Decreto dirigenziale n. 52 del 30/03/2022
Approvazione Piano degli interventi predisposto da ciascuna regione e provincia autonima di cui all'allegato A, relativo al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto approva i Piani degli interventi presentati dalle regioni e dalle province autonome per la riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica, nell’ambito delle risorse del Fondo complementare al PNRR previste dal decreto-legge n. 59/2021 e dal DPCM 15 settembre 2021. Vengono validati gli interventi ammessi a finanziamento entro le risorse assegnate e, separatamente, gli elenchi di interventi ulteriori privi di vincolo di finanziamento, utilizzabili solo in presenza di economie di gara o di risorse disponibili e previa verifica ministeriale. Il provvedimento richiama i termini di attuazione dell’intero programma, i requisiti di monitoraggio, l’obbligo del CUP e i vincoli temporali per l’avvio e la conclusione dei lavori.
Approvazione dei Piani degli interventi regionali e provinciali per la riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica finanziata dal Fondo complementare al PNRR
Approvazione dei Piani degli interventi per la riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica
Il decreto approva i Piani degli interventi predisposti dalle regioni e dalle province autonome nell’ambito del programma di riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica finanziato con le risorse del Fondo complementare al PNRR. L’atto è adottato in attuazione del decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, convertito dalla legge 1° luglio 2021, n. 101, e del DPCM 15 settembre 2021, che ha disciplinato riparto, ammissione e modalità di erogazione dei finanziamenti.
Quadro normativo e vincoli di attuazione
Il decreto richiama, oltre al quadro istitutivo del Fondo complementare, le regole di monitoraggio degli interventi, le conseguenze del mancato rispetto del cronoprogramma e l’obbligo di alimentazione dei sistemi di monitoraggio, nonché la disciplina sul CUP come elemento essenziale degli atti di finanziamento. Viene richiamato anche il decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229, quale sistema di monitoraggio delle opere pubbliche, e la normativa che impone l’associazione del Codice Unico di Progetto agli atti di finanziamento pubblico.
Contenuto dell’approvazione
Ai sensi dell’articolo 3, comma 5, del DPCM 15 settembre 2021, il Ministero approva il Piano degli interventi presentato da ciascuna regione e provincia autonoma, riportato nell’allegato A. L’approvazione riguarda esclusivamente gli interventi ammessi a finanziamento nei limiti delle risorse assegnate. Il decreto specifica inoltre che gli interventi finanziati devono comunque consistere nella realizzazione di lotti funzionali.
Elenco degli interventi ulteriori e loro eventuale finanziamento
In aggiunta al piano finanziato, il decreto prende atto dell’elenco degli interventi ulteriori, contenuto nell’allegato B, predisposto senza vincolo di finanziamento. Tale elenco ha la funzione di agevolare l’utilizzo di eventuali economie di gara o di risorse che si rendano disponibili successivamente. L’eventuale finanziamento di questi interventi è subordinato alla procedura prevista dal DPCM, alla comunicazione al Ministero dell’economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, al rispetto del termine finale del programma fissato al 31 marzo 2026 e del termine di consegna o avvio lavori del 30 giugno 2023. Le economie di gara possono essere riutilizzate solo dopo verifica della loro non necessarietà per gli interventi già ammessi a finanziamento.
Regime degli oneri e pubblicazione
Il decreto precisa che dall’atto non possono derivare nuovi oneri per la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento Casa Italia e per il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili oltre a quelli già ripartiti dal DPCM 15 settembre 2021. Gli eventuali oneri aggiuntivi restano a carico delle regioni e delle province autonome. Il decreto dispone infine la pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero e la trasmissione agli organi di controllo.
Punti principali
Base normativa e finalità dell’atto
Il decreto dà attuazione al decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, convertito dalla legge 1° luglio 2021, n. 101, che destina 2 miliardi di euro alla riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica. L’atto si inserisce nel quadro attuativo del DPCM 15 settembre 2021, che ha definito criteri di riparto, modalità di ammissione e regole di erogazione delle risorse.
Piani degli interventi approvati
Sono approvati i Piani degli interventi trasmessi da regioni e province autonome, contenuti nell’allegato A, limitatamente agli interventi ammessi a finanziamento entro le risorse assegnate. Il decreto precisa che tali interventi devono comunque riguardare la realizzazione di lotti funzionali.
Elenco degli interventi ulteriori non finanziati
È allegato anche l’elenco distinto degli interventi ulteriori, contenuto nell’allegato B, senza vincolo di finanziamento. Tali interventi potranno essere finanziati solo in presenza di economie di gara o di ulteriori risorse disponibili, secondo la procedura prevista dal DPCM e previa comunicazione al MEF - RGS.
Termini e condizioni per l’eventuale finanziamento degli ulteriori interventi
L’eventuale finanziamento degli interventi dell’allegato B è subordinato all’assenso secondo le modalità dell’articolo 3, comma 5, del DPCM 15 settembre 2021. Devono essere rispettati sia il termine finale del programma fissato al 31 marzo 2026, sia il termine per la consegna o l’avvio dei lavori del 30 giugno 2023. Le economie di gara possono essere utilizzate solo se non necessarie per gli interventi già finanziati.
Copertura finanziaria e oneri
Il decreto chiarisce che non possono derivare ulteriori oneri a carico della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento Casa Italia e del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili rispetto alle risorse già assegnate dal DPCM 15 settembre 2021. Eventuali maggiori oneri restano a carico delle regioni e delle province autonome.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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