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Decreto dirigenziale n. 117 del 11/04/2022

Pagamento ad impegno contemporaneo cap. 1315 pg. 1 Fondo TPL. Anticipazione 80% mensilità gennaio-aprile 2022

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti117

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto dispone l’impegno di spesa e il contestuale pagamento, per l’esercizio 2022, di euro 1.591.459.315,68 a favore delle Regioni a statuto ordinario quale anticipazione dell’80% del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario, limitatamente ai mesi da gennaio ad aprile 2022. L’atto si colloca nel quadro normativo dell’art. 16-bis del d.l. n. 95/2012 e dei successivi DPCM di riparto, richiamando inoltre il decreto MIT-MEF n. 64 del 21 marzo 2022 che aveva già ripartito l’80% del Fondo in via anticipata. Il decreto indica le quote regionali e i conti di tesoreria, rinviando a un successivo provvedimento l’impegno delle restanti risorse da maggio a ottobre 2022.

Impegno e contestuale pagamento dell’anticipazione 2022 del Fondo nazionale per il TPL alle Regioni a statuto ordinario, limitatamente a gennaio-aprile 2022

Impegno e pagamento dell’anticipazione 2022 del Fondo nazionale TPL alle Regioni a statuto ordinario

Il decreto dispone l’impegno e il contestuale pagamento dell’anticipazione dell’80% del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario, per l’anno 2022, limitatamente ai mesi da gennaio ad aprile. L’atto si fonda sull’art. 16-bis del d.l. 6 luglio 2012, n. 95, sui DPCM attuativi del 2013, 2015 e 2017, nonché sull’art. 27, comma 4, del d.l. 24 aprile 2017, n. 50, che disciplina l’anticipazione annuale del Fondo.

Quadro normativo e finalità

Il decreto richiama la normativa di contabilità pubblica, l’organizzazione del MIT e le direttive di indirizzo e gestione per il 2022. In particolare, vengono considerati:

  • il decreto legislativo n. 165/2001;
  • la legge n. 196/2009;
  • i DPCM di organizzazione del Ministero n. 190/2020 e n. 115/2021;
  • la legge n. 234/2021 di bilancio 2022-2024;
  • la direttiva ministeriale n. 3 del 10 gennaio 2022, la direttiva del Capo Dipartimento n. 3 del 20 gennaio 2022 e la direttiva del Direttore generale n. 9 del 3 febbraio 2022.

La finalità sostanziale è consentire il trasferimento alle Regioni a statuto ordinario delle risorse necessarie al finanziamento dei servizi di trasporto pubblico locale, anche ferroviario, in forma di anticipazione mensile.

Stanziamento di bilancio e determinazione dell’importo

Il provvedimento indica che lo stanziamento 2022 sul capitolo 1315 è complessivamente pari a euro 4.989.554.000,00. Di tale importo, una quota è destinata al trasporto pubblico locale acqueo nella città di Venezia ai sensi dell’art. 1, comma 816, della legge n. 234/2021, pari a euro 15 milioni per il 2022.

Per il Fondo TPL al netto di tale assegnazione, il decreto riporta un importo complessivo di euro 4.974.554.000,00, comprensivo della quota per il funzionamento dell’Osservatorio. Successivamente, tenuto conto della quota destinata all’Osservatorio prevista dall’art. 5 del DPCM 11 marzo 2013, lo stanziamento destinato al Fondo nazionale TPL sul capitolo 1315, PG 1, viene indicato in euro 4.973.310.361,50.

Sulla base del decreto MIT-MEF n. 64 del 21 marzo 2022, già registrato alla Corte dei Conti il 7 aprile 2022, l’80% del Fondo è stato ripartito tra le Regioni a statuto ordinario per un importo complessivo di euro 3.978.648.289,20. Il presente decreto dà attuazione al pagamento della quota corrispondente ai primi quattro mesi del 2022.

Impegno di spesa e contestuale pagamento

L’art. 1 autorizza l’impegno sul capitolo 1315, PG 1, Missione 13, Programma 6 “Sviluppo e sicurezza della mobilità locale”, Azione 2 del Centro di responsabilità amministrativa 3 “Dipartimento per la mobilità sostenibile”, per l’esercizio finanziario 2022.

