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Concentrazione

Provvedimento AGCM C12698 n. 31444 del 28/01/2025

ACCENTURE FINANCIAL ADVANCED SOLUTIONS & TECHNOLOGY/RAMO DI AZIENDA DI BCC SISTEMI INFORMATICI

AGCMC12698

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’AGCM ha esaminato l’acquisizione da parte di Accenture Financial Advanced Solutions & Technology S.r.l. di un ramo d’azienda di BCC Sistemi Informatici S.p.A. relativo a servizi evolutivi infrastrutturali e di presidio infrastrutturale. L’operazione è stata qualificata come concentrazione ex art. 5, comma 1, lett. b), l. 287/1990 e rientra nell’obbligo di notifica. L’Autorità ha ritenuto che, anche nei mercati dei servizi IT considerati, l’operazione non presenti criticità concorrenziali, escludendo effetti orizzontali e verticali; ha quindi deliberato di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, l. 287/1990. È stato inoltre considerato accessorio, entro un limite temporale di cinque anni, il contratto di appalto collegato all’operazione.

Accenture Financial Advanced Solutions & Technology/BCC Sistemi Informatici: acquisizione di ramo d’azienda con controllo; autorizzazione senza avvio istruttoria

Accenture Financial Advanced Solutions & Technology / ramo di azienda di BCC Sistemi Informatici

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha esaminato l’acquisizione, da parte di Accenture Financial Advanced Solutions & Technology S.r.l. (AFAST), di un ramo d’azienda di BCC Sistemi Informatici S.p.A. (BCC SI), società del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea. L’operazione è stata notificata come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), della legge n. 287/1990, ed è stata chiusa in fase preliminare con decisione di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, della medesima legge.

Le parti

AFAST appartiene al gruppo Accenture ed è attiva in Italia nella fornitura di soluzioni e servizi per la trasformazione digitale nel mercato dei financial services. Il gruppo Accenture opera globalmente nella consulenza gestionale e tecnologica e nei servizi di outsourcing; nel 2023 ha realizzato ricavi per 62,3 miliardi di euro a livello mondiale, di cui 2,8 miliardi in Italia.

BCC SI fa parte del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea ed è attiva nel settore dei servizi informatici, inclusi trattamento elettronico delle informazioni, software, sistemi di acquisizione e trasporto delle informazioni e servizi elaborativi. Nel 2023 ha conseguito ricavi per 320,1 milioni di euro. Il ramo oggetto di cessione svolgeva attività esclusivamente a favore del Gruppo Iccrea e non generava fatturato di mercato; l’Autorità ha tuttavia riportato una stima di fatturato post-acquisizione, in termini di corrispettivi, pari a circa 55/60 milioni di euro.

Struttura dell’operazione

L’operazione consiste nella cessione ad AFAST di un complesso di beni e rapporti giuridici organizzato per la prestazione di:

  • servizi evolutivi in ambito infrastrutturale;
  • servizi di presidio infrastrutturale (infrastructure outsourcing).

Le parti avevano inoltre sottoscritto un accordo quadro per avviare una fase di sviluppo ed evoluzione dell’architettura infrastrutturale di BCC SI, da realizzarsi anche tramite la cessione del ramo. Era previsto un contratto di appalto per la fornitura di servizi infrastrutturali da parte di AFAST a BCC SI, della durata di sette anni e nove mesi, articolato in un periodo di tre anni per il piano trasformativo e nei restanti anni per il completamento dell’efficientamento del nuovo modello operativo.

Qualificazione giuridica e profili di accessorialità

L’AGCM ha qualificato l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), l. 287/1990, trattandosi dell’acquisizione del controllo di un’impresa. L’operazione rientra nell’ambito della legge n. 287/1990 e non in quello del regolamento (CE) n. 139/2004. La notifica era dovuta perché il fatturato totale realizzato nell’ultimo esercizio a livello nazionale dall’insieme delle imprese interessate era superiore a 567 milioni di euro e quello di almeno due imprese interessate superava 35 milioni di euro.

L’Autorità ha inoltre ritenuto che il contratto di appalto potesse essere considerato direttamente connesso e necessario alla concentrazione, in quanto funzionale alla continuità operativa e alla salvaguardia del valore del ramo acquisito, ma solo a condizione che fosse limitato temporalmente a cinque anni dalla data di perfezionamento dell’operazione. Per l’eventuale durata eccedente, l’Autorità si è riservata di valutare la pattuizione ove ne ricorrano i presupposti.

Mercati interessati

In ragione delle attività delle parti, l’operazione è stata esaminata nel perimetro dei servizi IT prestati a favore di istituti bancari e assicurativi. L’Autorità ha richiamato la propria e la prassi della Commissione europea secondo cui il mercato dei servizi IT può essere segmentato in base alla funzionalità dei servizi e al settore industriale servito. In questa fattispecie, sulla base anche delle elaborazioni Gartner e della documentazione prodotta da Accenture, sono stati individuati in particolare i seguenti segmenti:

  • Infrastructure Implementation;
  • Infrastructure Managed Services;
  • Infrastructure as a Service (IaaS).

