Cassazione Penale, Sentenza n. 15189/2025 del 16/04/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Richiesta di rescissione del giudicato per assenza/contumacia e dedotta ignoranza della pendenza di numerose sentenze definitive e procedimenti; impugnazione del provvedimento che ha disposto il titolo esecutivo n. 1584/2024 S.I.E.P. e contestazione delle esecuzioni precedentemente sospese per irreperibilità. Il ricorrente ha anche invocato il principio di specialità dinanzi al Magistrato di sorveglianza.
La decisione
Il ricorso è stato dichiarato inammissibile per essere manifestamente infondato. Il Collegio ha ritenuto che, con riguardo alle prime cinque sentenze, si dovesse applicare la disciplina previgente alla Riforma Cartabia (entrata in vigore il 30/12/2022). La Corte di merito ha documentato che il Sacchi era assistito da difensore di fiducia (con eletto domicilio presso lo studio), che i decreti di citazione e le notifiche erano per lo più pervenuti al difensore o a familiari conviventi, che il difensore ha partecipato alle udienze e che eventuali rinunce al mandato sono intervenute dopo attività difensiva; ciò prova contatti reali e costanti e fa propendere per una colpevole ignoranza dell'imputato rispetto all'evoluzione dei processi. La giurisprudenza citata dal difensore relativa a ipotesi di difesa d'ufficio è stata ritenuta inconferente. Anche l'istanza subordinata di rimessione in termini per impugnare è respinta alla luce della consolidata giurisprudenza.
Norme richiamate
d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150 ("Riforma Cartabia")
La Riforma è applicabile per i casi successivi all'entrata in vigore (30/12/2022); le prime cinque sentenze, con contumacia/assenza dichiarata anteriormente al 30/12/2022, devono essere valutate secondo la disciplina previgente.
Disciplina sulla rescissione del giudicato e sulla contumacia (previgente alla Riforma Cartabia)
Per i procedimenti con assenza dichiarata prima dell'entrata in vigore della Riforma, si applicano le regole antecedenti; la prova dei contatti fra imputato e difensore e dell'attività difensiva è rilevante per escludere l'ignoranza non colpevole.
Principio di specialità
Invocato dal ricorrente dinanzi al Magistrato di sorveglianza e rilevato dalla Procura per prendere atto della mancata conoscenza di alcune decisioni, ma non impedisce alla Corte di valutare se l'ignoranza sia imputabile all'imputato alla luce delle prove di contatto e difesa di fiducia.
Giurisprudenza di legittimità relativa alla contumacia e alla difesa d'ufficio
I precedenti citati concernono ipotesi di difesa d'ufficio e risultano non applicabili al caso in cui l'imputato era assistito da difensore di fiducia; la Corte deve distinguere le fattispecie a seconda della natura della difesa.
Massime di principio
- Se l'assenza o la contumacia è stata dichiarata prima dell'entrata in vigore della Riforma Cartabia (30/12/2022), si applicano le regole previgenti; dopo tale data si applicano le nuove disposizioni.
- La presenza di un difensore di fiducia che ha eletto domicilio, ricevuto notifiche, partecipato alle udienze o svolto attività difensiva è un forte indizio che l'ignoranza dell'imputato circa la pendenza dei procedimenti è imputabile a sua colpa e non giustifica automaticamente la rescissione del giudicato.
- Le rinunce al mandato intervenute dopo che il difensore ha già svolto attività processuale non esonerano automaticamente l'imputato dalla responsabilità della mancata conoscenza dell'atto/processo.
- La giurisprudenza che tutela l'imputato difeso d'ufficio non è direttamente trasferibile ai casi in cui l'imputato ha nominato un difensore di fiducia; va valutata la reale relazione e i contatti tra imputato e difensore.
- Per ottenere la rimessione in termini o la rescissione del giudicato per ignoranza della pendenza di procedimenti è necessario fornire prove specifiche e circostanziate dell'assenza di contatti o della impossibilità di conoscere gli atti; deduzioni generiche o aspecifiche sono destinate a fallire.
- Il principio di specialità può essere rilevante per l'autorità procedente o il Magistrato di sorveglianza nel valutare la posizione del soggetto, ma non impedisce al giudice di merito di accertare la responsabilità dell'imputato sulla base degli elementi fattuali (notifiche, mandato al difensore, partecipazione alle udienze).
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