali e imprese interessate.

Istruzioni operative per il DM10/2

Per le aziende associate, la Federlegno è incaricata di fornire le indicazioni operative sull’esposizione del contributo nei modelli DM10/2. Nel primo rigo in bianco del quadro B/C deve essere indicato il codice W 400, preceduto dalla dicitura "ASS. CONTR. FEDERLEGNO", nella colonna "cod."; nella colonna "somme a debito del datore di lavoro" va riportato l’importo dovuto a titolo di contributo di assistenza contrattuale.

Non devono essere compilate le caselle:

  • numero dipendenti,
  • numero giornate,
  • retribuzioni.

L’importo va sommato al complesso dei contributi obbligatori dovuti all’INPS e versato unitamente ad essi tramite modello F24.

Gestione contabile e conti istituiti

La circolare stabilisce che il contributo venga imputato in sede di ripartizione contabile del saldo dei DM10/2 al conto GPA 29/58. Nei casi di acquisizione manuale delle registrazioni contabili, per la movimentabilità del conto si richiama il messaggio n. 00543 del 4 maggio 1994, con utilizzo del codice utente "1" e del codice documento "95".

Contestualmente all’imputazione deve essere rilevato il debito verso ARCO - Fondo nazionale pensione complementare mediante la scrittura in partita doppia "GPA 39/58 a GPA 18/58", per un importo pari a quello evidenziato a credito del conto GPA 29/58. Nell’allegato n. 2 vengono istituiti e denominati i conti:

  • GPA 18/58, debito verso ARCO per contributi di assistenza contrattuale riscossi per conto della Federlegno;
  • GPA 29/58, contributi di assistenza contrattuale riscossi per conto della Federlegno mediante denuncia rendiconto DM10;
  • GPA 39/58, accreditamento ad ARCO dei contributi di assistenza contrattuale riscossi per conto della Federlegno.

Distinta delle aziende e trasferimento ad ARCO

La procedura DM produce una distinta delle aziende che hanno versato il contributo, con indicazione del periodo contributivo, dell’ammontare versato e del numero dei dipendenti denunciati. Copia della distinta deve essere trasmessa:

  • ad ARCO - sede nazionale, insieme al versamento delle somme spettanti;
  • alle associazioni firmatarie della convenzione;
  • all’ufficio competente per la contabilità, allegata al biglietto contabile di riparto.

Un’ulteriore copia resta agli atti dell’ufficio riscossione contributi. Per le modalità e l’entità del versamento ad ARCO, nonché per le modalità di rendicontazione previste dall’art. 7 della convenzione, la circolare rinvia a successive istruzioni.

Spese di esazione, stampa e spedizione

La convenzione prevede che le spese del servizio di esazione, determinate annualmente dal Consiglio di amministrazione dell’INPS sulla base dei costi effettivi, siano allora fissate in lire 1.164 più IVA per ogni DM10 contenente l’indicazione del versamento del contributo. Tali spese vengono trattenute dalle somme riscosse.

La circolare richiama anche i costi di stampa e spedizione del materiale illustrativo per l’adesione ad ARCO, stimati in lire 157 per singolo pezzo. L’INPS invia il materiale alle imprese nello stesso mese in cui riscuote il contributo, tramite Poste Italiane S.p.A.; ciascuna impresa riceve un numero di copie pari al numero degli addetti più uno. Anche questi costi sono detratti dalle somme riscosse. Se il riscosso non copre integralmente le spese di esazione, stampa e spedizione, ARCO si impegna a corrispondere la differenza.

Rendiconto e accredito delle somme

Le associazioni firmatarie devono comunicare all’INPS il conto corrente bancario dell’ARCO su cui effettuare la rimessa delle somme incassate, al netto dei costi di cui sopra. L’INPS accredita tali somme entro la fine del mese successivo a quello di incasso, senza oneri di interessi o altri titoli. Unitamente al versamento, l’Istituto fornisce ad ARCO e, per conoscenza, alle associazioni firmatarie, un rendiconto contenente la distinta delle imprese che hanno versato il contributo, l’ammontare di ciascun versamento e i rimborsi spese relativi all’incasso, alla stampa del materiale e alla spedizione.

