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Legge

L.R. Sicilia 11/2019

Cultura della pace in Sicilia

Normativa regionaleL.R. Sicilia 11/2019

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge istituisce in Sicilia un quadro di iniziative per promuovere pace, non violenza, diritti umani e lotta al razzismo: individua giornate celebrative, un premio annuale, un registro di associazioni, un Comitato permanente e un programma annuale di interventi. Prevede attività culturali, di ricerca, educazione e cooperazione, senza nuovi oneri per il bilancio regionale.

Cultura della pace, della non violenza e lotta al razzismo in Sicilia

Cultura della pace, della non violenza e lotta al razzismo in Sicilia

La legge regionale siciliana promuove la cultura della pace, della non violenza, dei diritti umani e la lotta al razzismo, qualificando la pace come valore fondamentale in coerenza con i principi costituzionali. La disciplina opera esclusivamente nel territorio della Regione Siciliana e si traduce in iniziative culturali, educative, di ricerca e di cooperazione.

Finalità e ambito di intervento

La Regione riconosce la pace come diritto fondamentale degli uomini e dei popoli e persegue obiettivi di:

  • promozione della cultura della pace e della non violenza;
  • contrasto al razzismo;
  • diffusione dei diritti umani e delle libertà democratiche;
  • sostegno alla cooperazione internazionale.

Per realizzare tali finalità, la Regione può intervenire direttamente e favorire anche iniziative di enti locali, associazioni, istituzioni culturali, gruppi di volontariato e organismi di cooperazione internazionale operanti sul territorio regionale.

Giornate dedicate e celebrazioni

La legge individua il 2 ottobre come giornata regionale per la pace, la lotta al razzismo, la non violenza e i diritti umani, in collegamento con la Giornata internazionale della non violenza. Sono inoltre riconosciute:

  • il 21 settembre come Giornata internazionale della pace;
  • il 10 dicembre come Giornata internazionale dei diritti umani.

Ogni anno, con decreto del Presidente della Regione pubblicato nella Gazzetta Ufficiale regionale, sono stabilite le iniziative da realizzare e promuovere per le celebrazioni del 2 ottobre. Il programma è formato anche sulla base delle proposte del Comitato permanente ed è comunque subordinato al suo parere favorevole.

Premio “Sicilia per la Pace”

È istituito un premio annuale per la pace, la lotta al razzismo, la non violenza e i diritti umani, destinato a persone, enti, organismi associativi, cooperative, comitati e organizzazioni che si siano distinti nella realizzazione di iniziative coerenti con la legge.

Il premio, denominato “Sicilia per la Pace”, è conferito dal Presidente della Regione, anche su proposta del Comitato permanente e sempre previo parere favorevole dello stesso. La consegna avviene il 2 ottobre.

Registro regionale degli enti e delle associazioni

È istituito presso la Presidenza della Regione un registro degli enti e delle associazioni che operano per pace, solidarietà con i Paesi in via di sviluppo, diritti umani, difesa non violenta e disarmo.

Possono iscriversi gli enti e le associazioni che:

  • operano senza fini di lucro;
  • hanno ordinamento interno democratico;
  • operano in ambito regionale da più di un anno;
  • prevedono nello statuto, in via esclusiva o prevalente, le finalità indicate dalla legge.

La formazione del registro e le successive modifiche sono disposte con decreto del Presidente della Regione, pubblicato sul sito web regionale.

Comitato permanente per la pace e la lotta al razzismo

È istituito il Comitato regionale permanente per la pace e la lotta al razzismo, organo di supporto e coordinamento delle attività previste dalla legge.

La composizione è la seguente:

  • Presidente della Regione, o suo delegato, con funzioni di presidente;
  • tre membri designati dal Presidente dell’Assemblea regionale siciliana tra i deputati regionali;
  • sei rappresentanti delle associazioni iscritte nel registro, scelti dal Presidente dell’Assemblea regionale siciliana tra quelli indicati dalle associazioni stesse.

