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Ordinanza

Ordinanza n. 338/2026 - Bari, Sezione 3

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - dell’ordinanza di demolizione n.-OMISSIS- del 17.2.2025 (notificata il 27.3.2025), con la quale l’autorità comunale, premessa l’asserita realizzazione di opere abusive consistenti in un varco di accesso sulla via -OMISSIS- presso il muro di confine che divide un’area privata adibita a sosta/parcheggio dalla strada pubblica, ha ingiunto agli odierni ricorrenti, in uno al pagamento di sanzione pecuniaria, di demolire, entro 90 giorni, i manufatti, precisando che, ex art. 31 TUE, l’inottemperanza avrebbe determinato l’acquisizione al patrimonio comunale delle opere abusive. Sui motivi aggiunti presentati il 24.6.2026, per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia: - del provvedimento notificato il 10.04.2026 - recante comunicazione di non accettazione del deposito relativo alla SCIA in sanatoria n.-OMISSIS-, prot.-OMISSIS-del 19.12.2025 - fondato sulla mancata trasmissione del nulla osta alla sanatoria da parte dei proprietari della strada privata ad uso pubblico (via -OMISSIS-) interessata dal varco di accesso; - per quanto possa occorrere, della richiesta di integrazioni di cui alla nota prot. n.-OMISSIS- del 22.1.2026, nella parte in cui è stato illegittimamente richiesto, ai fini della sanatoria, il nulla-osta da parte dei proprietari della strada.

Giustizia amministrativa202500873

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Bari, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Ordinanza di demolizione di un varco di accesso realizzato nel muro di confine verso una strada privata ad uso pubblico, nonché diniego di accettazione di una SCIA in sanatoria e richiesta di nulla osta dei proprietari della strada

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietari)

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato l’ordinanza comunale di demolizione, notificata il 27 marzo 2025, relativa a un varco di accesso che collega l’area privata adibita a sosta/parcheggio alla strada pubblica, contestando anche la sanzione pecuniaria e l’avvertimento dell’acquisizione delle opere al patrimonio comunale in caso di inottemperanza. Con motivi aggiunti hanno impugnato il provvedimento notificato il 10 aprile 2026, con cui il Comune ha comunicato la non accettazione del deposito della SCIA in sanatoria presentata il 19 dicembre 2025 ai sensi dell’art. 36-bis d.P.R. 380/2001, nonché la richiesta di integrazioni del 22 gennaio 2026, nella parte in cui subordinava la sanatoria alla produzione del nulla osta dei proprietari della strada privata ad uso pubblico. Tra le censure è stata dedotta la tardività del provvedimento comunale, adottato oltre il termine di trenta giorni dalla presentazione della SCIA in sanatoria. Il giudice ha inoltre rilevato la necessità di approfondire la natura giuridica della strada interessata dal varco e di completare le attività amministrative e istruttorie in corso.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare e ha sospeso tutti gli atti impugnati, inclusa l’ordinanza di demolizione e il provvedimento relativo alla SCIA in sanatoria, anche ai fini del riesame da parte del Comune. In sede cautelare ha ritenuto meritevole di approfondimento la censura di tardività, osservando che il provvedimento sulla SCIA, presentata il 19 dicembre 2025, è intervenuto il 10 aprile 2026, oltre il termine di trenta giorni, e potrebbe pertanto risultare inefficace ai sensi del combinato disposto degli artt. 2, comma 8-bis, l. 241/1990 e 36-bis, comma 6, d.P.R. 380/2001. Ha inoltre ordinato al Comune di svolgere una più articolata istruttoria sulla natura giuridica della strada. La valutazione è espressamente cautelare e non pregiudica gli ulteriori approfondimenti nella fase di merito. È stata fissata l’udienza pubblica del 9 dicembre 2027 e le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare nel processo amministrativo e costituisce la base processuale della domanda di sospensione esaminata dal TAR.

  • art. 31 d.P.R. 380/2001

    Richiamato nell’ordinanza di demolizione quale fondamento dell’avvertimento che l’inottemperanza avrebbe comportato l’acquisizione delle opere abusive al patrimonio comunale.

  • art. 36-bis d.P.R. 380/2001

    Disciplina la SCIA in sanatoria presentata dai ricorrenti; il comma 6 è richiamato in relazione al termine di trenta giorni e alla possibile inefficacia del provvedimento tardivo.

  • art. 2, comma 8-bis, l. 241/1990

    Richiamato congiuntamente all’art. 36-bis, comma 6, d.P.R. 380/2001 quale possibile fondamento dell’inefficacia del provvedimento comunale adottato oltre il termine previsto.

  • articoli 5 e 6 del Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, insieme all’art. 52 d.lgs. 196/2003, per disporre l’oscuramento delle generalità delle parti interessate.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale fondamento della misura di oscuramento delle generalità della parte ricorrente e della controinteressata.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la sospensione degli atti impugnati può essere disposta quando la legittimità del provvedimento amministrativo richieda ulteriori approfondimenti istruttori e ricorra un fumus derivante da una censura potenzialmente decisiva, senza anticipare la decisione di merito.
  • La tardiva adozione del provvedimento amministrativo previsto dalla disciplina della SCIA in sanatoria può determinarne l’inefficacia quando il termine applicabile sia decorso, secondo il combinato disposto delle norme speciali edilizie e dell’art. 2, comma 8-bis, l. 241/1990.
  • Quando la legittimità di un intervento edilizio dipende dalla qualificazione giuridica della strada interessata, l’amministrazione deve svolgere un’istruttoria specifica e articolata sulla natura della strada prima di adottare o mantenere determinazioni sfavorevoli.
  • La sospensione cautelare degli atti può essere disposta anche con finalità di riesame amministrativo, lasciando impregiudicata la definizione delle questioni nella successiva fase di merito.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniSanatoria e condono edilizioTermini del procedimento e silenzioTutela cautelare
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiTutela cautelareDifetto di istruttoriaTermini del procedimentoEfficacia ed esecutorietà

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