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Ordinanza

Ordinanza n. 850/2026 - Cagliari, Sezione 2

per l’annullamento, previa sospensione: della determina del Dirigente della Direzione urbanistica e sportello unico per le attività produttive del Comune di -OMISSIS- 22 aprile 2026 n. -OMISSIS-;

Giustizia amministrativa202600477

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sardegna - Cagliari, Sez. IIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: determina dirigenziale comunale concernente la struttura ricettiva

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La società ricorrente ha impugnato, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare, una determina del dirigente comunale della direzione urbanistica e dello sportello unico per le attività produttive. Nel corso della camera di consiglio ha dichiarato che il procedimento SUAPE volto a modificare la classificazione della struttura da “campeggio” a “villaggio turistico” si è concluso positivamente, ma non ha depositato il relativo provvedimento finale. Ha inoltre dichiarato che il distinto procedimento SUAPE relativo a una richiesta di variante in sanatoria non si è ancora concluso. Il giudice ha ritenuto tali elementi rilevanti ai fini della decisione, considerando che l’esercizio dell’attività commerciale presuppone la regolarità urbanistico-edilizia dei locali non solo al momento del rilascio dei titoli, ma per tutta la durata dell’attività, con conseguente potere-dovere dell’amministrazione di inibirla quando le opere risultino abusive.

La decisione

Il TAR non ha deciso definitivamente né il merito del ricorso né l’istanza cautelare. Ha disposto l’acquisizione dell’atto conclusivo del procedimento SUAPE relativo alla modifica della classificazione della struttura, ordinando alle parti di depositarlo entro il 10 giugno 2026. Ha inoltre ordinato al Comune di definire entro la stessa data il procedimento relativo alla variante in sanatoria, tenendo conto della nuova qualificazione della struttura. Ha fissato la prosecuzione dell’esame cautelare alla camera di consiglio del 17 giugno 2026. Fino a tale data resta sospesa l’efficacia dell’atto impugnato, in forza della sospensione già disposta per il periculum in mora con decreto presidenziale. Ogni ulteriore determinazione processuale, di merito e sulle spese è stata riservata.

Norme richiamate

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale presupposto per l’oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi della parte ricorrente.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, insieme alla disciplina nazionale sulla privacy, quale fondamento della tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • L’esercizio legittimo di un’attività commerciale in locali aperti al pubblico presuppone la regolarità urbanistico-edilizia dei locali non soltanto al momento del rilascio dei titoli abilitativi, ma per l’intera durata dell’attività; ove siano accertate opere abusive, l’amministrazione ha il potere-dovere di inibire l’attività.
  • Quando la definizione della controversia dipende dall’esito di procedimenti amministrativi connessi, il giudice può disporre incombenti istruttori, acquisendo il provvedimento conclusivo di un procedimento già definito e ordinando all’amministrazione di concludere quello ancora pendente entro un termine prefissato.
  • La sospensione cautelare dell’efficacia dell’atto impugnato già disposta in ragione del periculum in mora può essere mantenuta sino alla successiva camera di consiglio, in attesa degli esiti istruttori necessari alla decisione sull’istanza cautelare.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziSanatoria e condono edilizioTermini del procedimento e silenzioIstruttoria processuale
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivoEfficacia ed esecutorietàTermini del procedimento

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