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Sentenza

Sentenza del 20/06/2019 n. 16543 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società aveva chiesto il rimborso dell'IVA sugli acquisti effettuati in Italia ai sensi dell'art. 38-ter del D.P.R. n. 633/1972. L'Agenzia delle entrate lo aveva negato perché la società, nel periodo d'imposta considerato, aveva svolto in Italia operazioni attive consistenti nella concessione ai clienti del diritto di utilizzare piazzole di campeggio, insieme alla fornitura di attrezzature e servizi di assistenza. La Commissione tributaria regionale aveva ritenuto che tali attività fossero soltanto accessorie rispetto alla complessiva attività turistica organizzata e svolta prevalentemente in Olanda. L'Agenzia ha contestato questa impostazione, sostenendo che le prestazioni relative a immobili situati in Italia sono territorialmente rilevanti in Italia, indipendentemente dalla prevalenza economica delle attività svolte all'estero.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il primo e il terzo motivo del ricorso dell'Agenzia, ha dichiarato assorbito il secondo motivo e inammissibile il ricorso incidentale condizionato della società. Ha cassato la sentenza della Commissione tributaria regionale e, non essendo necessari ulteriori accertamenti, ha rigettato il ricorso originario della contribuente contro il diniego del rimborso IVA. La società è stata condannata al pagamento delle spese del giudizio di cassazione, liquidate in 6.000 euro oltre alle spese prenotate a debito; le spese dei giudizi di merito sono state compensate.

Norme richiamate

  • D.P.R. n. 633/1972, art. 38-ter

    I soggetti domiciliati e residenti negli Stati membri dell'Unione Europea ... che non hanno effettuato operazioni in Italia ... possono ottenere ... il rimborso dell'imposta.

    Il rimborso IVA ai soggetti non residenti è escluso quando questi hanno effettuato operazioni attive in Italia, salvo le specifiche eccezioni previste dalla norma.

  • D.P.R. n. 633/1972, art. 7, comma 4, lett. a), nel testo vigente ratione temporis

    Le prestazioni di servizi relativi a beni immobili ... si considerano effettuate nel territorio dello Stato quando l'immobile è situato nel territorio stesso.

    Per i servizi relativi a beni immobili prevale il criterio speciale del luogo in cui si trova l'immobile, che costituisce il collegamento territoriale decisivo.

  • Direttiva 77/388/CEE, art. 9, paragrafo 2, lett. a), e Direttiva 2006/112/CE

    Il luogo delle prestazioni di servizi relative a un bene immobile ... è quello dove il bene è situato.

    La disciplina unionale conferma che i servizi connessi a immobili sono localizzati nello Stato in cui l'immobile è situato, senza che rilevi il luogo in cui il prestatore svolge la parte principale della propria attività.

  • D.P.R. n. 633/1972, art. 7-quater, introdotto dal D.Lgs. n. 18/2010

    Si considerano effettuate nel territorio dello Stato: a) le prestazioni di servizi relativi a beni immobili ... inclusa quella di alloggi in campi di vacanza o in terreni attrezzati per il campeggio ... quando l'immobile è situato nel territorio dello Stato.

    L'inserimento espresso degli alloggi in campeggi è stato considerato esemplificativo e non innovativo: anche prima della modifica, tali prestazioni rientravano nella generale categoria dei servizi relativi a beni immobili.

  • D.P.R. n. 115/2002, art. 13, commi 1-bis e 1-quater

    È stato disposto il versamento dell'ulteriore contributo unificato dovuto per il ricorso incidentale dichiarato inammissibile.

Massime di principio

  • Ai fini del rimborso IVA richiesto da un soggetto non residente, è sufficiente l'esistenza di operazioni attive territorialmente rilevanti in Italia per escludere il rimborso, salvo le eccezioni previste dalla legge.
  • Quando una prestazione riguarda direttamente un bene immobile, il luogo dell'immobile costituisce il criterio territoriale principale e prevale sul luogo della sede del prestatore o sul luogo in cui vengono svolte altre attività collegate.
  • La qualificazione di un'attività come prestazione unitaria e complessa non consente di neutralizzare la territorialità italiana di una componente relativa a un immobile situato in Italia.
  • La valutazione della prestazione principale e di quelle accessorie può essere rilevante per qualificare l'operazione, ma non per derogare al criterio speciale previsto per i servizi relativi a beni immobili.
  • La fornitura di alloggi o la concessione di diritti di utilizzo di piazzole in campeggi situati in Italia può costituire una prestazione relativa a beni immobili, anche se l'organizzazione commerciale e una parte dei servizi sono svolte all'estero.

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