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Legge

L.R. FVG 21/2017

Norme in materia di prevenzione e contrasto dei fenomeni di criminalità organizzata e di stampo mafioso e per la promozione della cultura della legalità.

Normativa regionaleL.R. FVG 21/2017

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge istituisce in Friuli Venezia Giulia l’Osservatorio regionale antimafia e disciplina iniziative di prevenzione e contrasto alla criminalità organizzata, educazione alla legalità, formazione scolastica, sostegno alle vittime e riutilizzo sociale dei beni confiscati. Prevede anche contributi e una disciplina finanziaria riferita soprattutto al biennio 2017-2018 e agli stanziamenti iniziali.

Prevenzione e contrasto della criminalità organizzata e promozione della legalità in Friuli Venezia Giulia

Prevenzione e contrasto della criminalità organizzata e promozione della legalità in Friuli Venezia Giulia

La legge disciplina, nel territorio del Friuli Venezia Giulia, un insieme coordinato di interventi regionali contro la criminalità organizzata e di stampo mafioso. L’obiettivo è favorire la cultura della legalità, la cittadinanza responsabile, il sostegno alle vittime e il riuso sociale dei beni confiscati, anche mediante collaborazione con enti locali, scuole, università e associazioni.

Finalità generali e ambito di intervento

La Regione promuove la civile convivenza e la diffusione della legalità attraverso azioni di prevenzione, contrasto, sensibilizzazione e sostegno. Gli interventi sono progettati e realizzati dalla Regione anche in collaborazione con altri enti pubblici, associazioni, scuole e università operanti sul territorio regionale.

Osservatorio regionale antimafia

È istituito l’Osservatorio regionale antimafia per coordinare le azioni previste dalla legge. L’organismo:

  • raccoglie dati e informazioni utili e li condivide con altre Regioni, Province autonome e Comuni;
  • mantiene un rapporto costante con le associazioni coinvolte nelle attività di legalità;
  • verifica l’attuazione in ambito regionale della normativa antimafia statale e degli indirizzi del Parlamento;
  • monitora in modo coerente e coordinato le iniziative regionali e funge da punto di riferimento per cittadini, associazioni e istituzioni;
  • può attivare uno sportello virtuale sul sito istituzionale regionale;
  • raccoglie dati utili alla valutazione di trasparenza, legalità e prevenzione negli appalti, anche avvalendosi dell’Osservatorio regionale sui contratti pubblici;
  • relaziona annualmente a Consiglio e Giunta entro il 21 marzo;
  • collabora con il Consiglio regionale per linee guida e buone pratiche sulla Centrale unica di committenza regionale e sulle altre stazioni appaltanti;
  • formula osservazioni e pareri su progetti di legge e sollecita interventi legislativi nelle materie di competenza.

L’Osservatorio ha sede presso il Consiglio regionale ed è assistito dalla struttura consiliare prevista dalla normativa regionale richiamata.

Composizione, durata e incompatibilità dell’Osservatorio

L’Osservatorio è composto da cinque componenti nominati dal Consiglio regionale, nel rispetto della differenza di genere. Due componenti sono indicati dalle forze politiche di minoranza.

I componenti devono essere di riconosciuta onorabilità e non devono versare in cause di divieto, decadenza o sospensione previste dalla normativa antimafia. Restano in carica per l’intera legislatura e le loro funzioni sono prorogate fino alla nomina dei nuovi componenti.

Sono previste rilevanti incompatibilità e divieti durante il mandato:

  • non possono rivestire cariche pubbliche, anche elettive, né incarichi in partiti politici;
  • non possono svolgere funzioni di amministratore in enti, imprese o associazioni che ricevano sovvenzioni o contributi dalla Regione;
  • l’incarico è incompatibile con attività lavorative che possano generare conflitto di interessi.

In caso di incompatibilità sopravvenuta o preesistente, il Presidente del Consiglio regionale contesta la causa all’interessato, che ha 10 giorni per osservazioni o rimozione; nei 10 giorni successivi il Consiglio regionale decide definitivamente sulla decadenza.

Trattamento economico dei componenti dell’Osservatorio

Ai componenti non dipendenti regionali spetta un gettone di presenza, determinato dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale. Se risiedono in un Comune diverso da quello delle riunioni, hanno diritto al rimborso delle spese secondo i criteri previsti per i dipendenti regionali.

