Sentenza n. 1137/2026 - Cagliari, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Mancata esecuzione delle sentenze del Tribunale di Oristano n. 125/2024 e n. 118/2025, recanti il riconoscimento e l’erogazione del beneficio della Carta elettronica del docente
Esito
Favorevole al resistente (ministero)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il docente ha promosso giudizio di ottemperanza ai sensi degli artt. 112 e seguenti c.p.a. per ottenere l’esecuzione delle sentenze del Tribunale di Oristano, passate in giudicato per mancata impugnazione. La sentenza n. 125/2024 gli aveva riconosciuto, per gli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022, 2022/2023 e 2023/2024, il beneficio di 500 euro annui tramite Carta elettronica del docente, per complessivi 2.000 euro, oltre alla maggior somma tra rivalutazione e interessi legali, e le spese di lite. La sentenza n. 118/2025 aveva riconosciuto il medesimo beneficio per l’anno scolastico 2024/2025, per 500 euro oltre accessori e spese. Nel corso del giudizio di ottemperanza, con nota depositata il 31 agosto 2026, il ricorrente ha dichiarato che l’Amministrazione aveva dato esecuzione alle sentenze e che era venuto meno il suo interesse alla decisione.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, preso atto della dichiarazione del ricorrente circa l’avvenuta esecuzione dei giudicati e del venir meno dell’interesse alla decisione. Ha precisato che, in applicazione del principio dispositivo, il ricorrente conserva sino a quando la causa è trattenuta in decisione la disponibilità dell’azione e può dichiarare di non avere più interesse; il giudice deve prenderne atto e dichiarare l’improcedibilità, senza procedere d’ufficio né sostituirsi alla parte nella valutazione dell’interesse ad agire. Le spese sono state compensate, poiché non risultava provata con certezza la data di esecuzione delle sentenze.
Norme richiamate
artt. 112 e seguenti c.p.a.
Parte ricorrente agisce dinanzi a questo TAR, ai sensi degli artt. 112 e seguenti, c.p.a., per l’ottemperanza alle sentenze in epigrafe indicate
Le disposizioni disciplinano l’azione di ottemperanza proposta per ottenere l’esecuzione dei giudicati; nel caso concreto il giudice non ne ha esaminato il merito, essendo venuto meno l’interesse alla decisione.
Massime di principio
- Nel processo amministrativo, in applicazione del principio dispositivo, il ricorrente conserva sino al momento in cui la causa è trattenuta per la decisione la disponibilità dell’azione e può dichiarare di non avere più interesse alla decisione; in tal caso il giudice ne prende atto e dichiara l’improcedibilità, senza procedere d’ufficio né sostituirsi alla parte nella valutazione dell’interesse ad agire.
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