L.R. Lazio 14/2008
Assestamento del bilancio annuale e pluriennale 2008-2010 della Regione Lazio
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge assesta il bilancio regionale 2008-2010 del Lazio, aggiornando entrate, spese e allegati, autorizzando un ampio mutuo per coprire il disavanzo pregresso e disciplinando numerosi interventi settoriali: patrimonio sanitario, sanità, trasporti, edilizia residenziale, piccoli comuni, cultura, scuola e opere pubbliche. Molte misure sono riferite al solo esercizio 2008-2010 o a scadenze puntuali già concluse.
Assestamento del bilancio 2008-2010 della Regione Lazio
Assestamento del bilancio annuale e pluriennale 2008-2010 della Regione Lazio
Il provvedimento dispone l’assestamento del bilancio regionale del Lazio per il triennio 2008-2010 e introduce una pluralità di misure finanziarie, organizzative e settoriali. La disciplina incide soprattutto su sanità, patrimonio regionale, infrastrutture, enti regionali e contributi a favore di enti locali, imprese e categorie sociali.
Variazioni di bilancio e copertura finanziaria
La legge aggiorna lo stato di previsione dell’entrata e della spesa per il 2008 e per il bilancio pluriennale 2008-2010, mediante le tabelle allegate. Vengono anche aggiornati gli elenchi allegati al bilancio di previsione 2008.
Sul piano finanziario:
- è aumentata l’autorizzazione alla contrazione di mutui prevista dalla l.r. 27/2007;
- è autorizzato un mutuo o prestito pari a 3.111.524.692,32 euro per coprire il saldo finanziario negativo connesso alla gestione degli esercizi pregressi;
- la durata massima di ammortamento è rideterminata in 30 anni;
- resta salva la possibilità di rinnovare, con il bilancio 2009 o il relativo assestamento, l’autorizzazione ai mutui per somme inutilizzate iscritte negli elenchi del bilancio.
Sono confermate per il 2008 le disposizioni già previste in materia di contrazione di mutui e perenzione amministrativa.
Trasferimento e valorizzazione del patrimonio sanitario
Una parte centrale della legge riguarda il trasferimento di beni delle aziende sanitarie per contribuire all’azzeramento del disavanzo sanitario regionale.
I beni mobili e immobili destinati a produrre rendite patrimoniali e quelli culturali e artistico-monumentali già trasferiti alle aziende sanitarie sono trasferiti alla Regione, per successiva valorizzazione, con salvaguardia delle situazioni di disagio sociale. Contestualmente, sono trasferiti alla Regione anche i diritti all’aiuto maturati per le aziende agricole comunali, al fine di consentire i pagamenti diretti previsti dalla PAC.
Per i beni in comunione pro-indiviso tra aziende sanitarie:
- il trasferimento alla Regione è deliberato all’unanimità entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge;
- è necessaria la previa deliberazione di ciascuna azienda sanitaria;
- dopo il trasferimento la comunione è sciolta di diritto.
Per i beni non ancora trasferiti alla data di entrata in vigore della legge:
- essi sono trasferiti alle singole aziende sanitarie territorialmente competenti;
- i comuni devono effettuare la ricognizione del patrimonio entro 180 giorni;
- in caso di inerzia, la Regione diffida ad adempiere e poi può nominare un commissario ad acta;
- le aziende sanitarie devono attivare le procedure di valorizzazione entro il 31 dicembre 2009;
- entro 60 giorni dal trasferimento, le aziende trasmettono alla Giunta l’elenco dei beni;
- la Giunta individua i beni da dismettere e le modalità di valorizzazione.
I provvedimenti di ricognizione e di elenco dei beni costituiscono titolo per trascrizione e voltura catastale, con esenzione da oneri fiscali. Sono inoltre previsti casi specifici di attribuzione in proprietà ai comuni per immobili già oggetto di alienazione antecedente al d.lgs. 502/1992. Il mancato adempimento degli obblighi di consegna dei beni costituisce causa di decadenza dei direttori generali delle aziende sanitarie.
Le entrate derivanti dalle alienazioni vanno versate alla Regione.
Misure per la sanità e il piano di rientro
Numerose disposizioni sono finalizzate all’attuazione del piano di rientro dal disavanzo sanitario.
