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Concentrazione

Provvedimento AGCM C12695 n. 31437 del 14/01/2025

FIBONACCI BIDCO/QUID INFORMATICA

AGCMC12695

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’AGCM ha esaminato l’acquisizione, da parte di Fibonacci Bidco S.p.A. (controllata indirettamente dal Fondo Apax), della totalità del capitale di Quid Informatica S.p.A., con conseguente acquisto del controllo anche della partecipazione di maggioranza in Cabel Industry S.p.A. L’operazione è stata qualificata come concentrazione soggetta a notifica ai sensi dell’art. 16 l. 287/1990. L’Autorità ha individuato sovrapposizioni nei servizi IT e nello sviluppo/fornitura di software aziendali, in particolare per il settore bancario, ma ha rilevato quote congiunte contenute, presenza di concorrenti forti e assenza di criticità verticali, deliberando di non avviare l’istruttoria.

Fibonacci Bidco/Quid Informatica: acquisizione del controllo totale di Quid e indirettamente di Cabel Industry, autorizzata senza avvio di istruttoria

Fibonacci Bidco / Quid Informatica

L’Autorità ha esaminato l’acquisizione del controllo totale di Quid Informatica S.p.A. da parte di Fibonacci Bidco S.p.A., holding indirettamente controllata dal Fondo Apax. L’operazione comporta anche il controllo indiretto della partecipazione di maggioranza detenuta da Quid in Cabel Industry S.p.A. Il procedimento è stato trattato in fase preistruttoria e si è concluso con la decisione di non avviare l’istruttoria.

Parti e operazione

Fibonacci Bidco S.p.A. è una holding priva di attività economica, riconducibile ad Apax Partners LLP e ai Fondi AP, attivi in diversi settori, tra cui servizi tecnologici, software, telecomunicazioni, medtech, farmaceutico, servizi sanitari, retail, marketing ed e-commerce. Nel 2023, le società di portafoglio a controllo dei Fondi AP hanno registrato a livello mondiale un fatturato pari a [10-20] miliardi di euro, di cui circa [6-7] miliardi in Europa e [1-2] miliardi in Italia.

Quid Informatica S.p.A. opera come fornitore di servizi IT e sviluppo software per il settore bancario e finanziario. Il suo fatturato 2023 è stato pari a circa [35-100] milioni di euro, quasi interamente realizzato in Italia. L’operazione consiste nell’acquisto, a titolo oneroso, del 100% del capitale di Quid; restano fuori dal perimetro le controllate Quin S.r.l. e Qi-Lab S.r.l.

Qualificazione giuridica

L’AGCM ha qualificato l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), l. 287/1990, per effetto dell’acquisizione del controllo di un’impresa. Ha inoltre ritenuto applicabile la legge nazionale e non il Regolamento (CE) n. 139/2004, non ricorrendone i presupposti di competenza. La notifica era obbligatoria ai sensi dell’art. 16, comma 1, l. 287/1990, poiché il fatturato complessivo nazionale dell’insieme delle imprese interessate superava 567 milioni di euro e almeno due imprese superavano ciascuna 35 milioni di euro.

Mercati rilevanti esaminati

L’Autorità ha individuato due ambiti principali:

  • mercato dei servizi di information technologies (IT);
  • mercato dello sviluppo e fornitura di software aziendali.

Per i servizi IT, richiama la prassi secondo cui il mercato può essere segmentato per funzionalità del servizio e per settore industriale servito. Nel caso concreto, l’analisi è stata svolta soprattutto rispetto al settore bancario e dei titoli di credito, con riferimento anche a segmenti funzionali come consulenza, implementazione di applicazioni, implementazione di infrastrutture, business processing, infrastruttura come servizio e assistenza hardware.

Per il software aziendale, l’analisi riguarda i prodotti EAS (Enterprise Application System Software), con possibili segmentazioni per tipologia di soluzione e, in via prudenziale, per settore industriale. Anche in questo caso il focus è sul settore bancario in Italia.

Valutazione degli effetti orizzontali

Nel mercato dei servizi IT, le quote aggregate delle Parti nel settore bancario e dei titoli di credito risultano pari al [5-10%]. L’Autorità evidenzia la presenza di operatori qualificati e di grandi dimensioni, tra cui Reply, Accenture, Engineering e Kyndryl, con quote comprese tra il 5% e il 10% e talora superiori in alcuni segmenti. La valutazione è stata condotta in modo prudenziale, senza considerare i servizi autoprodotti dagli istituti finanziari e tenendo conto anche di fatturati prospettici derivanti da recenti acquisizioni dell’acquirente.

Analizzando i segmenti funzionali, la sovrapposizione resta modesta:

  • implementazione e gestione di applicazioni: quota post-merger [5-10%], con quota della target pari a [1-5%] e dei Fondi AP pari a [5-10%];
  • business processing: quota combinata [5-10%], con quote pre-merger pari a [1-5%] per ciascun lato;
  • implementazione e gestione di infrastrutture: quota post-merger [1-5%], con quota della target inferiore all’1% e dei Fondi AP pari a [1-5%].

