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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 23551/2020 del 27/10/2020

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Opposizione al verbale di accertamento per eccesso di velocità (art. 142, comma 8 C.d.S.) rilevato tramite impianto automatico su SP 49; censure relative a: mancata indicazione del decreto prefettizio che legittima la contestazione differita (quindi impossibilità di verificare le ragioni della mancata contestazione immediata), carenza di legittimazione dell'organo accertatore e svolgimento del servizio su strada non comunale, presunta nullità del verbale per mancata sottoscrizione degli agenti e mancata attestazione di autenticità della copia notificata, violazione della riservatezza per intervento di società privata ed eventuale invalidità del contratto di noleggio dell'impianto con percentuale di compartecipazione ai proventi (29,10%). Inoltre questione procedurale in Cassazione su deposito cartaceo della relata e attestazione di conformità della sentenza notificata via PEC.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il secondo motivo di ricorso (mancata indicazione nel verbale degli estremi del decreto prefettizio necessario per la contestazione differita) e per ciò ha cassato la sentenza di appello. Sussistendo il vizio rilevante, la Corte ha assorbito gli altri motivi, deciso nel merito ai sensi dell'art. 384, comma 2 c.p.c. e ha rigettato l'appello del Comune di Arborea confermando la sentenza del Giudice di pace che aveva annullato l'accertamento. Le spese di lite sono state poste a carico del Comune e liquidate in favore del ricorrente (importi indicati in dispositivo). Quanto alla eccezione di improcedibilità per mancata attestazione di conformità della copia cartacea depositata, la Corte ha ritenuto la questione superata in seguito al deposito, prima dell'udienza, dell'attestazione di conformità.

Norme richiamate

  • Codice della Strada, art. 142, comma 8

    art. 142, comma 8, C.d.S.

    Norma violata dall'automobilista (eccesso di velocità) che costituisce il fatto-reato/amministrativo accertato dal verbale

  • Codice della Strada, art. 201, comma 1-bis, lett. f)

    art. 201 comma 1 bis lett. f) C.d.S.

    Richiamata in relazione all'ipotesi di mancata contestazione immediata e alla disciplina degli impianti di controllo; il decreto prefettizio è requisito rilevante per giustificare la contestazione differita

  • Decreto-legge 121/2002, art. 4, conv. L. 168/2002

    art. 4 d.l. 121/2002, conv. con L. 168/2002

    Stabilisce la disciplina sull'uso dei dispositivi di rilevamento della velocità; il decreto prefettizio individua le strade in cui è ammessa la contestazione differita senza immediata contestazione

  • Regolamento di esecuzione del Codice della Strada, art. 383

    art. 383 del regolamento di attuazione del C.d.S.

    Regola le modalità operative e l'individuazione dei tratti stradali per il rilevamento automatizzato, collegandosi alla necessità del provvedimento prefettizio

  • Regolamento di esecuzione del Codice della Strada, art. 345

    art. 345 del regolamento d'esecuzione al C.d.S.

    Norma richiamata in relazione ai requisiti formali del verbale di accertamento e alle modalità di contestazione

  • Codice di procedura civile, art. 360, comma 1, nn. 3 e 5

    art. 360, comma 1, n.3 e n.5 c.p.c.

    Grounds di cassazione utilizzati dal ricorrente (violazione di norme di diritto e vizio di motivazione/omesso esame di fatto decisivo)

  • Decreto-legge 179/2012, art. 16-bis, comma 9-bis, conv. L. 221/2012

    art. 16 bis, comma 9 bis, d.l. n. 179/2012, conv. L. 221/2012

    Disciplina l'attestazione di conformità delle copie analogiche di documenti informatici (es. sentenze e ricevute PEC); la Corte ha applicato il principio secondo cui la mancata attestazione non provoca automaticamente l'improcedibilità se la controparte non disconosce o deposita copia autenticata

  • Codice di procedura civile, art. 369, comma 2, n.2

    art. 369 comma 2 n.2 c.p.c.

    Norma richiamata dall'opponente per eccepire l'improcedibilità del ricorso per cassazione per difetto di conformità dei depositi; la Corte ha ritenuto l'eccezione superata dopo il deposito dell'attestazione

  • Codice di procedura civile, art. 384, comma 2

    Consente alla Corte di Cassazione, se non servono ulteriori accertamenti di fatto, di decidere la controversia nel merito senza rinvio; applicata nel caso per decidere il rigetto dell'appello del Comune

  • Codice di procedura civile, art. 320

    Richiamato nel primo motivo relativo ad una presunta ultravpetizione del giudice d'appello; la Corte ha ritenuto il motivo infondato

  • Legge 24 novembre 1981, n. 689, art. 22

    Richiamata in relazione alla materia delle sanzioni amministrative e alla motivazione; considerata nel primo motivo, senza accoglimento

Massime di principio

  • Se il verbale di rilevamento automatico prevede contestazione differita, deve essere possibile ricavare gli estremi del provvedimento (decreto prefettizio) che legittima tale modalità; l'assenza di tale indicazione nel verbale costituisce vizio che può invalidare la sanzione perché lede il diritto di difesa
  • Questioni relative alla legittimazione dell'organo accertatore, alla firma del verbale, alla partecipazione di società private nella gestione degli impianti e alla validità dei contratti di noleggio possono essere rilevanti, ma se sussiste un vizio formale fondamentale (es. mancanza del riferimento al decreto prefettizio) i giudici possono assorbire gli altri motivi
  • In Cassazione, quando la sentenza impugnata è stata notificata via PEC e la copia cartacea è depositata senza l'attestazione di conformità, la mancata conformità non determina automaticamente l'improcedibilità: l'eccezione può essere superata se la controparte non disconosce la conformità o deposita essa stessa la copia autenticata; tuttavia è consigliabile allegare tempestivamente l'attestazione di conformità
  • Non proporre nuovi motivi in appello (o in fase successiva) che non siano stati tempestivamente dedotti nel primo grado può esporre al rilievo di ultrapetizione; le difese devono essere tempestive e coerenti con il thema decidendum
  • L'affidamento a terzi della gestione degli impianti e la previsione di compartecipazione ai proventi possono sollevare profili di conflitto di interesse o violazione del principio che riserva attività di polizia stradale a pubblici ufficiali; tali profili vanno documentati e specificamente dedotti per poter essere efficacemente valutati

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