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Concentrazione

Provvedimento AGCM C12694 n. 31436 del 14/01/2025

FRATELLI IBBA/CODÉ CRAI OVEST

AGCMC12694

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’AGCM esamina l’acquisizione del controllo esclusivo di CODÈ CRAI Ovest da parte di Fratelli IBBA S.r.l., operazione realizzata mediante sottoscrizione di azioni in un aumento di capitale, con conseguente partecipazione al 75% e nomina della maggioranza del CdA. Le parti operano nel settore della GDO e partecipano entrambe a centrali d’acquisto (CRAI Secom e FORUM), ma non presentano sovrapposizioni territoriali nella vendita al dettaglio, poiché IBBA è attiva nel Centro Italia e in Sardegna mentre CODÈ è presente in Piemonte, Liguria, Lombardia e Valle d’Aosta. L’Autorità conclude che l’operazione non ostacola in misura significativa la concorrenza effettiva e delibera di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990.

Fratelli IBBA/CODÈ CRAI Ovest: acquisizione del controllo esclusivo di CODÈ da parte di IBBA, autorizzata senza condizioni e senza avvio di istruttoria

Fratelli IBBA/CODÈ CRAI Ovest: acquisizione del controllo esclusivo di CODÈ da parte di IBBA

L’Autorità esamina un’operazione di concentrazione realizzata nel settore della grande distribuzione organizzata, mediante la quale Fratelli IBBA S.r.l. acquisisce il controllo esclusivo di CODÈ CRAI OVEST. Il provvedimento è adottato in fase pre-istruttoria e si conclude con la decisione di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, L. 287/1990, ritenendo l’operazione non idonea a ostacolare in misura significativa la concorrenza effettiva.

Le parti e l’operazione

Fratelli IBBA S.r.l. opera nella GDO sia con punti vendita di proprietà sia tramite affiliati, con insegne CRAI e DESPAR in Sardegna e CRAI nel Centro Italia (Lazio, Umbria, Marche, Abruzzo e Molise). La società è inoltre attiva nella produzione e vendita di mangimi per uso zootecnico e partecipa alla centrale di acquisto CRAI Secom S.p.A. con una quota del 19%. IBBA è interamente controllata da ABBI Holding S.r.l., riconducibile a persone fisiche; il fatturato 2023 del gruppo è indicato in [532-700] milioni di euro, quasi interamente realizzati in Italia.

CODÈ CRAI OVEST è anch’essa attiva nella GDO, attraverso 229 punti vendita degli associati alla cooperativa, di cui 219 a marchio CRAI, e ulteriori 174 punti vendita affiliati di terzi, di cui 20 a marchio CRAI. I punti vendita sono ubicati in Piemonte, Liguria, Lombardia e Valle d’Aosta, salvo un punto vendita a Malta. CODÈ aderisce a CRAI Secom con una quota del 20% e ha realizzato nel 2023 un fatturato complessivo pari a [100-532] milioni di euro, quasi interamente in Italia.

L’operazione consiste nell’acquisizione del controllo esclusivo di CODÈ da parte di IBBA, tramite sottoscrizione di azioni in sede di aumento di capitale. A esito dell’operazione, IBBA deterrà il 75% delle azioni e potrà nominare la maggioranza degli amministratori del consiglio di amministrazione. Il provvedimento esclude la presenza di diritti di veto in capo ai soci residui e precisa che non sono previste restrizioni accessorie. È inoltre chiarito che, per effetto delle previsioni statutarie di CRAI Secom sui diritti di voto, l’operazione non determinerà il controllo di IBBA sulla centrale di acquisto.

Inquadramento giuridico e notifica

L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, in quanto comporta l’acquisizione del controllo esclusivo di un’impresa. L’operazione ricade nell’ambito della legge nazionale e non in quello del Regolamento (CE) n. 139/2004, poiché non ricorrono le condizioni dell’art. 1 del regolamento europeo. È altresì soggetta all’obbligo di comunicazione preventiva ex art. 16, comma 1, L. 287/1990, in ragione del superamento delle soglie di fatturato indicate nel provvedimento: fatturato complessivo nazionale dell’insieme delle imprese interessate superiore a 567 milioni di euro e fatturato nazionale di almeno due imprese interessate superiore a 35 milioni di euro.

Mercati rilevanti considerati

Il provvedimento si concentra sul settore della GDO, evidenziando la distinzione tra grande distribuzione e distribuzione organizzata. Sul piano concorrenziale, l’Autorità richiama due livelli di analisi:

  • i mercati nazionali dell’approvvigionamento di prodotti alimentari e non alimentari di largo consumo, distinti per categorie merceologiche;
  • i mercati locali della vendita al dettaglio di prodotti alimentari e non alimentari di largo consumo.

Per il retail GDO, l’Autorità richiama la consolidata articolazione in ipermercati, supermercati, superette e discount. In particolare, i discount vengono ricondotti ai mercati delle corrispondenti fasce dimensionali; vengono quindi individuati i seguenti mercati rilevanti:

  • mercato delle superette, comprensivo di punti vendita tra 100 e 2499 mq;
  • mercato dei supermercati, comprensivo di punti vendita da 100 mq in su;
  • mercato degli ipermercati, comprensivo di punti vendita da 400 mq in su.