La legge prevede, tra l’altro:
- finanziamenti regionali aggiuntivi per ricerca e didattica dei policlinici universitari;
- interventi prioritari per il piano di rientro;
- verifiche e responsabilità dei direttori generali delle aziende sanitarie;
- proroga dei contratti dei direttori generali fino al 30 giugno 2010, subordinata ad accettazione e impegno al raggiungimento degli obiettivi di rientro;
- possibile proroga dei direttori sanitari e amministrativi;
- verifica semestrale dei risultati da parte del Commissario ad acta;
- decadenza del direttore generale in caso di mancata attuazione del piano.
Sono inoltre previsti:
- sospensione di iniziative per nuove strutture sanitarie fino al piano di riassetto della rete ospedaliera;
- cessazione dell’attività del presidio San Giacomo e dell’attività ospedaliera del Nuovo Regina Margherita entro il 31 ottobre 2008, con riallocazione delle risorse;
- disposizioni sull’ex ospedale Forlanini e sul suo successivo rientro nella disponibilità regionale;
- centralizzazione e riorganizzazione dei servizi tecnici e amministrativi delle aziende sanitarie;
- centralizzazione degli acquisti, convenzione con Consip, nomenclatore sanitario unico e gare online;
- istituzione di strumenti per la mobilità del personale e per gli eventuali esuberi;
- misure sulla farmaceutica convenzionata e ospedaliera;
- rafforzamento dei controlli di appropriatezza e qualità;
- riqualificazione dell’offerta di riabilitazione, lungodegenza, assistenza agli anziani e salute mentale.
La legge disciplina anche gli accordi con le strutture private accreditate, IRCCS, strutture classificate e policlinici universitari, prevedendo la sottoscrizione entro il 30 settembre 2008 e, in caso di mancata sottoscrizione, la sospensione dell’accreditamento.
Interventi per università, ricerca, cultura e istruzione
Sono previsti stanziamenti e modifiche in favore di ambiti universitari e culturali.
In particolare:
- sono istituiti contributi regionali per ricerca e didattica dei policlinici universitari, sia in parte corrente sia in conto capitale;
- vengono modificati aspetti della disciplina regionale sul diritto agli studi universitari;
- gli immobili universitari destinati ad alloggi o residenze per studenti, acquisiti dalla Regione e cofinanziati con risorse regionali, sono affidati in comodato gratuito a Laziodisu per la gestione;
- è disciplinato il sostegno ai servizi erogati in ambito universitario dalle istituzioni culturali, ma la relativa modifica è successivamente abrogata;
- sono finanziate le “sezioni primavera”, ossia l’ampliamento dell’offerta educativa per i bambini dai 2 ai 3 anni presso scuole dell’infanzia e asili nido.
Piccoli comuni, partecipazione locale e sviluppo socioeconomico
La Regione promuove progetti di sviluppo economico e sociale dei piccoli comuni, con particolare attenzione ai comuni fino a 5.000 abitanti, ai comuni montani e alle realtà in marginalità economica e sociale.
I contributi sono concessi secondo criteri e modalità definiti dalla Giunta regionale, con priorità per l’incremento occupazionale. La legge prevede anche interventi di valorizzazione del patrimonio culturale dei piccoli comuni, con specifici stanziamenti per il triennio 2019-2021 introdotti da successiva modifica.
Sono inoltre aggiornate le norme regionali sulla partecipazione, estendendo i contributi anche ai municipi, e sono modificate le discipline sugli interventi di partecipazione, sviluppo socioeconomico e opere pubbliche derivanti da processi partecipativi.
Trasporti, ferrovie e parcheggi urbani
La legge prevede:
- un programma per l’ammodernamento e il potenziamento della linea ferroviaria ex concessa Roma-Civita Castellana-Viterbo, da adottare entro 90 giorni;
- la predisposizione di un programma per la riqualificazione delle stazioni ferroviarie, anche di ferrovie ex concesse di proprietà regionale;
- l’estensione ai vari enti locali, e non solo ai comuni, dei contributi per parcheggi urbani, con termine speciale per la presentazione delle domande per il 2009 entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge e con limite di 300.000 euro per opera.
Lavori pubblici e opere finanziate
La legge modifica varie disposizioni regionali in materia di lavori pubblici, pareri tecnico-amministrativi e finanziamenti straordinari.
In particolare:
- ridefinisce la competenza delle strutture decentrate sui pareri per determinati progetti;
- sopprime una previsione sui mutui per conto degli enti interessati;
- amplia il perimetro degli interventi finanziabili per il recupero di immobili di proprietà pubblica nei centri storici, includendo anche beni di altri enti utilizzati da enti pubblici;
- consente alla Giunta regionale di concedere finanziamenti straordinari per opere pubbliche in casi di urgenza o problematiche locali e sociali, nei limiti degli stanziamenti annuali e secondo criteri definiti con deliberazione.
