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Provvedimento

Provvedimento del 18/06/2018

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento approva le tipologie di anomalie nei dati degli studi di settore relative al triennio 2014-2016 e ne disciplina la comunicazione ai contribuenti interessati tramite Cassetto fiscale, intermediari, PEC, avvisi telematici, e-mail o SMS. La finalità è promuovere la compliance spontanea e consentire eventuali correzioni tramite ravvedimento operoso.

Comunicazioni di anomalie negli studi di settore 2014-2016 per favorire l’adempimento spontaneo

Comunicazioni di anomalie negli studi di settore per il triennio 2014-2016

Il provvedimento dà attuazione alla disciplina sulla promozione dell’adempimento spontaneo prevista dall’articolo 1, commi da 634 a 636, della legge n. 190/2014. Esso approva le tipologie di anomalie nei dati degli studi di settore riferite al triennio d’imposta 2014-2015-2016 e stabilisce le modalità con cui tali informazioni vengono rese disponibili ai contribuenti interessati.

Oggetto e finalità del provvedimento

L’atto individua le anomalie negli studi di settore da comunicare ai contribuenti, con l’obiettivo di favorire:

  • maggiore trasparenza e correttezza nei rapporti con il contribuente;
  • semplificazione degli adempimenti;
  • stimolo all’assolvimento degli obblighi tributari;
  • emersione spontanea delle basi imponibili;
  • correzione di errori od omissioni mediante ravvedimento operoso.

Le comunicazioni sono concepite anche in via preventiva rispetto alle scadenze fiscali.

Tipologie di anomalie approvate

È approvata, nell’allegato n. 1, la specifica tecnica che individua le tipologie di anomalie nei dati degli studi di settore per il triennio 2014-2015-2016.

Le comunicazioni di anomalia sono elaborate sulla base dei criteri indicati nella specifica tecnica e pubblicate nel “Cassetto Fiscale” dei soggetti interessati, accessibile dal sito internet dell’Agenzia delle entrate.

Modalità di comunicazione ai contribuenti

Il provvedimento richiama le modalità già previste dal provvedimento del 18 giugno 2015 e specifica che:

  • se il contribuente, in sede di presentazione di REDDITI 2017 per il periodo d’imposta 2016, ha scelto di delegare l’intermediario e quest’ultimo ha accettato di ricevere le comunicazioni, l’Agenzia trasmette le anomalie via Entratel all’intermediario;
  • se il contribuente non ha delegato l’intermediario, l’Agenzia comunica agli indirizzi di Posta Elettronica Certificata attivati ai sensi dell’articolo 16, commi 6 e 7, del decreto-legge n. 185/2008 e dell’articolo 5, comma 1, del decreto-legge n. 179/2012 che la sezione studi di settore del Cassetto fiscale è stata aggiornata;
  • per i contribuenti abilitati ai servizi telematici dell’Agenzia delle entrate, viene visualizzato un avviso personalizzato nell’area autenticata e, ai recapiti indicati, viene inviato un messaggio e-mail e/o SMS con la comunicazione dell’avvenuto aggiornamento del Cassetto fiscale.

Quadro normativo richiamato

Il provvedimento richiama numerose disposizioni di riferimento, tra cui:

  • la legge n. 190/2014, articolo 1, commi 634-636;
  • il provvedimento del 18 giugno 2015 sulle modalità di messa a disposizione di elementi e informazioni al contribuente, all’intermediario e alla Guardia di finanza;
  • la normativa sugli studi di settore e sulle relative dichiarazioni e trasmissioni telematiche;
  • le disposizioni sul ravvedimento operoso e sulle sanzioni tributarie.

Pubblicazione e efficacia

È previsto che la pubblicazione del provvedimento sul sito internet dell’Agenzia delle entrate tenga luogo della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell’articolo 1, comma 361, della legge n. 244/2007. Il provvedimento è datato Roma, 18 giugno 2018.

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