L’Autorità ha comunque lasciato aperta la definizione esatta del mercato del prodotto, ritenendo che, in ogni ipotesi, l’operazione non sollevasse criticità concorrenziali. Anche la definizione geografica è stata lasciata aperta: pur richiamandosi la precedente prassi sulla dimensione nazionale del mercato dei servizi IT, l’AGCM ha rilevato che, ai fini del caso, non emergono problemi neppure limitandosi all’ambito nazionale.

Valutazione degli effetti concorrenziali

Sul piano orizzontale, l’Autorità ha escluso effetti significativi. Nei segmenti considerati, AFAST detiene una quota di mercato del 7,4%, mentre la quota del ramo acquisito è pari al 3,1%. Il mercato è descritto come caratterizzato da forti concorrenti, aste competitive e basse barriere all’ingresso. Tra gli operatori presenti sono richiamati IBM, Google, Engineering, Microsoft, Kyndryl e Amazon, con quote in taluni casi superiori o prossime a quelle di AFAST.

L’AGCM ha quindi ritenuto marginali le sovrapposizioni orizzontali derivanti dall’operazione. Sul piano verticale, ha escluso effetti restrittivi, evidenziando l’assenza di relazioni verticali tra le attività del gruppo Accenture e del Gruppo BCC Iccrea, nonché l’assenza di rapporti di fornitura di prodotti o servizi tra le parti e l’inutilizzo reciproco delle rispettive strutture.

Esito

L’Autorità ha concluso che l’operazione non ostacola in misura significativa la concorrenza effettiva nel mercato interessato e non comporta la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante, ai sensi dell’art. 6, comma 1, l. 287/1990. È stato pertanto deliberato di non avviare l’istruttoria di cui all’art. 16, comma 4, l. 287/1990, con comunicazione alle imprese interessate e al Ministro delle Imprese e del Made in Italy.

Punti principali

Parti e contesto dell’operazione

Acquirente è Accenture Financial Advanced Solutions & Technology S.r.l. (gruppo Accenture), attiva in Italia nella trasformazione digitale per il settore Financial Services. Target e venditore è BCC Sistemi Informatici S.p.A., società del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, attiva nei servizi informatici per il settore bancario e correlati. Il ramo ceduto svolge attività di infrastrutture e servizi di presidio infrastrutturale, oggi svolte in favore del Gruppo Iccrea.

Struttura dell’operazione e contratti collegati

L’operazione consiste nell’acquisizione da parte di AFAST di un ramo d’azienda organizzato per la prestazione, tra l’altro, di servizi evolutivi in ambito infrastrutturale e di servizi di infrastructure outsourcing. Le parti hanno anche sottoscritto un accordo quadro che prevede lo sviluppo dell’architettura infrastrutturale di BCC SI, inclusa la cessione del ramo, e la successiva stipula di un contratto di appalto per servizi infrastrutturali. L’AGCM ha ritenuto tale contratto accessorio e necessario nei limiti di cinque anni dalla data di perfezionamento.

Qualificazione giuridica e soglie

L’operazione è stata qualificata come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), l. 287/1990, in quanto acquisizione del controllo di impresa. Non ricorrevano le condizioni di applicabilità del regolamento concentrazioni UE n. 139/2004. La notifica era obbligatoria poiché il fatturato complessivo in Italia delle imprese interessate superava 567 milioni di euro e almeno due imprese superavano ciascuna i 35 milioni di euro.

Mercati interessati e definizione merceologica

L’Autorità ha ricondotto l’operazione ai servizi IT resi a favore di istituti di credito e assicurativi. Ha richiamato la prassi secondo cui il mercato dei servizi IT può essere segmentato per funzionalità e per settore industriale servito, ma ha lasciato aperta la definizione esatta del mercato rilevante. In particolare, ha individuato i segmenti di Infrastructure Implementation, Infrastructure Managed Services e Infrastructure as a Service (IaaS).

Valutazione concorrenziale ed esito

L’AGCM ha escluso effetti orizzontali significativi: AFAST detiene una quota del 7,4% nei segmenti considerati, mentre il ramo acquisito ha una quota del 3,1%; il mercato presenta concorrenti forti, aste competitive e basse barriere all’ingresso, con operatori come IBM, Google, Engineering, Microsoft, Kyndryl e Amazon. Sono stati esclusi anche effetti verticali, per l’assenza di relazioni verticali e di rapporti di fornitura tra i gruppi coinvolti. Ne è conseguita la decisione di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, l. 287/1990.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controlloservizi itinfrastructure outsourcingmercato rilevantefase i

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