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Sentenza

Sentenza del 29/10/2018 n. 2531 - Comm. Trib. Reg. Emilia Romagna

Imposta di registro - impianto fotovoltaico - diritto di superficie - ulteriore particella agricola asservita all'impianto e coltivata - rapporto di accessorietà - rapporto di pertinenzialità - sussistono.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguarda il trattamento ai fini dell’imposta di registro della cessione di un impianto fotovoltaico a una società finanziaria nell’ambito di un contratto di sale and lease back. Il punto centrale era stabilire se il terreno sul quale l’impianto è installato e un’ulteriore particella agricola, ancora coltivata ma asservita all’impianto per beneficiare degli incentivi pubblici, fossero legati all’impianto da un rapporto di pertinenzialità o accessorietà. La questione incideva sull’individuazione dei beni da considerare unitariamente ai fini fiscali.

La decisione

È stato riconosciuto che sussiste un rapporto di pertinenzialità o accessorietà non solo tra l’impianto fotovoltaico e il terreno su cui è materialmente installato, ma anche tra l’impianto e l’ulteriore particella agricola asservita, nonostante quest’ultima continuasse a essere coltivata. Di conseguenza, ai fini dell’imposta di registro, il regime fiscale della cessione deve considerare congiuntamente l’impianto, il terreno di installazione e la particella agricola asservita. Il testo non indica espressamente le denominazioni delle parti né il dispositivo formale, ma il principio affermato è favorevole alla qualificazione unitaria dei beni collegati funzionalmente all’impianto.

Norme richiamate

  • Legge regionale pugliese n. 3/2001

    Incentivi previsti dalla legge per gli impianti fotovoltaici

    La normativa regionale è richiamata come presupposto del vincolo funzionale tra l’impianto e l’ulteriore particella agricola: l’asservimento del terreno, pur senza cessazione della coltivazione, è diretto a consentire il conseguimento degli incentivi collegati all’impianto.

  • Disciplina dell’imposta di registro

    Il regime fiscale della cessione deve essere determinato considerando non soltanto il bene principale, ma anche i terreni che presentano un rapporto di pertinenzialità o accessorietà funzionale con l’impianto fotovoltaico.

Massime di principio

  • Ai fini dell’imposta di registro, la qualificazione di un terreno come pertinenza o bene accessorio può dipendere dal suo collegamento funzionale ed economico con l’impianto, non solo dalla contiguità fisica o dalla presenza dell’impianto sul terreno.
  • Un’ulteriore particella agricola può essere considerata funzionalmente collegata a un impianto fotovoltaico anche se continua a essere coltivata, quando il suo asservimento è necessario o rilevante per ottenere incentivi o per rispettare i requisiti normativi dell’impianto.
  • Nelle cessioni realizzate tramite sale and lease back, il trattamento fiscale deve valutare l’insieme dei beni trasferiti e dei vincoli che ne determinano l’utilità economica, evitando di considerare isolatamente l’impianto e i terreni ad esso funzionalmente collegati.
  • La pertinenzialità o accessorietà deve essere verificata in concreto sulla base della destinazione dei beni, degli atti di asservimento, dei requisiti per gli incentivi e del ruolo effettivo del terreno nell’esercizio dell’impianto.
  • La qualificazione fiscale unitaria non deriva automaticamente dalla semplice dichiarazione contrattuale delle parti: occorre dimostrare un collegamento oggettivo e funzionale tra il bene principale e il terreno asservito.

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