Educazione, cultura della legalità e cittadinanza responsabile

La Regione promuove la cultura della legalità e della cittadinanza responsabile, con attenzione alle categorie e ai gruppi sociali esposti a infiltrazioni o radicamento criminale. Gli interventi privilegiano la valorizzazione del tessuto sociale estraneo alle infiltrazioni e delle pratiche virtuose delle istituzioni locali.

I Comuni sono chiamati a collaborare anche attraverso iniziative simboliche, come l’intitolazione di vie e piazze a vittime della criminalità organizzata, nel rispetto della normativa statale.

L’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale può inoltre istituire borse di studio per studenti del Friuli Venezia Giulia che si siano distinti per merito scolastico e per studi coerenti con le finalità della legge. Le spese relative gravano sul bilancio del Consiglio regionale.

Prevenzione e contrasto della corruzione

Nel rispetto della normativa statale in materia di anticorruzione, codice di comportamento e inconferibilità/incompatibilità, la Regione prevede azioni specifiche, tra cui:

  • un parere dell’Osservatorio sulla bozza del Piano triennale di prevenzione della corruzione della Giunta e del Consiglio regionale;
  • seminari di aggiornamento e approfondimento con la collaborazione delle forze dell’ordine, sulla base di apposite intese con la Regione o gli enti locali.

È inoltre istituito un centro di documentazione, accessibile ai cittadini, per raccogliere e diffondere materiali, relazioni e statistiche sui fenomeni di criminalità organizzata e mafiosa con riferimento al territorio regionale.

Rapporti con sindacati, imprese, volontariato e associazioni ambientaliste

La Regione promuove iniziative di formazione, scambio di informazioni e convenzioni con:

  • organizzazioni sindacali;
  • associazioni di imprese;
  • associazioni ambientaliste individuate dal Ministero competente;
  • organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale attive da almeno due anni nel settore dell’educazione alla legalità e del contrasto alla criminalità organizzata e mafiosa sul territorio regionale.

A tali soggetti, in particolare alle associazioni ambientaliste e alle organizzazioni/associazioni indicate, la Regione può concedere contributi per attività di prevenzione dei fenomeni criminali e per assistenza legale e supporto psicologico alle vittime di usura, estorsione e altri reati della criminalità organizzata.

Interventi in ambito scolastico e universitario

La Regione sostiene iniziative rivolte agli studenti di ogni ordine e ai docenti, anche tramite intese o convenzioni con l’Ufficio scolastico regionale e con le Università del Friuli Venezia Giulia. Le attività devono privilegiare progetti innovativi e interdisciplinari, capaci di analizzare il fenomeno mafioso sotto il profilo economico, sociologico, giuridico e storico.

Nell’ambito dei percorsi di cittadinanza attiva, la Regione può favorire la messa in rete delle attività di ricerca, informazione e comunicazione per documentare iniziative e risultati.

Recupero e riutilizzo sociale dei beni confiscati

La Regione contribuisce al riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata e mafiosa attraverso:

  • assistenza agli enti locali assegnatari;
  • contributi per restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione, ripristino tipologico e arredo degli immobili assegnati;
  • contributi agli assegnatari dei beni confiscati, tramite accordi di programma, per il loro riutilizzo sociale;
  • collaborazione con l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati.

La Regione può anche stanziare contributi per sostenere la continuità lavorativa delle aziende sequestrate ma non ancora confiscate, al fine di salvaguardare il patrimonio produttivo e occupazionale.

Giornata dell’impegno contro le mafie

La Regione definisce annualmente le proprie iniziative per la “Giornata dell’impegno contro le mafie e in ricordo delle vittime” e promuove analoghe celebrazioni nelle scuole di ogni ordine, negli enti locali e presso le associazioni.

Disciplina finanziaria

La legge autorizza stanziamenti iniziali per il 2017 e il 2018 destinati a gettoni dei componenti dell’Osservatorio, seminari e azioni di prevenzione della corruzione, contributi a soggetti del terzo settore e interventi su beni confiscati, oltre alle iniziative scolastiche e commemorative.

Le autorizzazioni di spesa sono finanziate mediante storni e prelievi da specifiche missioni e programmi del bilancio regionale 2017-2019. Le principali dotazioni riguardano il biennio 2017-2018, con alcune voci limitate al solo 2017.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione.

Testo integrale

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