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Sentenza

Sentenza del 30/07/2015 n. 4468 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Accertamento, liquidazione e controlli - Studi di settore - Attività di bar e pasticceria - Alternanza delle famiglie - Redditività differenti - Scostamento tra redditi dichiarati e accertati - Legittimità.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il contribuente contestava la determinazione dei maggiori ricavi e redditi effettuata dall’Ufficio mediante gli studi di settore. In particolare, sosteneva che l’attività fosse gestita alternativamente da due famiglie e che tale alternanza comportasse differenti livelli di redditività, idonei a spiegare lo scostamento tra i redditi dichiarati e quelli accertati.

La decisione

La contestazione non è stata ritenuta sufficiente. La mera alternanza delle famiglie nella gestione del bar e della pasticceria, senza ulteriori elementi concreti e documentati, non giustifica da sola le differenti redditività né lo scostamento rilevato dall’Ufficio. L’accertamento fondato sugli studi di settore è quindi considerato legittimo, salvo che il contribuente fornisca una prova specifica delle circostanze idonee a incidere sui ricavi o sulla redditività.

Norme richiamate

  • Studi di settore

    Lo scostamento dai risultati degli studi di settore può legittimare l’accertamento, purché il contribuente abbia la possibilità di dimostrare concrete circostanze specifiche che rendano inattendibili i ricavi presunti.

  • Cassazione n. 26635/2009

    Richiamata come precedente in materia di accertamento basato sugli studi di settore e di onere del contribuente di fornire elementi concreti contrari alla presunzione.

  • Cassazione n. 3288/2009

    Richiamata a sostegno della legittimità dell’accertamento quando le giustificazioni del contribuente siano generiche e non dimostrino effettive anomalie nella determinazione dei ricavi.

  • Cassazione n. 6929/2013

    Richiamata per confermare che le spiegazioni addotte dal contribuente devono essere specifiche, verificabili e concretamente idonee a giustificare lo scostamento dagli studi di settore.

Massime di principio

  • La semplice allegazione di una gestione familiare alternata o di una diversa organizzazione dell’attività non è sufficiente a superare i risultati degli studi di settore.
  • Per contestare efficacemente un accertamento presuntivo occorre dimostrare con dati contabili, documenti e circostanze verificabili perché i ricavi effettivi siano inferiori a quelli stimati.
  • Le giustificazioni devono riferirsi concretamente al periodo d’imposta accertato e spiegare il nesso tra la specifica situazione aziendale e la minore redditività dichiarata.
  • In assenza di una prova analitica e individualizzata, lo scostamento tra reddito dichiarato e reddito stimato può essere ritenuto legittimo e sufficiente a fondare l’accertamento.

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