L’importo impegnato è pari a euro 1.591.459.315,68, corrispondente all’anticipazione dell’80% dello stanziamento del Fondo per il periodo gennaio-aprile 2022. Il decreto esplicita il calcolo sull’importo già ripartito con il precedente decreto ministeriale, pari a euro 3.978.648.289,20, suddiviso in rate mensili fino a ottobre 2022.

Riparto e pagamento alle Regioni

L’art. 2 autorizza il contestuale pagamento alle Regioni a statuto ordinario, con accredito sui conti correnti di tesoreria della Banca d’Italia. Le somme sono ripartite come segue:

  • Abruzzo: euro 42.805.974,99;
  • Basilicata: euro 24.665.152,88;
  • Calabria: euro 68.107.647,95;
  • Campania: euro 176.156.930,55;
  • Emilia-Romagna: euro 117.437.953,70;
  • Lazio: euro 185.704.731,67;
  • Liguria: euro 64.925.047,57;
  • Lombardia: euro 276.249.712,23;
  • Marche: euro 34.531.214,03;
  • Molise: euro 11.298.231,32;
  • Piemonte: euro 156.424.808,25;
  • Puglia: euro 128.736.185,02;
  • Toscana: euro 140.511.806,39;
  • Umbria: euro 32.303.393,77;
  • Veneto: euro 131.600.525,36.

Il totale complessivo delle somme da trasferire è pari a euro 1.591.459.315,68.

Residuo e successive erogazioni

L’art. 3 precisa che le restanti risorse, pari a euro 2.387.188.973,52, saranno impegnate con successivo decreto e corrisposte con cadenza mensile da maggio a ottobre 2022. Il provvedimento, quindi, si limita alla prima tranche dell’anticipazione annuale e rinvia ad un atto successivo la disciplina contabile delle ulteriori mensilità.

Elementi istruttori e contabili richiamati

Il decreto richiama inoltre:

  • gli articoli 26 e 27 del d.lgs. n. 33/2013 in materia di pubblicità e trasparenza;
  • il piano finanziario dei pagamenti del capitolo 1315 PG 3;
  • la circolare RGS n. 34/2018 sugli impegni pluriennali ad esigibilità.

Tali richiami evidenziano la cornice di regolarità amministrativo-contabile entro cui è stato disposto l’impegno e il pagamento delle risorse.

Punti principali

Base normativa e finalità

Il provvedimento è adottato dalla Direzione generale per il trasporto pubblico locale e regionale e la mobilità pubblica sostenibile in attuazione della disciplina del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario, prevista dall’art. 16-bis del d.l. n. 95/2012. Sono richiamati i DPCM dell’11 marzo 2013, del 7 dicembre 2015 e del 26 maggio 2017 sui criteri di riparto, nonché l’art. 27, comma 4, del d.l. n. 50/2017 che consente l’anticipazione dell’80% dello stanziamento annuale.

Stanziamento 2022 e importo impegnato

Per il 2022 lo stanziamento sul capitolo 1315 è indicato in euro 4.989.554.000,00; al netto dell’assegnazione al trasporto pubblico locale acqueo di Venezia e della quota Osservatorio, lo stanziamento destinato al Fondo TPL risulta pari a euro 4.973.310.361,50. Il decreto impegna euro 1.591.459.315,68, pari all’anticipazione dell’80% riferita ai mesi da gennaio ad aprile 2022.

Pagamento alle Regioni a statuto ordinario

L’articolo 2 autorizza il contestuale pagamento alle Regioni a statuto ordinario, con accredito sui conti di tesoreria della Banca d’Italia, secondo quote puntualmente indicate per ciascuna Regione. Il totale complessivo delle somme da erogare è pari a euro 1.591.459.315,68.

Riparto regionale e conti di tesoreria

Sono riportate le assegnazioni alle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria e Veneto, con i rispettivi conti di tesoreria. La tabella costituisce parte dispositiva essenziale per l’effettiva erogazione delle risorse.

Residuo da impegnare successivamente

L’art. 3 prevede che con successivo decreto sarà disposto l’impegno delle restanti risorse, pari a euro 2.387.188.973,52, da erogare con cadenza mensile da maggio a ottobre 2022.

Come è indicizzato

Materietrasporto pubblico localefinanziamenti e contributicontabilità pubblicaregioni e trasferimenti statali

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