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Legge

L.R. FVG 3/2014

Disposizioni in materia di organizzazione e di personale della Regione, di agenzie regionali e di enti locali.

Normativa regionaleL.R. FVG 3/2014Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina assetti organizzativi e di personale della Regione Friuli Venezia Giulia, istituisce il Centro funzionale decentrato della Protezione civile e ne coordina i rapporti con ARPA, interviene su assunzioni, avvalimenti e gruppi consiliari, modifica alcune norme su comuni e consorzi industriali e sopprime l’indennità di fine mandato degli assessori esterni. Prevede anche una sospensione temporanea della rivalutazione degli assegni vitalizi dal 1° gennaio 2014 al 30 giugno 2019.

Organizzazione regionale, personale, protezione civile, gruppi consiliari e trattamento economico degli amministratori

Organizzazione regionale, personale e misure su protezione civile e istituti connessi

La legge interviene su profili organizzativi e di personale della Regione Friuli Venezia Giulia, su funzioni di protezione civile, su gruppi consiliari e su alcuni istituti economici relativi agli amministratori regionali. Diversi interventi hanno natura finanziaria e sono circoscritti a specifici esercizi o a periodi determinati.

Centro funzionale decentrato della Protezione civile

Presso la Regione è istituito il Centro funzionale decentrato (CFD) della Protezione civile, che attua a livello regionale il sistema di allerta nazionale per il rischio meteo-idrogeologico e idraulico. Il CFD opera mediante strumenti, metodi e modalità per acquisire in tempo reale conoscenze, informazioni e valutazioni sul preannuncio, l’insorgenza e l’evoluzione dei rischi naturali o connessi all’attività umana, anche quando richiedano il coordinamento di più enti o, nei casi più gravi, mezzi e poteri straordinari.

Il Centro assicura:

  • l’unitarietà, a livello di bacino idrografico, dell’elaborazione in tempo reale dei dati dei sistemi di monitoraggio;
  • un sistema automatico per le funzioni di preallarme e allarme ai fini di protezione civile.

Ruolo di ARPA Friuli Venezia Giulia

ARPA concorre allo svolgimento delle funzioni del CFD garantendo in modo continuativo il supporto tecnico-operativo in materia meteorologica. L’Agenzia assicura inoltre:

  • l’aggiornamento tecnico-scientifico costante della modellistica previsionale;
  • la condivisione di tutte le informazioni con le strutture della Protezione civile;
  • la presenza continuativa di specialisti meteorologici, modellistici e informatici presso i locali regionali messi a disposizione nell’ambito del centro operativo regionale della Protezione civile.

Il programma annuale dell’ARPA deve includere le attività specialistiche necessarie al supporto tecnico-scientifico del sistema di protezione civile.

Assunzione di personale, avvalimento e convenzioni per specifiche attività regionali

In relazione allo scioglimento e alla liquidazione della Società Gestione Immobili Friuli Venezia Giulia S.p.A., con subentro della Regione, la Regione è autorizzata ad acquisire il personale necessario in deroga ai limiti e alla procedura previsti dalla normativa finanziaria regionale richiamata. Per le procedure concorsuali possono essere previsti requisiti di accesso e titoli di merito legati a specifica esperienza professionale maturata presso enti pubblici o privati nei settori di riferimento.

Per tali finalità sono previste autorizzazioni di spesa su esercizi 2014-2016, mediante stanziamenti e storni di bilancio dettagliati dalla legge.

La legge autorizza inoltre specifiche convenzioni e forme di supporto con il Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Zona dell’Aussa-Corno:

  • per le attività connesse al riavvio delle operazioni di dragaggio nella laguna di Marano-Grado, a supporto della Direzione centrale competente in materia di infrastrutture;
  • per le attività necessarie alla realizzazione degli interventi del Patto Territoriale della Bassa friulana, in relazione al ruolo di soggetto responsabile e attuatore assunto dalla Direzione centrale infrastrutture;
  • per lo svolgimento delle attività connesse a tali funzioni può essere stipulata un’unica convenzione;
  • a seguito della liquidazione del Consorzio, la Direzione centrale è autorizzata a sostenere gli oneri del contratto di raccordo con Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. per garantire il servizio alle imprese insediate nella zona industriale Aussa-Corno di San Giorgio di Nogaro.