In prima applicazione, le associazioni legittimate a designare i propri rappresentanti sono quelle iscritte entro il terzo mese dalla emanazione del decreto di formazione del registro. I componenti sono nominati con decreto del Presidente della Regione. Il Comitato dura cinque anni ed è comunque rinnovato integralmente all’inizio di ogni legislatura regionale.

Il Comitato adotta un regolamento interno e per la validità delle sedute richiede la presenza della maggioranza dei componenti; le deliberazioni sono valide con la maggioranza dei presenti. La Presidenza della Regione assicura il supporto organizzativo necessario, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

Funzioni del Comitato

Il Comitato concorre alla costruzione della politica regionale di settore, in particolare:

  • alla formulazione del programma annuale degli interventi;
  • alla predisposizione del piano triennale delle iniziative e delle eventuali linee annuali di intervento;
  • alla formulazione delle proposte relative alle giornate celebrative e al premio annuale.

Svolge anche funzioni di collaborazione con altri organismi, comitati e commissioni regionali, esprime pareri obbligatori sulle iniziative previste dalla legge e può rendere pareri ogni volta che ne sia richiesto. Inoltre esercita una funzione di alta sorveglianza sulle attività di documentazione previste dalla norma.

Iniziative finanziabili o promuovibili

La Regione interviene per favorire iniziative di conoscenza e diffusione delle tematiche della legge, tra cui:

  • incontri, convegni, seminari, manifestazioni, attività di informazione, formazione e studio, anche con studiosi ed esperti nazionali e internazionali;
  • attività di indagine e ricerca su pace, razzismo, non violenza, diritti fondamentali, sviluppo sostenibile, Peace Research, risoluzione non armata dei conflitti, pedagogia e didattica per programmi scolastici sulla pace e contro il razzismo, anche con riferimento all’area mediterranea e al ruolo della Sicilia;
  • concessione di premi per tesi di laurea, specializzazione, dottorato e master presso università presenti nella Regione;
  • programmi di soggiorno in Sicilia per studenti di ogni ordine e grado, anche in reciprocità con analoghe iniziative estere, in particolare dell’area mediterranea;
  • formazione dei volontari del servizio civile sulle tematiche della legge.

Programma annuale degli interventi

Le iniziative sono programmate annualmente sulla base di un piano triennale approvato dal Comitato e delle eventuali linee guida annuali. Il programma contiene sia le iniziative direttamente promosse dall’Amministrazione regionale sia quelle proposte da enti pubblici e privati individuati dalla legge.

Prima dell’approvazione, il programma deve acquisire:

  • il parere favorevole del Comitato permanente;
  • il parere delle commissioni legislative dell’Assemblea regionale siciliana competenti, da rendere entro 15 giorni dal ricevimento del programma.

Il programma è poi approvato con decreto del Presidente della Regione, previa deliberazione della Giunta regionale.

Documentazione e iniziative sul Mediterraneo

L’Assemblea regionale siciliana, con il supporto del Comitato, promuove la raccolta di documentazione sulle tematiche della cooperazione tra le due sponde del Mediterraneo, con particolare attenzione a:

  • disarmo euromediterraneo;
  • lotta al razzismo;
  • sperimentazione delle Ambasciate di Pace e dei Corpi Civili di Pace.

Copertura finanziaria

L’attuazione della legge avviene con le risorse umane, strumentali e finanziarie già disponibili a legislazione vigente. È espressamente escluso qualsiasi nuovo o maggiore onere a carico del bilancio regionale.

Attualità della legge

La legge disciplina attività istituzionali, celebrative e di promozione culturale tuttora astrattamente rilevanti, ma i suoi effetti concreti dipendono da programmi, decreti e iniziative annuali. Non risulta limitata a un singolo esercizio finanziario o a eventi ormai conclusi.

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