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Sentenza

Sentenza n. 1117/2026 - Bari, Sezione 3

per l'annullamento ​dei provvedimenti di rigetto del nulla osta al lavoro subordinato stagionale: 1) P-FG/L/Q/-OMISSIS-; 2) P-FG/L/Q/-OMISSIS-; 3) P-FG/L/Q/-OMISSIS-; 4) P-FG/L/Q/-OMISSIS-; Tutti emessi e notificati in data -OMISSIS-.​

Giustizia amministrativa202601088

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: quattro dinieghi di nulla osta al lavoro subordinato stagionale e di autorizzazione all’ingresso di altrettanti lavoratori stranieri

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (prefettura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato i quattro dinieghi della Prefettura di Foggia, adottati dopo un preavviso di rigetto motivato dalla mancata allegazione del DURC e dall’assenza di dichiarazioni IVA dell’impresa, attiva dal -OMISSIS-. Con un unico motivo ha dedotto difetto di istruttoria e di motivazione, sostenendo che i requisiti aziendali necessari per assumere i lavoratori erano comunque documentati e ricavabili da banche dati ufficiali; ha spiegato che la mancata trasmissione tempestiva dei documenti sarebbe dipesa dall’errato operato del CAF incaricato. La Prefettura ha eccepito preliminarmente l’inammissibilità per incertezza sull’identità del ricorrente e sulla titolarità della posizione azionata, in ragione delle difformità tra nominativi e codici fiscali riportati negli atti; nel merito ha chiesto il rigetto.

La decisione

Il TAR ha respinto il ricorso, prescindendo dall’esame dell’eccezione preliminare di inammissibilità per difetto di legittimazione, poiché la censura era manifestamente infondata nel merito. Ha escluso che fosse stata fornita prova della tempestiva trasmissione della documentazione: le dichiarazioni IVA per gli anni 2021, 2022 e 2023 erano prive di attestazione di invio e ricezione ed erano state prodotte soltanto in giudizio. Il diniego del nulla osta può fondarsi anche sulla mancanza dei requisiti richiesti per l’ingresso, inclusa la capacità economico-finanziaria del datore di lavoro, e non soltanto sulle cause ostative tipizzate dagli artt. 22 e 24 del d.lgs. 286/1998. La disciplina speciale richiede che siano documentate la posizione fiscale e previdenziale e la capacità occupazionale e reddituale dell’impresa. Nel caso concreto, gli elementi dell’Ispettorato del lavoro circa l’assenza di dichiarazioni fiscali non sono stati smentiti; inoltre, la documentazione successivamente depositata non era idonea a superare i rilievi: il modello IVA 2026 non dimostrava la situazione rilevante per i dinieghi, il DURC era successivo e il modello IVA 2025 riguardava altra impresa. Spese compensate per la natura della controversia.

Norme richiamate

  • artt. 22 e 24 d.lgs. 286/1998

    il diniego del nulla osta non è limitata al riscontro delle sole situazioni impeditive indicate negli artt. 22 e 24 del d.lgs. n. 286/1998 (reati c.d. ostativi, uso di documenti contraffatti ed ulteriori ipotesi previste per il lavoro stagionale), ma si estende a tutti i casi di mancanza dei requisiti prescritti dalla normativa per l’ingresso del lavoratore straniero in Italia, quali la capacità economico-finanziaria del datore di lavoro

    Il diniego può essere disposto anche quando mancano requisiti generali necessari all’ingresso del lavoratore, compresa la capacità economico-finanziaria del datore di lavoro, e non soltanto in presenza delle specifiche situazioni impeditive previste dagli artt. 22 e 24.

  • art. 44, comma 2, d.l. 73/2022

    l’art. 44, comma 2, d.l. n. 73 del 2022 ha chiarito che il datore di lavoro deve depositare, unitamente alla richiesta di assunzione del lavoratore straniero, l’asseverazione dell’esito positivo delle verifiche di congruità dei requisiti concernenti l’osservanza delle prescrizioni del contratto collettivo di lavoro e del numero delle richieste presentate di cui all’art. 30-bis, co. 8, d.P.R. 31 agosto 1999, n. 39, verifiche che tengono anche conto della capacità patrimoniale, dell’equilibrio economico finanziario, del fatturato e del numero dei dipendenti.