Edilizia residenziale pubblica e canoni ATER
La disciplina in materia abitativa viene aggiornata su più profili:
- per i mutui del fondo di rotazione per l’edilizia residenziale agevolata, è prevista la possibilità di concedere mutui anche alle ATER per l’acquisto di alloggi da destinare agli attuali locatari;
- viene integrato lo stanziamento del capitolo C22102 per 20 milioni di euro annui nel triennio 2008-2010;
- sono modificate le regole di aggiornamento della situazione reddituale degli assegnatari di alloggi ERP, con revisione almeno biennale e variazione del canone;
- in caso di riduzione del reddito per decesso, licenziamento, mobilità o cassa integrazione, il canone varia con effetto immediato;
- per i locali extraresidenziali ATER locati ad associazioni senza fini di lucro, è consentito un canone non inferiore al 20% del canone di mercato;
- è istituito un capitolo per finanziare i contratti di servizio tra Regione e singole ATER.
Servizi sociali, infanzia, solidarietà e invalidità civile
La legge destina risorse a diversi interventi sociali:
- 400.000 euro annui per il servizio residenziale per l’assistenza all’infanzia di Gaeta, nell’ambito dell’accordo di programma con Provincia di Latina e Comune di Gaeta;
- finanziamento per la realizzazione di case-famiglia per minori;
- ridefinizione dei contributi di solidarietà, estendendoli anche a cittadini vittime di eventi calamitosi o azioni criminose e a soggetti in stato di particolare bisogno, nonché ad associazioni ed enti impegnati nel contrasto al disagio sociale, con esclusione di enti sindacali e partiti politici;
- istituzione di capitoli di bilancio per la gestione delle funzioni in materia di invalidità civile, cecità e sordomutismo.
Agricoltura, fauna selvatica e sanità veterinaria
Sono previste disposizioni per l’agricoltura e il settore veterinario:
- la Giunta regionale è autorizzata ad attuare regolamenti comunitari in materia agricola e vitivinicola;
- è previsto un indennizzo per gli allevatori di equidi per le perdite causate dall’abbattimento degli animali infetti da anemia infettiva;
- è stato inizialmente istituito un fondo per la prevenzione dei danni da fauna selvatica nelle aree naturali protette regionali, poi abrogato.
Confidi, aree industriali e sostegno alle imprese
La Regione concede contributi per il potenziamento dei confidi con sede nel territorio regionale, al fine di favorire l’accesso al credito di microimprese e PMI, secondo criteri definiti dalla Giunta.
È inoltre previsto un finanziamento al COSILAM per opere, manufatti e infrastrutture del polo logistica e flessibilità, con copertura tramite anticipazioni sui fondi FAS e successivo recupero mediante capitolo di entrata dedicato.
Aree naturali protette e personale dei parchi
La legge interviene sulla disciplina delle aree naturali protette regionali, in particolare sul personale che confluisce nel ruolo unico e sulle modalità di gestione. Una parte delle norme originarie in materia è successivamente abrogata.
Disposizioni su IPAB e patrimonio culturale regionale
La legge contiene anche una previsione sulle IPAB, poi abrogata, riguardante oneri per commissari straordinari e riattivazione di strutture di proprietà delle IPAB.
Bilanci degli enti e delle agenzie regionali
Sono approvati i bilanci di previsione 2008 di vari enti e agenzie regionali, tra cui ARDIS, AREMOL, AGENSPORT, ARSIAL, Agenzia Lazio Lavoro e le APT provinciali e comunali indicate nel testo.
Per le APT in fase di soppressione sono previste variazioni ai bilanci in relazione a uno stanziamento complessivo di 5,6 milioni di euro per il 2008.
Opere pubbliche finanziate con fondi comunitari e cofinanziamenti regionali
Per i contributi cofinanziati con FESR, FAS e risorse regionali correlate alla politica regionale unitaria 2007-2013, le modalità di erogazione sono demandate a deliberazione della Giunta regionale, sentita la commissione consiliare competente, anche in deroga alla disciplina regionale generale sulle opere e lavori pubblici.
Entrata in vigore e attualità della disciplina
La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul BUR.
Molte disposizioni sono riferite a specifici esercizi finanziari, scadenze ormai trascorse o a norme successivamente modificate, abrogate o dichiarate costituzionalmente illegittime. La disciplina attualmente utile è quindi limitata soprattutto alle parti ancora vigenti e strutturali, mentre numerosi commi hanno ormai rilievo storico o transitorio.
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