L.R. Abruzzo 1/2017
Modifiche alla legge regionale 10 luglio 2002, n. 15 (Disciplina delle acque minerali e termali).
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale Abruzzo n. 1/2017 integra la disciplina delle concessioni di acque minerali e termali prevedendo una causa di decadenza/ostatività per gravi violazioni fiscali o contributive definitivamente accertate. La nuova causa si applica anche alle concessioni già in essere, ma solo dopo 60 giorni dall’entrata in vigore, salvo regolarizzazione o impegno vincolante a pagare formalizzati prima della scadenza.
Modifiche alla disciplina regionale delle acque minerali e termali in materia di decadenza e requisiti fiscali e contributivi
Modifiche alla disciplina delle acque minerali e termali in Abruzzo
La legge regionale Abruzzo 3 gennaio 2017, n. 1 interviene sulla legge regionale 10 luglio 2002, n. 15, introducendo requisiti di regolarità fiscale e contributiva rilevanti ai fini del rilascio e della conservazione delle concessioni relative alle acque minerali e termali. La disciplina opera esclusivamente nel territorio della Regione Abruzzo.
Nuove cause ostative e di decadenza legate a imposte, tasse e contributi
La riforma aggiunge tra le condizioni ostative una situazione di gravi violazioni, definitivamente accertate, degli obblighi di pagamento di imposte, tasse o contributi previdenziali previsti dalla normativa nazionale o regionale. La previsione rileva sia come impedimento all’accesso al titolo sia come causa di decadenza, secondo il richiamo operato dalla disciplina regionale modificata.
Sono considerate rilevanti, ai fini applicativi:
- le violazioni gravi, quando comportano un omesso pagamento superiore a euro 5.000,00;
- le violazioni definitivamente accertate, quando risultano da sentenze o da atti amministrativi non più impugnabili;
- le gravi violazioni in materia contributiva e previdenziale che impediscono il rilascio del DURC.
Esclusione della causa ostativa in caso di regolarizzazione
La causa non opera se il richiedente o il titolare abbia già ottemperato agli obblighi, pagando quanto dovuto oppure impegnandosi in modo vincolante a pagare imposte, contributi, interessi e multe. Tale regolarizzazione o impegno deve essere formalizzato prima della scadenza del termine previsto per la presentazione dell’istanza; per i titolari già concessionari, il termine transitorio è quello dei 60 giorni dall’entrata in vigore della legge.
Regime transitorio per le concessioni già esistenti
Per consentire ai titolari di concessioni già in essere alla data di entrata in vigore della legge di adeguarsi, la nuova causa di decadenza si applica solo dopo 60 giorni dall’entrata in vigore della legge.
Nel periodo transitorio:
- la Regione verifica la sussistenza delle violazioni tramite il dirigente della struttura competente in materia di risorse del territorio;
- la causa di decadenza non si applica se il titolare regolarizza la propria posizione o assume un impegno vincolante a pagare entro il termine di 60 giorni.
Aspetti finanziari ed entrata in vigore
La legge dichiara la propria neutralità finanziaria, precisando che non comporta oneri aggiuntivi per il bilancio regionale. È entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel BURAT e, in concreto, dal 14 gennaio 2017.
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