Valutazione nel mercato dei software aziendali

Nel mercato dei software aziendali, anche adottando la definizione più ristretta relativa ai prodotti EAS per il settore bancario in Italia, la quota congiunta è ritenuta trascurabile, pari a circa [1-5%], con incremento post-merger inferiore all’1%.

L’analisi prudenziale per i segmenti CRM, ERP e altri software applicativi conferma l’assenza di criticità: la quota aggregata è pari a [1-5%] nel CRM, [5-10%] negli altri software applicativi e [5-10%] nell’ERP. In particolare, nel segmento ERP i clienti della target sono in prevalenza grandi banche con significativo potere contrattuale, mentre sul lato dell’offerta operano player globali come Zucchetti, SAP, Oracle e Microsoft.

Possibili effetti verticali

L’Autorità non ha ravvisato effetti verticali problematici. Ha osservato che eventuali fornitori potenziali della target appartenenti al portafoglio del gruppo acquirente sono attivi al di fuori dello Spazio Economico Europeo e che non emergono relazioni di clientela rilevanti tra le società controllate dai Fondi AP e i mercati serviti da Quid. Ne consegue l’assenza di un rischio apprezzabile di chiusura verticale o di indebito rafforzamento di potere di mercato.

Conclusioni e esito

Sulla base della marginalità delle quote, della limitata sovrapposizione orizzontale e dell’assenza di effetti verticali significativi, l’AGCM ha ritenuto che l’operazione non ostacoli in misura significativa la concorrenza effettiva e non comporti la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante, ai sensi dell’art. 6, comma 1, l. 287/1990. È stata quindi deliberata la non apertura dell’istruttoria ex art. 16, comma 4, l. 287/1990, con successiva comunicazione alle imprese interessate e al Ministro delle Imprese e del Made in Italy.

Punti principali

Parti e struttura dell’operazione

L’acquirente è Fibonacci Bidco S.p.A., holding indirettamente e interamente controllata dal Fondo Apax tramite Apax Partners LLP. La target è Quid Informatica S.p.A., fornitore di servizi IT e sviluppo software per il settore bancario e finanziario. L’operazione consiste nell’acquisizione a titolo oneroso del 100% del capitale di Quid, con effetto anche sul controllo della sua partecipazione di maggioranza (60%) in Cabel Industry S.p.A., attiva nell’outsourcing IT per banche e istituti finanziari.

Qualificazione giuridica e soglie

L’Autorità ha qualificato l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), l. 287/1990, trattandosi di acquisizione del controllo di un’impresa. Ha escluso l’applicazione del Regolamento (CE) n. 139/2004, ritenendo applicabile la disciplina nazionale. La notifica preventiva era dovuta ai sensi dell’art. 16, comma 1, l. 287/1990, poiché il fatturato complessivo in Italia dell’insieme delle imprese interessate superava 567 milioni di euro e almeno due imprese superavano individualmente 35 milioni di euro.

Mercati interessati

L’operazione è stata valutata nei mercati dei servizi di information technologies (IT) e dello sviluppo e fornitura di software aziendali. Per i servizi IT, l’Autorità richiama la possibilità di segmentazione per funzionalità del servizio e per settore industriale; per il caso concreto l’analisi è stata concentrata sul settore bancario e dei titoli di credito. Per i software aziendali, è stato preso in considerazione il mercato degli Enterprise Application System Software (EAS), eventualmente segmentabile per tipologia di soluzione e, in via prudenziale, anche per settore industriale.

Valutazione concorrenziale

Nel mercato dei servizi IT, le quote aggregate delle Parti nel settore bancario e dei titoli di credito risultano pari al 5-10%, in un contesto con operatori rilevanti come Reply, Accenture, Engineering e Kyndryl. Analizzando i segmenti funzionali, le quote post-merger restano contenute: circa 5-10% nell’implementazione e gestione di applicazioni, 5-10% nel business processing, e 1-5% nell’implementazione e gestione di infrastrutture. Nel mercato dei software EAS, anche nella lettura più ristretta per il settore bancario in Italia, la quota congiunta è circa 1-5% con incremento inferiore all’1%; nei segmenti CRM, ERP e altri software applicativi le quote restano modeste, pur con un valore fino al 5-10% nell’ERP.

Esito e assenza di criticità verticali

L’Autorità ha escluso effetti verticali significativi, osservando che eventuali fornitori potenziali della target appartenenti al portafoglio dell’acquirente operano fuori dallo SEE e che non emergono rapporti di clientela rilevanti tra società del portafoglio AP e i mercati serviti da Quid. In ragione della marginalità delle quote, delle sovrapposizioni orizzontali contenute e dell’assenza di effetti verticali apprezzabili, l’operazione non è stata ritenuta idonea a ostacolare in misura significativa la concorrenza effettiva né a costituire o rafforzare una posizione dominante. L’AGCM ha quindi deliberato di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, l. 287/1990.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controlloservizi itsoftware aziendalimercato rilevantequote di mercatofase i

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