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Ordinanza

Ordinanza n. 1081/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 2

per la riforma dell'ordinanza cautelare del Tribunale amministrativo regionale per il Lazio, sezione prima bis, n. -OMISSIS-/2026, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202601682

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza cautelare del TAR Lazio che aveva respinto la domanda cautelare contro il giudizio di inidoneità attitudinale del candidato

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il candidato ha appellato l'ordinanza cautelare del TAR Lazio, chiedendo la riforma della reiezione della domanda cautelare e prospettando, per quanto emerge dal testo, l'illegittimità del giudizio di inidoneità attitudinale. A sostegno della pretesa sono stati richiamati asseriti risultati positivi del test e, in appello, è stata richiesta CTU o verificazione per accertare l'idoneità attitudinale. Il giudizio amministrativo riguardava la valutazione resa nell'ambito della procedura concorsuale, anche attraverso il giudizio della Commissione, dell'Ufficiale psicologo e l'intervista di selezione.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l'appello cautelare, ritenendo insussistente il necessario fumus boni iuris. In particolare, gli asseriti risultati positivi del test non erano confermati dall'esame diretto del candidato da parte degli organi valutatori, comprendente il giudizio della Commissione, quello dell'Ufficiale psicologo e l'intervista di selezione. Inoltre, il giudizio di inidoneità non appariva affetto da palese irragionevolezza o irrazionalità. La richiesta di CTU o verificazione è stata respinta perché avrebbe inciso sul merito dell'azione amministrativa e alterato la par condicio dei partecipanti al concorso. Le spese del grado sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 62 c.p.a.

    Disciplina l'appello cautelare avverso le ordinanze cautelari del giudice di primo grado.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Costituisce il presupposto, richiamato insieme alla disciplina europea in materia di protezione dei dati personali, per l'oscuramento delle generalità della parte.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati quali ulteriori presupposti per la tutela dei diritti e della dignità della parte mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la mera allegazione di risultati positivi a un test non è sufficiente a fondare il fumus boni iuris quando tali risultati non trovino conferma nell'esame complessivo del candidato da parte degli organi di valutazione, inclusi il giudizio della commissione, la valutazione dell'ufficiale psicologo e l'intervista di selezione.
  • Il giudizio di inidoneità attitudinale espresso nell'ambito di un concorso non può essere sospeso in sede cautelare in assenza di una palese irragionevolezza o irrazionalità della valutazione amministrativa.
  • CTU e verificazione non possono essere disposte per sostituire il giudice agli organi valutatori nell'apprezzamento dell'idoneità attitudinale, poiché tali mezzi inciderebbero sul merito dell'azione amministrativa e potrebbero alterare la par condicio dei concorrenti.

Come è indicizzato

MaterieReclutamento e idoneitàTutela cautelareIstruttoria processuale
RamiForze armate e forze di poliziaProcesso amministrativo
SottomaterieProve e valutazione delle commissioni
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaTutela cautelarePartecipazione procedimentale

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