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Decreto dirigenziale n. 449 del 21/12/2022

DD 449 del 21.12.2022 "contributi per servizi aggiuntivi 2022" ed il DD 460 del 28.12.2022 "contributo per incremento costi carburante" entrambi a favore delle Regioni, delle Province autonome e delle aziende esercenti i servizi di trasporto pubblico regionale

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti449

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto dispone l’impegno delle risorse destinate al finanziamento dei servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale resi nel 2022 per fronteggiare gli effetti dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. In attuazione del decreto interministeriale n. 389 del 7 dicembre 2022, vengono impegnati 80 milioni di euro per i servizi rendicontati nel periodo 1 gennaio 2022 - 31 marzo 2022 e 50 milioni di euro per i servizi del periodo 1 aprile 2022 - 30 giugno 2022, con riparto nominativo tra regioni, province autonome e alcuni operatori ferroviari residuali di competenza statale. Il provvedimento definisce capitoli, piani gestionali e importi spettanti a ciascun beneficiario.

Impegno e riparto di 130 milioni di euro per servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale resi nel 2022

Impegno di risorse per servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale 2022

Il decreto dirigenziale dispone l’impegno delle risorse destinate al finanziamento dei servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale resi nel 2022 per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19. L’atto è adottato in attuazione del decreto interministeriale MIT-MEF n. 389 del 7 dicembre 2022 e si fonda sulle previsioni dell’articolo 1, comma 816, della legge n. 178/2020, dell’articolo 24, comma 1, del decreto-legge n. 4/2022 e dell’articolo 36, comma 1, del decreto-legge n. 50/2022.

Quadro normativo e amministrativo

Il provvedimento richiama la normativa di organizzazione del Ministero, la disciplina generale dell’impiego delle risorse pubbliche e gli atti di indirizzo interni per l’anno 2022. Vengono inoltre richiamati il decreto legislativo n. 422/1997 sul conferimento di funzioni in materia di trasporto pubblico locale alle regioni e agli enti locali, nonché gli obblighi di pubblicità e trasparenza di cui agli articoli 26 e 27 del decreto legislativo n. 33/2013.

Fondo per i servizi aggiuntivi e rendicontazioni

Nelle premesse si dà atto che la legge di bilancio 2021 ha istituito un fondo di 200 milioni di euro per il 2021 destinato all’erogazione di servizi aggiuntivi di TPL e regionale, anche per studenti, in relazione alle misure di contenimento del COVID-19. Il decreto-legge n. 4/2022 ha poi incrementato il fondo di 80 milioni di euro per consentire il finanziamento dei servizi aggiuntivi fino al 31 marzo 2022, mentre il decreto-legge n. 50/2022 ha previsto un ulteriore incremento di 50 milioni di euro per il periodo 1 aprile 2022 - 30 giugno 2022.

È inoltre richiamato che le regioni, le province autonome e le aziende esercenti servizi di trasporto pubblico regionale rimasti in competenza statale dovevano rendicontare entro il 15 settembre 2022 i servizi aggiuntivi effettuati e i relativi oneri, dichiarando l’effettivo utilizzo da parte dell’utenza sulla base delle evidenze fornite dai gestori.

Motivazione del riparto

Dalle premesse risulta che gli oneri rendicontati per i servizi aggiuntivi del periodo 1 gennaio 2022 - 31 marzo 2022 ammontano a euro 96.384.655,03, a fronte di uno stanziamento di euro 80.000.000,00, con una differenza non coperta di euro 16.384.655,03. Per il periodo 1 aprile 2022 - 30 giugno 2022, gli oneri rendicontati ammontano a euro 36.689.213,58 e residuano euro 13.310.786,42 sullo stanziamento di 50 milioni. Tale residuo viene destinato alla copertura parziale degli oneri del primo trimestre 2022 non finanziati con le risorse del decreto-legge n. 4/2022.

Impegno di euro 80.000.000,00 per il primo trimestre 2022

L’articolo 1 autorizza, in attuazione dell’articolo 3 del decreto interministeriale n. 389/2022, l’impegno della somma complessiva di euro 80.000.000,00 per l’esercizio finanziario corrente sul capitolo 1318, piano gestionale 6, missione 13, programma 6, azione 2, CDR 3.

Le somme sono destinate ai servizi aggiuntivi rendicontati dal 1 gennaio 2022 al 31 marzo 2022 e ripartite tra i seguenti beneficiari:

  • regioni ordinarie e speciali;
  • province autonome di Bolzano e Trento;
  • operatori residuali di competenza statale, indicati come G. Circumet., Domod. e G. N. Laghi.

Il totale ripartito coincide con gli 80 milioni stanziati.

Impegno di euro 50.000.000,00 per il primo semestre 2022

L’articolo 2 autorizza l’impegno di euro 50.000.000,00 sul capitolo 1318, piano gestionale 3, missione 13, programma 6, azione 2, CDR 3, sempre in attuazione dell’articolo 3 del decreto interministeriale n. 389/2022.

