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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 21229/2025 del 05/06/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha ritenuto il motivo fondato: ha annullato la sentenza della Corte d'appello di Bologna limitatamente alla questione della pena sostitutiva e ha rinviato ad altra Sezione della Corte d'appello di Bologna per un nuovo giudizio sulla richiesta di sostituzione della pena detentiva

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente ha dedotto il vizio di omessa motivazione sulla richiesta di sostituzione della pena detentiva con pena pecuniaria; l'istanza era stata formulata con le conclusioni scritte trasmesse il 13/03/2024, ma la Corte territoriale non si è pronunciata in merito

Norme richiamate

  • art. 337 cod. pen.

    La Corte di merito aveva ritenuto sussistente il reato di cui all'art. 337; la Cassazione non ha modificato la qualificazione del fatto ma ha censurato l'omessa pronuncia circa la sostituzione della pena

  • art. 582 cod. pen.

    Analogamente alla precedente, la condanna per il reato di cui all'art. 582 è stata confermata in sede di merito; la Suprema Corte ha disposto l'annullamento solo in relazione alla mancata valutazione dell'istanza di pena sostitutiva

Massime di principio

  • Quando viene formulata una istanza specifica di sostituzione della pena detentiva con pena pecuniaria, il giudice d'appello è tenuto a pronunciarsi espressamente; l'omessa pronuncia costituisce vizio di motivazione suscettibile di annullamento con rinvio dalla Cassazione
  • La Corte di Cassazione, constatata l'omessa decisione su una questione dedotta e documentata negli atti, annulla limitatamente a quel profilo e rinvia ad altra Sezione per un nuovo esame, senza decidere direttamente sulla sostituzione della pena
  • Per evitare il vizio, la difesa deve rendere chiaramente formalizzata e documentata l'istanza (atto scritto, date) e segnalarne l'omissione nelle successive impugnazioni
  • Il Pubblico Ministero in sede di Cassazione può sollevare o condividere la censura limitatamente a specifici profili (es. applicabilità della pena sostitutiva); tuttavia la valutazione finale sulla sostituzione spetta al giudice di merito in sede di rinvio
  • La conferma della responsabilità penale non esclude la necessità che il giudice motivi distribuzioni o alternative di pena: la scelta tra pena detentiva e pena pecuniaria va comunque qualificata e motivata in sentenza

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