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Ordinanza

Ordinanza n. 290/2026 - Venezia, Sezione 2

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del diniego di autorizzazione ai lavori di ampiamento di un fabbricato residenziale unifamiliare

Giustizia amministrativa202600807

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha respinto l'istanza cautelare per difetto del periculum in mora, ritenendo che il requisito centrale della tutela cautelare sia il pregiudizio grave e irreparabile previsto dall'art. 55 c.p.a. Il giudice non ha definito nel merito l'impugnazione del diniego né ha formulato una valutazione sul fumus boni iuris. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

TAR Veneto - Venezia, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di autorizzazione ai lavori di ampliamento di un fabbricato residenziale unifamiliare, qualificato anche come diniego di permesso di costruire

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ente parco)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego di autorizzazione ai lavori di ampliamento di un fabbricato residenziale unifamiliare, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Il testo non espone specifici motivi di legittimità dedotti contro il diniego. In sede cautelare, il TAR ha rilevato che non era stata allegata alcuna situazione di danno grave e irreparabile derivante dal provvedimento, avente a oggetto un mero ampliamento di un'abitazione esistente.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    pregiudizio grave e irreparabile

    La tutela cautelare richiede l'allegazione e la dimostrazione di un pregiudizio grave e irreparabile; in assenza di tale requisito, l'istanza cautelare deve essere respinta.

Massime di principio

  • La sospensione cautelare di un provvedimento amministrativo presuppone l'allegazione di un pregiudizio grave e irreparabile concretamente derivante dalla sua esecuzione o dai suoi effetti; la mera contestazione di un diniego relativo a un ampliamento edilizio non è sufficiente a integrare il periculum in mora.
  • Quando il ricorrente non allega una situazione concreta di danno grave e irreparabile, l'istanza cautelare deve essere respinta per difetto del periculum in mora, senza necessità di una valutazione favorevole sul fumus boni iuris.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziTutela cautelare
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

Testo integrale

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