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Cassazione Civile, Ordinanza n. 04859/2026 del 04/03/2026

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (parte vittoriosa)

La controversia

La controversia non riguarda il merito della causa originaria, ma un procedimento di correzione di errore materiale su una precedente ordinanza della Corte di cassazione. In quella ordinanza, che aveva rigettato il ricorso del Ministero della salute, le spese del giudizio di legittimità erano state liquidate in favore della controparte con la dicitura "euro 3.00,00 per compensi professionali". La parte interessata ha chiesto la correzione sostenendo che si trattasse di un evidente errore di scrittura, poiché l'importo corretto doveva essere "euro 3.000,00", somma anche coerente con il valore della causa e con i parametri forensi richiamati. Il Ministero è rimasto intimato nel procedimento di correzione.

La decisione

La Corte ha ritenuto sussistente un errore materiale immediatamente desumibile dal testo del dispositivo e dal valore della causa ai sensi del D.M. n. 55/2014. Ha quindi disposto la correzione dell'ordinanza n. 25265/2015, sostituendo la voce "euro 3.00,00 per compensi professionali" con "euro 3.000,00 per compensi professionali", lasciando immutato il resto della decisione. È stato inoltre disposto l'invio alla Cancelleria per gli adempimenti conseguenti.

Norme richiamate

Massime di principio

  • L'errore materiale in un provvedimento giudiziario è correggibile quando risulti in modo univoco dal testo del dispositivo e dal contesto della decisione, senza necessità di riesame del merito.
  • La correzione dell'errore materiale può riguardare anche la liquidazione delle spese di lite, quando l'importo riportato sia manifestamente frutto di un refuso o di una inesatta digitazione.
  • Nel procedimento di correzione, il giudice deve limitarsi a rettificare il dato erroneo lasciando fermo tutto il resto del provvedimento originario, senza alterarne la sostanza decisoria.
  • Il valore della causa e i parametri normativi di liquidazione possono costituire un elemento oggettivo utile a verificare se l'importo delle spese indicato nel dispositivo sia affetto da errore materiale.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiNullità

Testo integrale

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