Decreto dirigenziale n. 0000170 del 26/04/2022
Decreto Dirigenziale relativo alla gestione delle deroghe di fine serie ai sensi del Regolamento UE 2018/858
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto disciplina, in attuazione dell’art. 49 del regolamento (UE) 2018/858, le condizioni per l’immatricolazione in deroga come veicoli di fine serie di taluni veicoli non conformi a nuovi requisiti europei. La misura riguarda veicoli delle categorie M, N e O, con esclusione della categoria N2, e tiene conto delle scadenze del 1° luglio 2022 e del 6 luglio 2022, nonché delle criticità della filiera automotive e dei ritardi dovuti alla carenza di componenti, in particolare semiconduttori. Sono previste estensioni della procedura ai veicoli con certificato di conformità valido alle date indicate e anche ai veicoli in transito logistico verso l’Unione.
Immatricolazione in deroga di veicoli di fine serie per talune categorie M, N ed O
Immatricolazione in deroga di veicoli di fine serie per talune categorie M, N ed O
Il decreto dirigenziale disciplina una procedura straordinaria di immatricolazione come veicoli di fine serie, ai sensi dell’art. 49 del regolamento (UE) 2018/858. L’intervento si colloca nel quadro delle scadenze europee in materia di omologazione e sicurezza dei veicoli e tiene conto delle persistenti criticità della filiera automotive, in particolare della carenza di semiconduttori e dei ritardi nelle consegne.
Quadro normativo richiamato
Il provvedimento richiama:
- il regolamento (UE) 2018/858, relativo all’omologazione e alla vigilanza del mercato dei veicoli a motore e dei loro rimorchi;
- il regolamento (UE) 2014/540, con riferimento ai limiti della fase 2 dell’allegato III;
- il regolamento UNECE n. 51, serie 03 di emendamenti, con riferimento al paragrafo 6.2.2;
- il regolamento (UE) 2019/2144 sulla sicurezza generale dei veicoli.
Sono inoltre richiamati i decreti-legge e i DPCM adottati nel periodo emergenziale COVID-19, nonché i precedenti decreti dirigenziali MIT del 27 novembre 2020, del 4 agosto 2021 e del 7 ottobre 2021, che avevano già autorizzato immatricolazioni in deroga di veicoli di fine serie.
Ragioni dell’adozione
Il decreto osserva che, nonostante la conclusione dello stato di emergenza al 31 marzo 2022, permangono perturbazioni significative nelle attività economiche e industriali, in particolare nella filiera automobilistica. Le criticità derivano soprattutto dalla carenza di componenti basilari, tra cui i semiconduttori, con conseguenti rallentamenti produttivi, ritardi nelle consegne e rischio di perdita di validità dei certificati di conformità al sopraggiungere delle nuove scadenze normative.
La situazione viene qualificata come causa di forza maggiore, connotata da straordinarietà e imprevedibilità ai sensi dell’art. 1467 del codice civile, e giustifica il rinnovo della disciplina derogatoria.
Deroga per i veicoli soggetti alle scadenze del 1° luglio 2022
Per i veicoli delle categorie internazionali M e N, ad eccezione della categoria N2, non conformi alla fase 2 dei limiti di cui all’allegato III del regolamento (UE) 2014/540, e per i veicoli delle categorie N e M, ad eccezione della categoria N2, non conformi alla fase 2 del regolamento UNECE n. 51/03, il decreto consente l’immatricolazione secondo la procedura di fine serie.
Ai fini di tale immatricolazione:
- non si applicano i limiti quantitativi previsti dall’allegato V, parte B, del regolamento (UE) 2018/858;
- restano ferme tutte le altre condizioni previste dall’art. 49 del medesimo regolamento;
- la misura riguarda solo i veicoli muniti di omologazione UE valida al momento della produzione e non ancora immatricolati al 1° luglio 2022;
- la procedura è limitata ai veicoli muniti di certificato di conformità valido al 30 giugno 2022;
- la disciplina si estende anche ai veicoli in transito logistico verso il territorio dell’Unione.
