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Legge

L.R. FVG 20/2017

Misure per il contenimento finalizzato all'eradicazione della nutria (Myocastor coypus).

Normativa regionaleL.R. FVG 20/2017Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina, nel territorio del Friuli Venezia Giulia, un piano triennale per il contenimento finalizzato all’eradicazione della nutria, con metodi selettivi, soggetti autorizzati, monitoraggio e controlli veterinari. Prevede inoltre una specifica copertura finanziaria per il triennio 2017-2019 e resta applicabile nei limiti del piano e delle relative misure attuative.

Contenimento ed eradicazione della nutria in Friuli Venezia Giulia

Contenimento ed eradicazione della nutria in Friuli Venezia Giulia

La legge stabilisce una disciplina regionale per ridurre e progressivamente eradicare le popolazioni di nutria presenti sul territorio del Friuli Venezia Giulia. L’intervento è finalizzato alla tutela delle produzioni agro-zoo-forestali, dell’idrografia superficiale, delle opere idrauliche, del suolo e della salute pubblica.

Finalità e ambito di applicazione

La Regione individua nel contenimento selettivo della nutria uno strumento di tutela ambientale, idraulica e sanitaria. La disciplina si applica sull’intero territorio regionale e riguarda esclusivamente le popolazioni di nutria (Myocastor coypus).

Piano triennale di eradicazione

La Regione approva, entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, un Piano triennale di eradicazione, con deliberazione della Giunta regionale su proposta dell’Assessore competente in materia di caccia e previo parere ISPRA. Il Piano costituisce l’atto operativo centrale della disciplina e deve contenere:

  • analisi della consistenza della popolazione di nutria e dei relativi impatti, soprattutto su difese idrauliche e agricoltura;
  • modalità e metodologie degli interventi di contenimento ed eradicazione;
  • forme di coinvolgimento di Comuni, enti gestori delle aree protette, consorzi di bonifica e realtà associative organizzate;
  • criteri per impiego, coordinamento, eventuale formazione, selezione e autorizzazione degli operatori;
  • regole per stoccaggio, smaltimento e riciclo delle carcasse in conformità al regolamento (CE) n. 1069/2009, con possibile supporto di ARPA FVG e Aziende per l’assistenza sanitaria;
  • misure specifiche per le aree protette ai sensi della normativa statale e regionale richiamata.

Funzioni della Regione e strutture competenti

La Regione cura l’attuazione del Piano anche mediante collaborazione con:

  • Comuni singoli o associati;
  • enti gestori delle aree protette;
  • consorzi di bonifica;
  • realtà associative organizzate.

La Direzione centrale competente in materia di caccia:

  • realizza e coordina gli interventi previsti dal Piano;
  • cura il coordinamento e la formazione dei soggetti attuatori;
  • seleziona gli operatori e adotta i provvedimenti di autorizzazione previsti dalla legge.

Modalità di contenimento e soggetti autorizzati

Il contenimento finalizzato all’eradicazione può essere svolto in ogni periodo dell’anno e in tutto il territorio regionale, anche in luoghi, periodi e orari vietati all’esercizio venatorio, secondo le modalità stabilite dal Piano. I metodi selettivi previsti sono:

  • uso di armi comuni da sparo;
  • trappolaggio con successivo abbattimento eutanasico mediante narcotici, armi ad aria compressa o armi comuni da sparo;
  • metodi e strumenti messi a disposizione dalla comunità scientifica.

L’attuazione del Piano è affidata, nel rispetto delle norme di pubblica sicurezza e sanitarie, a:

  • personale del Corpo forestale regionale;
  • soggetti indicati dall’articolo 19 della legge n. 157/1992;
  • guardie volontarie;
  • personale addetto alla vigilanza sulle opere di bonifica e consortili;
  • cacciatori muniti di licenza venatoria in corso di validità, con regole diverse se operano fuori dall’esercizio venatorio o durante l’attività venatoria;
  • proprietari e conduttori di fondi agricoli o loro delegati, limitatamente ai metodi di trappolaggio e abbattimento eutanasico;
  • proprietari e conduttori di fondi agricoli in possesso di licenza venatoria valida, nel perimetro delle loro proprietà, con obbligo di giubbotto ad alta visibilità.

Nelle aree urbane il prelievo può essere effettuato anche tramite imprese di disinfestazione.

Monitoraggio e controlli sanitari

La Regione effettua il monitoraggio delle popolazioni di nutria e dell’efficacia degli interventi, anche con il supporto di enti o istituti di studio e ricerca faunistica, secondo i criteri del Piano. Inoltre, tramite le strutture sanitarie regionali competenti, dispone controlli veterinari a campione su carcasse ed esemplari vivi, per finalità di zooprofilassi e prevenzione delle malattie trasmissibili all’uomo.

Regime finanziario

Per l’attuazione della legge sono autorizzate spese sul bilancio regionale 2017-2019:

  • 60.000 euro complessivi di spese correnti, pari a 20.000 euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019;
  • 6.000 euro complessivi di spese d’investimento, pari a 2.000 euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019. La copertura è assicurata mediante prelevamento di pari importo dalla Missione 16, Programma 2, Titolo 1 del bilancio regionale 2017-2019.

Entrata in vigore e attualità della disciplina

La legge è entrata in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione, quindi dal 15 giugno 2017. La parte finanziaria è espressamente riferita al triennio 2017-2019; la disciplina sostanziale resta collegata al Piano triennale e alle misure di contenimento ed eradicazione da esso previste.

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