Cassazione Civile, Sentenza n. 29107/2020 del 18/12/2020
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso proposto da Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. Confermata in sostanza la pronuncia della Corte d'appello di Milano che aveva condannato la banca a favore di Altarea Italia S.r.l. per gli importi liquidati (complessivamente € 10.347.732,67 al 30/06/2017), con condanna della ricorrente al rimborso delle spese di giudizio di legittimità.
Esito
Favorevole al resistente
La controversia
Altarea aveva convenuto BNL per danni derivanti da un Interest Rate Swap (IRS) Step Up del 4 maggio 2007 chiedendo nullita / annullamento / risoluzione e risarcimento per violazioni di norme TUF, Regolamenti Consob, TUB, legge 108/1996 e codice civile. Il Tribunale di Milano accertò la responsabilità della banca e condannò BNL a pagare € 8.204.921,61; la Corte d'appello respinse l'appello principale e accolse in parte l'appello incidentale, aumentando la liquidazione a € 10.347.732,67. BNL impugnò in Cassazione su cinque motivi: difetto di giurisdizione per la clausola ISDA devolvente alla legge e giurisdizione inglesi; vizio nell'ammissione dell'appello incidentale; carenza di legittimazione attiva di Altarea (danno spettante in realtà ad una controllata); errata ripartizione dell'onere della prova e omissione di esame di fatti decisivi. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso ritenendo che la clausola ISDA (art. 13) va interpretata restrittivamente e concerne solo controversie contrattuali, mentre la domanda principale di Altarea era di natura precontrattuale/extracontrattuale; gli altri motivi sono stati ritenuti inammissibili o infondati; è stata altresì confermata la validità della procura speciale prodotta dalla ricorrente dopo la notifica.
Norme richiamate
Testo unico della finanza (TUF)
art.21 e 23 impongono doveri informativi e di diligenza all'intermediario anche verso operatori qualificati; violazioni in fase antecedente/coincidente possono dar luogo a responsabilità precontrattuale
ISDA Master Agreement
articolo 13 (clausola sulla legge applicabile e giurisdizione)
la formula che devolve le controversie alla legge/giurisdizione inglese va interpretata restrittivamente: copre le sole controversie di natura contrattuale attinenti all'accordo e non le azioni pre- o extracontrattuali
Codice civile
articoli 2049-2055 (richiamati in materia di responsabilità precontrattuale), articolo 2697 (onere della prova)
i riferimenti consentono di inquadrare la domanda principale come responsabilità precontrattuale e di richiamare il criterio sull'onere della prova; la corte ha ritenuto che, avendo Altarea fatto valere danni propri, fosse legittimata ad agire
Regolamento CE n. 44/2001 (Bruxelles I)
si può ancorare la giurisdizione italiana quando l'evento dannoso si è verificato in Italia (locus commissi delicti), principio applicabile anche alla responsabilità precontrattuale
Codice di procedura civile
art. 365 (procura speciale per cassazione), art. 334 (impugnazione incidentale), art. 360 (motivi di cassazione nn.1,3,5 richiamati), art. 325 (termine breve per appello), art. 348 ter (doppia conforme)
per il ricorso per cassazione occorre procura speciale (art.365); art.334 consente l'impugnazione incidentale anche se la parte ha notificato la sentenza; art.360 delimita i mezzi di cassazione: alcuni motivi sono stati ritenuti inammissibili o privi di riferimento alla motivazione del giudice d'appello; art.348 ter giustifica l'inammissibilità per 'doppia conforme'
D.P.R. n. 115 del 2002
riferimento formale nella liquidazione del contributo unificato e nella determinazione delle spese processuali
Massime di principio
- Le clausole contrattuali di choice of court/choice of law nei Master Agreement (es. ISDA art.13) vanno interpretate restrittivamente: esse coprono tipicamente solo le controversie di natura contrattuale attinenti all'accordo, non tutte le dispute collegate in senso lato (es. responsabilità precontrattuale).
- Quando in causa coesistono domande precontrattuali/extracontrattuali e contrattuali occorre determinare quale sia la domanda principale (petitum e causa petendi): la giurisdizione si valuta rispetto alla domanda principale.
- La violazione dei doveri informativi e di diligenza nella fase antecedente o coincidente con la stipula di contratti finanziari può dar luogo a responsabilità precontrattuale, anche se il cliente è un operatore qualificato; l'intermediario deve provare di aver osservato la diligenza richiesta.
- L'impugnazione incidentale ai sensi dell'art.334 c.p.c. è ammessa anche se la parte ha precedentemente notificato la sentenza, e non può essere automaticamente esclusa dal decorso di un termine breve a carico del notificante.
- In Cassazione è essenziale confrontarsi con la ratio decidendi del giudice di merito: censure meramente ristoriche o non attinate alla motivazione sono spesso dichiarate inammissibili.
- Per stabilire la giurisdizione internazionale, il luogo in cui si è verificato l'evento dannoso (locus commissi delicti) è criterio rilevante e può ancorare la competenza dei giudici nazionali anche in materia di responsabilità precontrattuale.
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