Di tale importo:

  • euro 36.689.213,58 sono riferiti ai servizi aggiuntivi eserciti dal 1 aprile 2022 al 30 giugno 2022, ai sensi dell’articolo 36, comma 1, del decreto-legge n. 50/2022;
  • euro 13.310.786,42 sono destinati alla copertura parziale dei servizi aggiuntivi del periodo 1 gennaio 2022 - 31 marzo 2022, in ragione del residuo disponibile.

Anche per questa quota il decreto rinvia alla tabella di riparto allegata, che dettaglia gli importi per ciascun beneficiario e il totale del primo semestre 2022.

Modalità di erogazione

Il decreto stabilisce che gli importi saranno versati sui conti dei rispettivi beneficiari presso le sezioni di Tesoreria provinciale dello Stato. L’atto ha quindi natura gestionale-contabile e produce effetti immediati nell’ambito della spesa autorizzata per l’esercizio finanziario di riferimento.

Dati di riparto riportati nelle tabelle

Le tabelle allegate all’articolato riportano gli importi assegnati a ciascun soggetto beneficiario, con indicazione separata per lo stanziamento ex articolo 24, comma 1, del decreto-legge n. 4/2022 e per lo stanziamento ex articolo 36, comma 1, del decreto-legge n. 50/2022.

Per il primo stanziamento, il totale è pari a euro 79.840.791,36 per regioni e province autonome e euro 159.208,64 per i soggetti G. Circumet., Domod. e G. N. Laghi, per un complessivo di euro 80.000.000,00.

Per il secondo stanziamento, il totale è pari a euro 49.771.109,07 per regioni e province autonome e euro 228.890,93 per i soggetti G. Circumet., Domod. e G. N. Laghi, per un complessivo di euro 50.000.000,00.

Punti principali

Base normativa e finalità

Il decreto richiama la normativa di organizzazione del Ministero, la disciplina del trasporto pubblico locale e le disposizioni finanziarie che hanno istituito e incrementato il fondo per i servizi aggiuntivi di TPL e trasporto regionale legati all’emergenza COVID-19. La finalità è dare attuazione al decreto interministeriale MIT-MEF n. 389 del 7 dicembre 2022, che ha rimodulato e ripartito le risorse a seguito delle rendicontazioni presentate dalle regioni, dalle province autonome e dagli operatori interessati.

Impegno di 80 milioni per il primo trimestre 2022

È autorizzato l’impegno di euro 80.000.000,00 sul capitolo 1318, piano gestionale 6, missione 13, programma 6, azione 2, CDR 3, per i servizi aggiuntivi rendicontati dal 1 gennaio 2022 al 31 marzo 2022, ai sensi dell’articolo 24, comma 1, del decreto-legge n. 4/2022. Il riparto è effettuato tra regioni, province autonome e operatori ferroviari residuali statali, secondo la tabella allegata al decreto, con versamento sui conti dei beneficiari presso le sezioni di Tesoreria provinciale dello Stato.

Impegno di 50 milioni per il primo semestre 2022

È autorizzato l’impegno di euro 50.000.000,00 sul capitolo 1318, piano gestionale 3, missione 13, programma 6, azione 2, CDR 3, di cui euro 36.689.213,58 per i servizi aggiuntivi del periodo 1 aprile 2022 - 30 giugno 2022 e euro 13.310.786,42 destinati a copertura parziale degli oneri del periodo 1 gennaio 2022 - 31 marzo 2022 non coperti dal precedente stanziamento. Anche in questo caso il riparto è definito per singolo beneficiario secondo la tabella contenuta nell’articolo 2.

Rendicontazione e criteri di utilizzo delle risorse

Le premesse richiamano che le regioni e le province autonome, nonché le aziende esercenti servizi di trasporto pubblico regionale rimasti di competenza statale, dovevano rendicontare al MIT e al MEF i servizi aggiuntivi effettuati e i relativi oneri, dichiarando anche l’effettivo utilizzo da parte degli utenti. Per il primo trimestre 2022 gli oneri rendicontati ammontano a euro 96.384.655,03, mentre per il periodo aprile-giugno 2022 ammontano a euro 36.689.213,58; le risorse residue del secondo stanziamento sono quindi riallocate a copertura parziale del fabbisogno del primo trimestre.

Riparto tra beneficiari e allegati tabellari

Il decreto riporta due tabelle di riparto. La prima, relativa agli 80 milioni, attribuisce le quote a Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Province autonome di Bolzano e Trento, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto e ai soggetti G. Circumet., Domod. e G. N. Laghi, per un totale di euro 80.000.000,00. La seconda, relativa ai 50 milioni, suddivide le somme tra gli stessi beneficiari e indica il totale complessivo di euro 50.000.000,00, con specificazione delle quote per primo trimestre, secondo trimestre e totale primo semestre.

Come è indicizzato

Materietrasporto pubblico localetrasporto regionalefinanziamenti e contributiemergenza covid-19pubblica amministrazione

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