Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza del 11/02/2022 n. 4445 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Impugnazione di avvisi di accertamento IRES per l'anno 2006 fondati sull'applicazione della disciplina delle societa di comodo (L. n. 724/1994, art. 30). La ricorrente ha invocato l'esistenza di situazioni oggettive straordinarie idonee a superare la presunzione di non operativita: (i) l'effetto di un presunto monopolio legale del Consorzio Cobat nella raccolta delle batterie esauste, che avrebbe impedito l'attivita; (ii) la sospensione dell'attivita fino al collaudo dell'immobile aziendale avvenuto solo nel luglio 2007. Inoltre la ricorrente contestava la rimozione del contraddittorio preventivo e il diniego dell'interpello disapplicativo.

La decisione

La Corte di Cassazione ha riunito i ricorsi e li ha rigettati. Ha confermato che la contribuente non ha fornito prova specifica e decisiva che il monopolio o la sospensione del collaudo abbiano concretamente impedito l'operativita nel 2006: la mera esistenza del consorzio non dimostra l'incidenza causale necessaria e, anche se sussistente, configurerebbe piuttosto una difficolta di mercato non una oggettiva impossibilita di operare. Quanto al collaudo, la sospensione comprovata amministrativamente riguarda il 2007 e non l'anno 2006. La Corte ha inoltre ribadito che la procedura di interpello disapplicativo ha sostituito la funzione del precedente contraddittorio preventivo e che, anche dopo il diniego dell'interpello, il contribuente puo comunque dedurre le proprie ragioni in giudizio, ma resta su di lui l'onere di provare che i ritardi o i mancati permessi non siano imputabili alla sua volonta o negligenza. Condanna della ricorrente alle spese di lite.

Norme richiamate

  • Legge 23 dicembre 1994, n. 724, art. 30

    Comma 4 (formulazione anteriore al 2006) e comma 4-bis (introdotto dal D.L. 4 luglio 2006, n. 223): disciplina dei coefficienti per il reddito minimo e previsione della disapplicazione per oggettive situazioni di carattere straordinario.

    Stabilisce una presunzione legale relativa di non operativita determinata mediante coefficienti; la norma consente la prova contraria per situazioni oggettive straordinarie che rendono impossibile il conseguimento dei ricavi. Dopo la modifica del 2006 la disciplina deve essere interpretata in modo elastico e economico, ma l'onere probatorio resta a carico del contribuente.

  • Decreto-Legge 4 luglio 2006, n. 223, art. 35 (conv. L. 4 agosto 2006, n. 248)

    Ha abrogato l'obbligo processuale del contraddittorio preventivo previsto nella formulazione anteriore dell'art. 30 e ha introdotto il comma 4-bis che rinvia alla procedura di interpello disapplicativo (DPR 600/1973, art. 37-bis). Di conseguenza la fase di interpello svolge la funzione di presentazione delle ragioni del contribuente anteriori all'accertamento.

  • D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 37-bis

    Distingue tra l'ipotesi del contraddittorio preventivo per accertamenti per abuso (commi 4) e la procedura di interpello disapplicativo (comma 8) per chiedere la disapplicazione di norme antielusive; nella materia societa di comodo il comma 8 (interpello) assolve la funzione che prima svolgeva il contraddittorio endoprocedimentale.

  • D.Lgs. 5 febbraio 1997, n. 22, art. 33, commi 3 e 4

    3. La Provincia iscrive in un apposito registro le imprese che effettuano la comunicazione di inizio di attività ed entro il termine di cui al comma 1 verifica d'ufficio la sussistenza dei presupposti e dei requisiti richiesti... 4. Qualora la Provincia accerti il mancato rispetto delle norme tecniche e delle condizioni di cui al comma 1 dispone con provvedimento motivato il divieto di inizio ovvero di prosecuzione dell'attività, salvo che l'interessato non provveda a conformare alla normativa vigente dette attività ed i suoi effetti entro il termine prefissato dall'amministrazione.

    Regola l'iscrizione al registro provinciale delle imprese di gestione rifiuti e i poteri della Provincia di vietare o sospendere l'attivita in caso di mancato rispetto delle condizioni tecniche; utile a valutare se la mancata operativita derivi da motivi amministrativi non imputabili al contribuente.

  • D.L. 9 settembre 1988, n. 397 (conv. L. 475/1988), art. 9-quinquies

    Norma richiamata in ricorso per riferirsi al ruolo del Consorzio Cobat; il mero richiamo alla normativa che istituisce il consorzio non esonera il contribuente dall'onere di dimostrare la concreta incidenza negativa sulla propria attivita.

Massime di principio

  • In materia di societa di comodo la presunzione di non operativita fondata sui coefficienti e relativa e puo essere superata solo mediante prova specifica e decisiva da parte del contribuente.
  • L'interpello disapplicativo, introdotto con le modifiche del 2006, ha sostituito la funzione del precedente contraddittorio preventivo; il contribuente puo tuttavia agire giudizialmente anche dopo il diniego dell'interpello per dimostrare la sussistenza delle condizioni di disapplicazione.
  • Per far valere l'eccezione di oggettiva impossibilita di operare occorre provare non solo il ritardo o la mancata attivita, ma anche che il ritardo sia indipendente dalla volonta o dalla negligenza del contribuente (ad es. autorizzazioni non concesse pur tempestivamente richieste).
  • La semplice esistenza di una normativa che riconosce un consorzio o un regime di monopolio non è di per sé sufficiente a dimostrare l'impossibilita operativa: serve prova dell'effettiva incidenza causale sul mancato conseguimento dei ricavi.
  • Se esiste un rapporto di pregiudizialita tra giudizi, la sospensione non e automatica se il giudizio pregiudicante non è definito con sentenza passata in giudicato; le regole processuali ordinarie vanno rispettate.
  • In caso di contenzioso amministrativo o ritardi di collaudo/permessi utili a giustificare il mancato inizio dell'attivita, e' necessario documentare tempestivita delle richieste e l'assenza di comportamenti dilatori da parte del soggetto che richiede l'esonero.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.