Modifiche organizzative alla disciplina del personale regionale

Sono introdotte modifiche alla legge regionale sull’ordinamento e organizzazione del Consiglio regionale, dell’Amministrazione regionale e degli enti regionali, con ampliamento della possibilità che la dotazione o gestione organizzativa possa essere unitaria o riferita a una o più aree o servizi delle Direzioni centrali, e con richiamo espresso anche alle aree e ai servizi tra le strutture considerate.

Formazione del personale del comparto unico e iniziative per gli enti locali

La Regione assegna risorse finanziarie all’ANCI Friuli Venezia Giulia, quale associazione maggiormente rappresentativa delle autonomie locali, per realizzare iniziative formative di interesse per gli enti locali, in attuazione delle finalità già previste da un precedente intervento di assestamento del bilancio 2013 e secondo modalità da definire tramite una cabina di regia.

Graduatorie concorsuali nel comparto unico

La disciplina sulla proroga dell’efficacia delle graduatorie dei concorsi pubblici viene estesa anche alle graduatorie di pubblici concorsi per assunzioni a tempo indeterminato banditi dalle altre amministrazioni del comparto unico del pubblico impiego regionale e locale, purché in corso di validità alla data di entrata in vigore del decreto-legge 101/2013, restando fermo il divieto statale richiamato dalla norma regionale.

Budget e contributi dei gruppi consiliari

La legge consente, all’interno della stessa coalizione consiliare, trasferimenti di quota del budget massimo di spesa tra gruppi consiliari, con accordo tra i rispettivi Presidenti e trasmissione alla struttura regionale competente per la rideterminazione dei budget.

È inoltre previsto che, previa intesa tra i Presidenti di gruppo della medesima coalizione:

  • possa essere trasferito un importo del contributo annuale già assegnato a un gruppo consiliare, con corrispondente aumento per un altro gruppo della stessa coalizione;
  • l’intesa debba essere approvata dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale;
  • il trasferimento avvenga con bonifico bancario nel rispetto della tracciabilità dei pagamenti.

Le variazioni nella composizione del personale delle segreterie dei gruppi determinano l’adeguamento del budget di spesa dalla data indicata nella relativa richiesta.

Direttore generale nei Comuni

Viene elevata da 30.000 a 100.000 abitanti la soglia demografica prevista per la disciplina del direttore generale nei Comuni della Regione Friuli Venezia Giulia.

Indennità di fine mandato degli Assessori esterni

È abrogata la disciplina dell’indennità di fine mandato degli Assessori esterni. Per gli Assessori in carica alla data di entrata in vigore della legge che, nel corso dell’XI legislatura, abbiano versato il contributo obbligatorio del 5% per tale indennità, è riconosciuto il diritto alla restituzione di quanto versato, senza rivalutazione monetaria né interessi. La disciplina si applica solo agli Assessori regionali che, alla data di entrata in vigore della legge, non siano cessati dal mandato.

Rivalutazione degli assegni vitalizi

La rivalutazione annuale degli assegni vitalizi non si applica dal 1° gennaio 2014 al 30 giugno 2019. Si tratta quindi di una sospensione temporanea e limitata nel tempo della rivalutazione prevista dalla normativa regionale sui vitalizi.

Aspetti finanziari e copertura

La legge contiene numerose autorizzazioni di spesa e relative coperture mediante storni di fondi o istituzione di nuovi capitoli di bilancio, in particolare per:

  • assunzione di personale connessa alla liquidazione della società immobiliare regionale;
  • convenzioni e supporti operativi con il Consorzio Aussa-Corno;
  • iniziative formative per gli enti locali affidate ad ANCI;
  • restituzione dei contributi sugli assegni di fine mandato degli Assessori in carica.

Le previsioni finanziarie richiamate sono riferite a esercizi già conclusi e, per la loro natura, hanno oggi rilievo prevalentemente ricostruttivo o storico.

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