Sotto il profilo geografico, i mercati retail sono locali e vengono definiti tramite isocrone centrate sui punti vendita Target, pari a 10 minuti di guida per le superette e 15 minuti di guida per supermercati e ipermercati.

Per gli approvvigionamenti, l’Autorità osserva che il mercato è generalmente nazionale, perché acquisti e negoziazioni avvengono a livello nazionale; precisa tuttavia che possono esistere eccezioni per prodotti freschi o tipici locali. Il potere di acquisto degli aderenti alle centrali viene approssimato mediante le quote di vendite complessive detenute a livello nazionale dalle imprese aderenti.

Valutazione degli effetti della concentrazione

L’Autorità ritiene che l’operazione non sia idonea a produrre distorsioni concorrenziali. Nel retail, non emergono sovrapposizioni orizzontali perché IBBA e CODÈ operano in aree geografiche distinte: CODÈ è presente in Piemonte, Liguria, Lombardia e Valle d’Aosta, mentre IBBA opera in Sardegna e nel Centro Italia. Poiché i mercati locali sono delimitati da isocrone di 10-15 minuti, la distanza geografica tra le reti delle parti esclude rischi di riduzione della pressione concorrenziale nei mercati interessati.

Sul lato degli approvvigionamenti, entrambe le società aderiscono alla centrale d’acquisto CRAI Secom e alla super centrale FORUM. L’operazione, non determinando l’ingresso di nuovi punti vendita nelle centrali, non modifica il potere di mercato delle stesse. L’Autorità sottolinea inoltre che il potere di mercato di FORUM è contenuto, con una quota nazionale pari a circa il [5-10%].

Esito del procedimento

Alla luce di tali elementi, l’AGCM conclude che l’operazione non è idonea a ostacolare in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati né a determinare la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante. Viene pertanto deliberato di non avviare l’istruttoria di cui all’art. 16, comma 4, L. 287/1990. Le conclusioni sono comunicate alle imprese interessate e al Ministro delle Imprese e del Made in Italy, con pubblicazione del provvedimento nel Bollettino dell’Autorità.

Punti principali

Parti e attività economiche

Fratelli IBBA S.r.l. opera nella grande distribuzione organizzata con marchi CRAI e DESPAR in Sardegna e CRAI nel Centro Italia; svolge anche attività di produzione e vendita di mangimi zootecnici. CODÈ CRAI OVEST è attiva nella GDO tramite punti vendita propri e affiliati, quasi tutti a marchio CRAI, localizzati in Piemonte, Liguria, Lombardia e Valle d’Aosta. Entrambe aderiscono a CRAI Secom; IBBA detiene il 19% e CODÈ il 20%.

Struttura dell’operazione

L’operazione consiste nell’acquisizione del controllo esclusivo di CODÈ da parte di IBBA mediante sottoscrizione di azioni in sede di aumento di capitale. A esito dell’operazione, IBBA deterrà il 75% del capitale e nominerà la maggioranza degli amministratori; non sono previsti diritti di veto in capo ai soci residui. Il provvedimento precisa inoltre che l’operazione non comporta il controllo di CRAI Secom da parte di IBBA, in ragione delle previsioni statutarie sui diritti di voto.

Qualificazione giuridica e soglie

L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, per acquisizione del controllo esclusivo. Essa rientra nell’ambito della legge nazionale, non ricorrendo le condizioni di applicabilità dell’art. 1 del Regolamento (CE) n. 139/2004. È soggetta a notifica preventiva ex art. 16, comma 1, L. 287/1990 perché il fatturato complessivo nazionale dell’insieme delle imprese interessate supera 567 milioni di euro e almeno due imprese interessate superano 35 milioni di euro.

Mercati interessati

L’Autorità individua i mercati dell’approvvigionamento di prodotti alimentari e non alimentari di largo consumo, di norma nazionali e distinti per categorie merceologiche, e i mercati locali della vendita al dettaglio di tali prodotti. Nel retail GDO richiama la distinzione tra superette, supermercati e ipermercati, includendo anche i discount nelle fasce dimensionali corrispondenti. I mercati locali sono definiti mediante isocrone di 10 minuti per le superette e 15 minuti per supermercati e ipermercati.

Valutazione concorrenziale e esito

Non emergono sovrapposizioni orizzontali nei mercati locali retail, poiché IBBA e CODÈ operano in aree geografiche distinte. Sul versante dell’approvvigionamento, entrambe partecipano alle centrali CRAI Secom e FORUM, ma l’operazione non incrementa il numero dei punti vendita presenti in tali centrali né il loro potere di mercato; la quota nazionale di FORUM è indicata in circa il 5-10%. L’Autorità ritiene quindi che l’operazione non ostacoli in misura significativa la concorrenza effettiva e delibera di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controllogdomercato rilevantequote di mercatocentrali d'acquisto

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