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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 03604/2026 del 28/01/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Versaci impugna la conferma della condanna per il reato di cui all'art. 450 c.p. (pericolo di inondazione) in relazione alla gestione della cava INCO S.p.a.: si duole dell'insussistenza del fatto e della sussistenza del caso fortuito (evento meteorologico di giugno 2018), della non applicabilità della causa di non punibilità per particolare tenuità (art. 131-bis c.p.), della eccessività della pena e del mancato riconoscimento delle attenuanti generiche, della mancata concessione del beneficio della non menzione (art. 175 c.p.) e della carenza motivazionale circa la condanna al risarcimento in favore del Comune di Torrenova. Il ricorso articola cinque motivi volti a rimettere in discussione la valutazione probatoria e le motivazioni della Corte territoriale.

La decisione

La Cassazione ha dichiarato inammissibili o manifestamente infondati i primi tre motivi (insussistenza del fatto/caso fortuito; tenuità; quantificazione della pena e mancato riconoscimento delle attenuanti generiche) e ha dunque confermato l'affermazione di responsabilità penale. Restano confermate la condanna penale a 6 mesi di reclusione (con beneficio della sospensione condizionale della pena) e le statuizioni civili solo nei limiti non annullati. Tuttavia la Corte ha ritenuto fondati il quarto e il quinto motivo: ha annullato la parte di sentenza relativa alla negazione del beneficio della non menzione per insufficiente e contraddittoria motivazione e ha annullato la statuizione civile di condanna generica al risarcimento per difetto di motivazione circa l'an debeatur, rinviando per nuovo giudizio su quei punti. Inoltre è stata dichiarata irrevocabile l'affermazione di responsabilità (art. 624 c.p.p.).

Norme richiamate

  • art. 450 cod. pen.

    Tipicizza un reato di pericolo contro la pubblica incolumità; l'offesa si realizza con la sola creazione di una situazione di pericolo, indipendentemente dall'effettivo verificarsi di danni

  • art. 40 cod. pen.

    Richiamato nel ricorso in relazione al nesso di causalità e all'elemento soggettivo; la Corte richiama la distinzione tra causalità materiale e cause di esclusione della responsabilità

  • art. 42 cod. pen.

    Riferito all'imputabilità; la sentenza assume la responsabilità colposa dell'imputato per omissione di cautele nella gestione della cava

  • art. 45 cod. pen.

    Usato per discutere la nozione di 'caso fortuito': la Corte sottolinea la prevalenza della concezione soggettiva del fortuito secondo la quale il fatto imprevedibile si inserisce nell'azione umana e può escludere la responsabilità solo se totalmente svincolato dalla condotta e dalla colpa dell'agente

  • art. 131-bis cod. pen.

    Norma sulla particolare tenuità del fatto: la Corte territoriale ha ritenuto non applicabile l'istituto per l'elevato impatto ambientale dell'attività estrattiva e per il concreto pericolo creato; la Cassazione ha confermato la valutazione di merito come congrua

  • art. 133 cod. pen.

    Criteri di determinazione della pena: la Corte ha ritenuto congrua la pena sotto la media edittale e adeguata ai parametri indicati dall'articolo

  • art. 175 cod. pen.

    Regola il beneficio della non menzione nel casellario: la Corte di cassazione ha affermato che il diniego, se concesso un altro beneficio (sospensione condizionale), richiede una motivazione puntuale che qui è mancata

  • art. 530 co. 3 cod. proc. pen.

    Citato dal ricorrente in ordine a profili procedurali e di difesa; non hanno trovato rilievo tali censure in Cassazione

  • art. 606 co. 3 cod. proc. pen.

    Norma che individua i motivi inammissibili in cassazione; la Corte ha dichiarato inammissibili i motivi che proponevano una mera rivalutazione del compendio probatorio

  • art. 624 cod. proc. pen.

    Applicata per dichiarare irrevocabile l'affermazione di responsabilità penale nei limiti indicati

  • art. 185 cod. pen.

    Richiamato in relazione alla prova del danno in sede penale: la Cassazione richiede prova anche sommaria dell'an debeatur per la condanna al risarcimento

  • art. 2043 cod. civ.

    Richiamato per i principi civilistici sulla responsabilità extracontrattuale e la necessità di provare il danno

  • art. 1223 cod. civ.

    Richiamato in relazione alla quantificazione e prova del danno; la condanna penale generica al risarcimento richiede almeno un minimo di prova dell'an debeatur

  • Legge 20 febbraio 2006, n. 46, art. 8

    Citate per i limiti del sindacato sulle motivazioni in Cassazione: motivazione può essere dedotta anche da altri atti del processo specificamente indicati

Massime di principio

  • La Corte di cassazione non rivede liberamente la valutazione delle prove: un motivo che propone una diversa lettura del compendio probatorio è inammissibile salvo che emerga una motivazione manifestamente illogica o carente nei giudici di merito
  • Il 'caso fortuito' esclude la responsabilità solo se l'evento imprevedibile è totalmente svincolato dalla condotta umana; se l'agente ha materialmente contribuito all'evento o ha omesso cautele prevedibili, il fortuito non opera
  • Il reato di cui all'art. 450 c.p. è reato di pericolo: non è necessario che si verifichino danni concreti, basta la creazione di una situazione pericolosa per la pubblica incolumità
  • L'istituto della particolare tenuità (art. 131-bis) è difficilmente applicabile ad attività ad alto impatto ambientale o a condotte che hanno creato elevato rischio; la valutazione è di merito e richiede motivazione solida per essere impugnata
  • La determinazione di pena sotto la media edittale non richiede necessariamente una motivazione dettagliata se è rispettata la metodologia di calcolo prevista dalla giurisprudenza; tuttavia il giudice deve richiamare i parametri dell'art. 133 c.p.
  • Quando il giudice concede un beneficio (es. sospensione condizionale) ma ne nega un altro collegato (es. non menzione), deve motivare specificamente le ragioni della diversa valutazione; la mera affermazione generica è insufficiente
  • La condanna generica al risarcimento in sede penale richiede almeno una prova, anche sommaria, dell'an debeatur; la semplice constatazione di un fatto potenzialmente dannoso non basta senza argomentazione minima sul nesso e sull'esistenza del danno

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