Parere del Garante n. 1 del 16/01/2025
Parere sullo schema di provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate recante Comunicazione all’Anagrafe tributaria dei dati riguardanti i proventi derivanti dalla cessione dell’energia prodotta in esubero a seguito di utilizzo di un impianto alimentato da fonti rinnovabili - 16 gennaio 2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl Garante esprime parere favorevole, ai sensi degli artt. 36, par. 4, e 58, par. 3, lett. b), GDPR, sullo schema di provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate che disciplina le modalità tecniche di trasmissione all’Anagrafe tributaria dei dati sui proventi derivanti dalla cessione dell’energia prodotta in esubero da impianti alimentati da fonti rinnovabili. Il flusso riguarda il codice fiscale del percettore e l’ammontare dei proventi erogati dal GSE, tramite Sistema di Interscambio Dati (SID), per finalità di dichiarazione precompilata e di controllo fiscale. Il Garante rileva che misure tecniche, termini di conservazione e cancellazione automatica risultano coerenti con analoghi provvedimenti già favorevolmente valutati, senza formulare rilievi.
Parere favorevole sullo schema di provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate per la comunicazione all’Anagrafe tributaria dei proventi da cessione di energia in esubero da impianti a fonti rinnovabili
Comunicazione all’Anagrafe tributaria dei proventi da cessione di energia da fonti rinnovabili
Il Garante per la protezione dei dati personali ha espresso parere favorevole sullo schema di provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate recante le modalità tecniche per la comunicazione all’Anagrafe tributaria dei dati relativi ai proventi derivanti dalla cessione dell’energia prodotta in esubero da impianti alimentati da fonti rinnovabili. Il parere è reso ai sensi degli artt. 36, par. 4, e 58, par. 3, lett. b), del Regolamento (UE) 2016/679, nell’ambito dell’attuazione dell’art. 3, comma 4, del d.lgs. 175/2014.
Quadro normativo e finalità del trattamento
Lo schema si inserisce nel sistema della dichiarazione dei redditi precompilata disciplinato dal d.lgs. 175/2014. In particolare, l’art. 1, comma 1, del decreto prevede la messa a disposizione telematica della dichiarazione precompilata, mentre l’art. 3, comma 4, consente di individuare con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze termini e modalità per la trasmissione dei dati relativi a spese e redditi rilevanti fiscalmente. Nel caso di specie, l’art. 67, comma 1, lett. i), del TUIR qualifica come redditi diversi, al ricorrere dei presupposti indicati, i proventi derivanti da attività commerciali non esercitate abitualmente.
Lo schema di decreto ministeriale cui il provvedimento attuativo dà seguito riguarda i proventi riconosciuti a persone fisiche e condomìni per la cessione di energia prodotta in esubero rispetto ai consumi dell’abitazione o dell’edificio condominiale, da impianti a fonti rinnovabili di potenza fino a 20 kW. Il decreto prevede la comunicazione all’Agenzia delle entrate, da parte del GSE, entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello di riferimento, con decorrenza dai dati 2025, salvo il caso delle persone fisiche che usufruiscono dello "Scambio sul posto", per le quali le comunicazioni partono dai dati 2024.
Contenuto dello schema esaminato
Lo schema di provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, trasmesso con nota del 27 novembre 2024 e integrato il 6 dicembre 2024, disciplina le modalità tecniche di trasmissione dei dati e reca tre allegati. Secondo il testo esaminato, la comunicazione del GSE deve includere:
- il codice fiscale del percettore;
- l’ammontare dei proventi erogati nell’anno solare precedente.
La trasmissione è effettuata mediante il Sistema di interscambio dati (SID) e i dati scambiati sono firmati e cifrati con appositi certificati rilasciati dall’Agenzia delle entrate.
Utilizzo dei dati e tempi di conservazione
I dati trasmessi sono destinati all’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata e alle attività di controllo previste dal d.P.R. 600/1973. Quanto alla conservazione, lo schema stabilisce che i dati siano mantenuti entro i termini massimi di decadenza dell’azione di accertamento delle imposte sui redditi: fino al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione, oppure, in caso di omessa presentazione o di dichiarazione nulla, fino al 31 dicembre del settimo anno successivo a quello in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata.
Alla scadenza, i dati devono essere integralmente e automaticamente cancellati, salvo la persistenza di esigenze di conservazione connesse a contenziosi in atto o nei casi previsti in materia di accertamento delle imposte sui redditi.
Valutazione del Garante
L’Autorità osserva che le misure tecniche e organizzative previste nello schema sono conformi a quelle già adottate in analoghi provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle entrate relativi ad altri dati personali trattati per la dichiarazione precompilata. Tale conformità è ritenuta adeguata ad assicurare la tutela dei diritti e delle libertà fondamentali degli interessati e il rispetto dei principi in materia di protezione dei dati personali.
Il Garante conclude pertanto che, per i profili di competenza, non vi sono rilievi da formulare sullo schema di provvedimento.
Esito finale
Il parere è favorevole sullo schema di provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate recante la comunicazione all’Anagrafe tributaria dei dati riguardanti i proventi derivanti dalla cessione dell’energia prodotta in esubero a seguito di utilizzo di un impianto alimentato da fonti rinnovabili.
Punti principali
Oggetto del parere e base normativa
Il parere riguarda lo schema di provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate che definisce le modalità tecniche di comunicazione all’Anagrafe tributaria dei dati relativi ai proventi da cessione dell’energia in esubero prodotta da impianti a fonti rinnovabili fino a 20 kW. Il parere è reso nell’ambito dell’art. 2 dello schema di decreto ministeriale attuativo dell’art. 3, comma 4, del d.lgs. 175/2014, con riferimento agli artt. 36, par. 4, e 58, par. 3, lett. b), GDPR.
Contenuto della comunicazione dei dati
La trasmissione da parte del GSE all’Agenzia delle entrate riguarda il codice fiscale del percettore e l’ammontare dei proventi erogati nell’anno solare precedente. I dati sono destinati all’Anagrafe tributaria per l’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata e, inoltre, per le attività di controllo previste dal d.P.R. 600/1973.
Modalità tecniche e garanzie di sicurezza
La comunicazione avviene tramite il Sistema di interscambio dati (SID). I dati scambiati sono firmati e cifrati con certificati rilasciati dall’Agenzia delle entrate. Il Garante considera tali misure tecniche e organizzative conformi a quelle già previste in analoghi provvedimenti relativi ad altri dati usati per la dichiarazione precompilata.
Conservazione e cancellazione
I dati sono conservati fino ai termini massimi di decadenza dell’accertamento delle imposte sui redditi: fino al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione, ovvero, in caso di omessa presentazione o dichiarazione nulla, fino al 31 dicembre del settimo anno successivo a quello in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata. Alla scadenza, i dati devono essere cancellati integralmente e automaticamente, salvo esigenze connesse a contenziosi in atto o altri casi previsti in materia di accertamento.
Esito del parere
Il Garante non formula rilievi sullo schema di provvedimento, ritenendo adeguate le misure previste a tutela dei diritti e delle libertà fondamentali degli interessati. Il parere è quindi favorevole.
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