Deroga per i veicoli soggetti alle scadenze del 6 luglio 2022
Per i veicoli delle categorie M, N e O non conformi ai requisiti loro applicabili di cui all’allegato II del regolamento (UE) 2019/2144, il decreto consente analogamente l’immatricolazione come veicoli di fine serie ai sensi dell’art. 49 del regolamento (UE) 2018/858.
Anche per questa fattispecie:
- non si applicano i limiti dell’allegato V, parte B, del regolamento (UE) 2018/858;
- restano ferme le altre condizioni previste dall’art. 49;
- il provvedimento riguarda solo i veicoli muniti di omologazione UE valida al momento della produzione e non ancora immatricolati al 6 luglio 2022;
- la procedura è limitata ai veicoli muniti di certificato di conformità valido al 5 luglio 2022;
- la disciplina si applica anche ai veicoli in transito logistico verso il territorio dell’Unione.
Effetti pratici
Il decreto non introduce un nuovo regime generale di omologazione, ma consente in via eccezionale l’immatricolazione di veicoli già prodotti e conformi alla disciplina vigente al momento della produzione, pur se non più conformi alle nuove scadenze europee. L’effetto pratico è quello di evitare l’inutilizzabilità commerciale di stock o veicoli in ritardo di consegna, riducendo gli impatti della crisi di approvvigionamento sulla distribuzione dei veicoli nuovi.
Punti principali
Base normativa e contesto
Il decreto richiama il regolamento (UE) 2018/858 sull’omologazione e la vigilanza del mercato dei veicoli, il regolamento (UE) 2014/540 sulla fase 2 dei limiti acustici, il regolamento UNECE n. 51 serie 03 e il regolamento (UE) 2019/2144 sulla sicurezza generale dei veicoli. Vengono inoltre richiamati i provvedimenti emergenziali COVID-19 e i precedenti decreti dirigenziali del 2020 e 2021 che avevano già consentito immatricolazioni in deroga di veicoli di fine serie.
Ragioni dell’intervento
Pur essendo cessato lo stato di emergenza al 31 marzo 2022, permangono perturbazioni rilevanti nella filiera automobilistica, in particolare per la carenza di semiconduttori. Il decreto qualifica tali difficoltà come situazione di forza maggiore e considera necessario rinnovare la disciplina derogatoria per evitare che veicoli prodotti con omologazione ancora valida perdano la possibilità di essere immatricolati per il decorso delle nuove scadenze europee.
Veicoli interessati dalla deroga del 1° luglio 2022
Per i veicoli delle categorie internazionali M e N, ad eccezione della categoria N2, non conformi alla fase 2 dell’allegato III del regolamento (UE) 2014/540, e per i veicoli delle categorie N e M, ad eccezione della categoria N2, non conformi alla fase 2 del regolamento UNECE n. 51/03, è consentita l’immatricolazione come fine serie ai sensi dell’art. 49 del regolamento (UE) 2018/858. Per tali veicoli non si applicano i limiti quantitativi dell’allegato V, parte B, del medesimo regolamento, restando ferme le altre condizioni previste dall’art. 49.
Veicoli interessati dalla deroga del 6 luglio 2022
Per i veicoli delle categorie M, N e O non conformi ai requisiti applicabili di cui all’allegato II del regolamento (UE) 2019/2144, è consentita l’immatricolazione come fine serie ai sensi dell’art. 49 del regolamento (UE) 2018/858. Anche in questo caso non si applicano i limiti dell’allegato V, parte B, restando ferme le ulteriori condizioni previste dalla disciplina europea.
Limiti e condizioni operative
La procedura derogatoria è espressamente limitata ai veicoli muniti di certificato di conformità valido al 30 giugno 2022 per la prima fattispecie e al 5 luglio 2022 per la seconda. Il decreto precisa inoltre che la disciplina si applica anche ai veicoli in transito logistico verso il territorio dell’Unione.
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