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Sentenza

Sentenza del 07/01/2019 n. 34 - Comm. Trib. Prov. Caserta

CONSORZI DI BONIFICA - CONTRIBUTI CONSORTILI - Piano di classifica - Adozione - Conseguenze.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il contribuente ha contestato l'obbligo di pagamento dei contributi consortili, deducendo l'illegittimità o l'inidoneità del Piano di classifica richiamato nell'avviso di liquidazione e, conseguentemente, l'assenza di una prova concreta di vantaggi fondiari immediati e diretti derivanti dalle opere di bonifica. La sentenza distingue tra la mancata contestazione specifica del Piano, nel qual caso il richiamo ad esso può essere sufficiente, e la contestazione specifica della sua legittimità o del suo contenuto, che impone al giudice di verificare in concreto il beneficio arrecato agli immobili.

La decisione

Il principio affermato è che, quando l'avviso di liquidazione richiama un Piano di classifica non specificamente contestato, il Consorzio non deve fornire ulteriori prove oltre al riferimento al Piano. Se invece il contribuente contesta in modo specifico la legittimità o il contenuto del Piano, tale contestazione impedisce di considerare assolto l'onere probatorio del Consorzio. In questa seconda ipotesi, il giudice deve accertare se gli immobili, situati nel perimetro di contribuenza, abbiano ricevuto vantaggi fondiari immediati e diretti dalle opere di bonifica. Dal solo estratto non emerge l'esito concreto della controversia né quale parte abbia ottenuto una pronuncia favorevole.

Norme richiamate

  • Norme in materia di contributi consortili e piani di classifica

    In tema di contributi consortili, ove l'avviso di liquidazione sia motivato con riferimento ad un Piano di classifica, è onere del contribuente contestare specificamente la legittimità del provvedimento ovvero il suo contenuto.

    Il riferimento al Piano di classifica nell'avviso può fondare la pretesa contributiva se il contribuente non ne contesta specificamente la legittimità o il contenuto.

  • Principio dell'onere della prova del beneficio fondiario

    Il giudice di merito deve procedere all'accertamento dell'esistenza di vantaggi fondiari immediati e diretti derivanti dalle opere di bonifica.

    Quando il Piano di classifica è specificamente contestato, il Consorzio deve dimostrare concretamente il beneficio diretto e immediato ricevuto dagli immobili del consorziato.

Massime di principio

  • Il contribuente che intende contestare un contributo consortile deve formulare doglianze specifiche contro il Piano di classifica, indicando quali disposizioni, criteri o classificazioni ritiene illegittimi o erronei.
  • Una contestazione generica dell'avviso o della semplice assenza di beneficio può non essere sufficiente: occorre mettere in discussione il Piano o la sua applicazione concreta agli immobili interessati.
  • Se il Piano di classifica non viene contestato specificamente, il suo richiamo nell'avviso può essere considerato sufficiente a sostenere la pretesa del Consorzio, senza necessità di ulteriori dimostrazioni.
  • Se il Piano viene contestato in modo puntuale, il giudice deve verificare l'esistenza di un vantaggio fondiario immediato e diretto, non essendo sufficiente la mera inclusione dell'immobile nel perimetro di contribuenza.
  • La sola appartenenza dell'immobile al comprensorio consortile non dimostra automaticamente il diritto al contributo: occorre il collegamento con un beneficio concreto, secondo quanto previsto e dimostrato dal Piano e dalle opere di bonifica.

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