Trattamento dei dati personali e operatività della convenzione

Le associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori si impegnano a informare le imprese aderenti e i lavoratori, ai sensi della legge 31 dicembre 1996, n. 675, che i dati relativi all’operazione saranno trattati dall’INPS per le finalità previste dalla convenzione. La convenzione entra in operatività solo dopo l’approvazione del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, ai sensi della legge n. 311/1973, e quando siano predisposti i necessari strumenti operativi per la sua concreta attuazione.

Punti principali

Oggetto della convenzione e soggetti coinvolti

L’INPS ha sottoscritto una convenzione con le associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori firmatarie dei CCNL dei settori legno, mobile, arredamento, laterizi e manufatti in cemento, indicate nella circolare come Federlegno. La convenzione è stipulata ai sensi della legge 4 giugno 1973, n. 311, per la riscossione del contributo di assistenza contrattuale dovuto dalle imprese aderenti.

Importo del contributo e criteri di calcolo

Il contributo di assistenza contrattuale è fissato in misura capitaria una tantum di lire 4.000 per ciascun lavoratore alle dipendenze dell’impresa ed è dovuto in unica soluzione. La quota è ripartita in parti uguali tra impresa e lavoratore, per lire 2.000 ciascuno. L’importo complessivo da versare si ottiene moltiplicando la quota fissa per il numero dei lavoratori in forza denunciati con il DM10 del mese di ottobre 1998.

Modalità di versamento e ruolo dell’INPS

La riscossione avviene unitamente ai contributi obbligatori dovuti all’INPS e con le medesime modalità. L’INPS considera versato soltanto l’importo indicato dalle aziende sul modulo di denuncia DM10/2, salvo il caso di denunce con saldi a credito dell’Istituto non contestualmente e integralmente versati. L’INPS non assume obblighi di esazione coattiva né di intervento diretto o controllo verso i datori di lavoro per questi contributi.

Istruzioni operative sul DM10/2 e codice dedicato

Le aziende devono esporre nel primo rigo in bianco del quadro B/C del DM10/2 il codice W 400, preceduto dalla dicitura "ASS. CONTR. FEDERLEGNO", indicando nella colonna "somme a debito del datore di lavoro" l’importo del contributo. Non devono essere compilate le caselle relative a numero dipendenti, numero giornate e retribuzioni. L’importo va sommato ai contributi obbligatori e versato con modello F24.

Aspetti contabili e nuovi conti

Il contributo è imputato al conto GPA 29/58. Per rilevare il debito verso ARCO - Fondo nazionale pensione complementare deve essere effettuata la scrittura in partita doppia GPA 39/58 a GPA 18/58 per importo pari a quello accreditato al conto GPA 29/58. La circolare istituisce inoltre i conti GPA 18/58, GPA 29/58 e GPA 39/58 con le relative denominazioni.

Rendicontazione e trasferimento delle somme ad ARCO

La procedura DM emette una distinta delle aziende che hanno versato il contributo, con indicazione del periodo contributivo, dell’ammontare versato e del numero di dipendenti denunciati. Copia della distinta va inviata ad ARCO - sede nazionale, unitamente alle somme spettanti, alle associazioni firmatarie e all’ufficio contabile competente; un’ulteriore copia resta agli atti dell’ufficio riscossione contributi. Le modalità e l’entità del versamento ad ARCO e la rendicontazione dettagliata saranno oggetto di successive istruzioni.

Costi del servizio e materiale illustrativo per ARCO

La convenzione prevede il recupero delle spese di esazione, fissate all’epoca in lire 1.164 più IVA per ogni DM10 contenente il versamento del contributo. Inoltre, nello stesso mese della riscossione, l’INPS invia alle imprese materiale illustrativo per l’adesione ad ARCO, con costo preventivato di lire 157 per singolo pezzo. Tali costi di stampa e spedizione sono detratti dalle somme riscosse; se il ricavato non copre integralmente le spese, ARCO corrisponde la differenza.

Trattamento dei dati personali e efficacia della convenzione

Le associazioni si impegnano a informare imprese e lavoratori, ai sensi della legge n. 675/1996, che i dati relativi all’operazione saranno trattati dall’INPS per le finalità della convenzione. La convenzione diventa operativa dopo l’approvazione del Ministero del lavoro e della previdenza sociale e quando siano disponibili gli strumenti operativi necessari.

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