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Legge

L.R. Sicilia 6/2019

Norme in materia di politiche giovanili. Istituzione del Forum Regionale dei Giovani e dell'Osservatorio Regionale delle politiche giovanili.

Normativa regionaleL.R. Sicilia 6/2019

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge siciliana disciplina le politiche giovanili regionali, definendo finalità, destinatari e strumenti di programmazione. Istituisce il Forum regionale dei giovani e l’Osservatorio regionale delle politiche giovanili, promuove partecipazione, spazi aggregativi, mobilità, volontariato, informazione e misure contro bullismo, cyberbullismo e revenge porn. Non contiene limiti temporali generali di efficacia.

Norme sulle politiche giovanili e istituzione del Forum e dell’Osservatorio regionali

Norme in materia di politiche giovanili della Regione Siciliana

La legge definisce il quadro regionale delle politiche giovanili in Sicilia, riconoscendo i giovani come risorsa strategica per lo sviluppo sociale, culturale ed ეკონომico del territorio. La disciplina si applica nel solo ambito della Regione Siciliana e istituisce strumenti di partecipazione, consultazione, programmazione e monitoraggio dedicati ai giovani.

Principi, finalità e destinatari

La Regione orienta la propria azione al riconoscimento dei giovani come componente essenziale della comunità e promuove politiche volte a sostenerne autonomia, crescita personale e professionale, partecipazione civica e inserimento sociale e lavorativo. Gli interventi sono rivolti a giovani singoli o associati e a gruppi informali di età compresa tra 14 e 35 anni, residenti o dimoranti nel territorio regionale.

Programmazione regionale e ruolo degli enti territoriali

La Regione programma gli interventi sulle politiche giovanili mediante un Programma triennale adottato annualmente dall’Assessore regionale competente, previa consultazione degli stakeholders e tenendo conto delle proposte del Forum. Il Programma definisce indirizzi, priorità, strategia, fonti di finanziamento e modalità di erogazione, oltre a collegare le diverse politiche di settore, favorire la partecipazione culturale e l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.

La Regione promuove il coinvolgimento degli enti locali e la collaborazione con le amministrazioni statali per interventi in ambito sociale, scolastico, formativo, sanitario, abitativo, culturale, del lavoro, della mobilità, dello sviluppo sostenibile e dell’accesso al credito. I Comuni, singolarmente o associati, sono chiamati a rispondere alle esigenze dei giovani, promuovere spazi di aggregazione e favorire il dialogo intergenerazionale e la partecipazione attraverso forum, consulte e strumenti di consultazione.

Strumenti di partecipazione e organismi giovanili

La legge istituisce il Forum regionale dei giovani come organismo consultivo e propositivo, totalmente elettivo, composto da giovani residenti o dimoranti nel territorio regionale e da rappresentanti delle principali realtà associative, universitarie e delle consulte comunali. Il Forum rappresenta gli interessi e le aspirazioni dei giovani, formula proposte, esprime pareri sul Programma triennale e presenta ogni anno un programma di attività e una relazione alla Giunta regionale. La partecipazione è gratuita e il Forum opera con riunioni ordinarie e straordinarie.

La Regione promuove inoltre, a livello comunale, l’istituzione di forum e consulte giovanili, nonché iniziative di cittadinanza attiva e una Scuola di cittadinanza attiva per favorire la partecipazione dei giovani alla vita delle comunità.

Spazi aggregativi, innovazione e sviluppo di competenze

La legge valorizza spazi di aggregazione giovanile, co-working, incubatori d’impresa e l’uso di immobili pubblici o regionali in disuso, con interventi di ristrutturazione e dotazione strumentale. Sostiene progetti creativi e imprenditoriali dei giovani, anche mediante nuove tecnologie, artigianato tradizionale e iniziative formative su temi innovativi come open data, coding, APP e blockchain.

Mobilità, scambi, volontariato e dialogo europeo

La Regione promuove mobilità in ingresso e in uscita, volontariato, scambi giovanili e progetti di iniziativa giovanile, in particolare con Paesi UE e dell’area mediterranea, nel rispetto della normativa statale e comunitaria. Sostiene il dialogo strutturato europeo e riconosce il valore dell’educazione non formale e informale per l’acquisizione di competenze e esperienze.

Prevenzione di bullismo, cyberbullismo e revenge porn

La legge prevede azioni di prevenzione e contrasto di bullismo, cyberbullismo e revenge porn, con campagne informative, attività culturali e sportive, formazione del personale scolastico ed educativo e programmi di sostegno alle vittime. L’obiettivo è tutelare la dignità e l’integrità psicofisica dei giovani, soprattutto in ambito scolastico e nell’uso della rete.

Informazione, comunicazione e piattaforma digitale

La Regione riconosce il diritto all’informazione dei giovani e promuove canali dedicati, anche sui social network, nonché una piattaforma digitale denominata “I Giovani per la Sicilia” come spazio di partecipazione diretta e comunicazione informatica sulle politiche giovanili.

Valorizzazione del volontariato, registro delle associazioni e Osservatorio

La legge sostiene il volontariato giovanile e istituisce il Registro regionale delle associazioni giovanili, riservato ad associazioni senza scopo di lucro, con attività coerenti con le politiche giovanili, presenza territoriale e una composizione associativa prevalentemente giovanile. Le modalità di iscrizione e cancellazione sono demandate alla disciplina amministrativa regionale.

È inoltre istituito l’Osservatorio regionale delle politiche giovanili, con funzioni di conoscenza, monitoraggio, informazione e creazione di una banca dati dei servizi per i giovani. La Giunta regionale deve definirne composizione e funzionamento entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge. La partecipazione agli organismi è gratuita e non comporta nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale.

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