    La richiesta di assunzione deve essere accompagnata dall’asseverazione positiva delle verifiche di congruità, che comprendono anche la valutazione della capacità patrimoniale ed economico-finanziaria, del fatturato e del numero dei dipendenti.

  • art. 30-bis, comma 3, d.P.R. 394/1999

    In particolare l’art. 30 bis, comma 3, del medesimo d.P.R. 394/1999 stabilisce l’obbligo di allegare alla domanda di assunzione una autocertificazione della posizione previdenziale e fiscale atta a comprovare, secondo la tipologia di azienda, la capacità occupazionale e reddituale del datore di lavoro ovvero il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva).

    La domanda deve essere corredata dalla documentazione prescritta per dimostrare, secondo il tipo di azienda, la regolarità previdenziale e fiscale e la capacità occupazionale e reddituale del datore di lavoro, anche mediante DURC.

  • art. 24, comma 1, d.lgs. 286/1998

    le norme in materia di ingresso dei cittadini stranieri per esigenza lavorative stagionali prevedono che i datori di lavoro, appartenenti alla categoria degli imprenditori agricoli e del settore turistico/alberghiero possono inoltrare la richiesta per l’autorizzazione all’ingresso di lavoratori stagionali provenienti da paesi extracomunitari, nell’ambito delle “quote flussi” che sono determinate ogni anno dall’Unione Europea (art.24 c.1 d.lgs. 286/98).

    Il lavoro stagionale di cittadini extracomunitari è autorizzabile su richiesta dei datori appartenenti ai settori indicati e nell’ambito delle quote di ingresso applicabili.

  • art. 24, comma 12, lettera c), d.lgs. 286/1998

    Il Decreto Legislativo 29 ottobre 2016, n. 203, di "Attuazione della direttiva 2014/36/UE sulle condizioni di ingresso e di soggiorno dei cittadini di Paesi terzi per motivi di impiego in qualità di lavoratori stagionali” ha inserito tra le motivazioni di rigetto delle domande di nulla osta ipotesi relative alla condotta dei datori di lavoro che richiedono mano d’opera dall’estero, tra le quali rientra l’art. 24, comma 12, lettera C (art.8 direttiva 2014/36/UE1), richiamata nel parere negativo dell’Ispettorato del Lavoro.

    La disciplina del lavoro stagionale contempla anche motivi di rigetto collegati alla condotta del datore di lavoro, rilevanti nel procedimento di rilascio del nulla osta.

  • art. 60 c.p.a.

    Alla camera di consiglio del 14 ottobre 2026 la causa è passata in decisione, previo avviso alle parti della possibilità di una sua definizione con sentenza in forma semplificata, ai sensi dell’art. 60 c.p.a..

    La controversia è stata definita con sentenza in forma semplificata all’esito della camera di consiglio, dopo aver avvisato le parti della possibilità di tale decisione.

Massime di principio

  • Il diniego del nulla osta per lavoro subordinato stagionale può fondarsi non soltanto sulle specifiche cause ostative previste dagli artt. 22 e 24 del d.lgs. 286/1998, ma anche sull’accertata mancanza di requisiti necessari per l’ingresso del lavoratore, tra cui la capacità economico-finanziaria del datore di lavoro.
  • Nella procedura per l’assunzione di lavoratori stranieri, il datore deve documentare i requisiti previdenziali, fiscali e di capacità occupazionale e reddituale richiesti dalla disciplina speciale; documenti prodotti soltanto in giudizio, senza prova della tempestiva trasmissione nel procedimento, non dimostrano che l’amministrazione li avesse ricevuti e non smentiscono di per sé i presupposti del diniego.
  • La documentazione utilizzabile per contestare un diniego deve essere pertinente e riferibile al periodo e all’impresa interessati: un DURC formato dopo il diniego o una dichiarazione fiscale intestata a un’altra impresa non superano i rilievi istruttori posti a fondamento del provvedimento.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla osta
RamiImmigrazione e cittadinanza
IstitutiOnere della prova e principio dispositivoDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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