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Sentenza

Sentenza n. 1068/2026 - Lecce, Sezione 2

Giustizia amministrativa202001613

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Lecce, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: nota della Provincia di Brindisi che comunicava l’insussistenza dei presupposti per considerare il provvedimento finale di VIA quale accertamento di compatibilità paesaggistica e per ritenere soddisfatta la condizione di compatibilità paesaggistica di un impianto fotovoltaico da 89,64 MW

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni coinvolte)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ricorrente aveva impugnato la nota della Provincia di Brindisi e gli atti presupposti, comprendenti i pareri della Regione Puglia, del Comune di Brindisi e della Soprintendenza, contestando il mancato riconoscimento dell’idoneità del provvedimento finale di VIA a valere anche quale accertamento di compatibilità paesaggistica e, più in generale, la ritenuta insussistenza della compatibilità paesaggistica dell’impianto fotovoltaico progettato in località Masseria Chiodi. Prima della decisione, la ricorrente ha depositato una memoria dichiarando il sopravvenuto difetto di interesse alla definizione del giudizio.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione della ricorrente. Il Collegio ha affermato che, in applicazione del principio dispositivo, fino al momento in cui la causa è trattenuta in decisione la parte dispone dell’azione e può dichiarare di non avere più interesse alla decisione. Il giudice non può procedere d’ufficio né sostituirsi alla parte nella valutazione dell’interesse ad agire ed è quindi tenuto a conformarsi alla dichiarazione resa. Le spese di lite sono state compensate in ragione della peculiarità della vicenda e dell’esito in rito.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Richiamato quale fondamento processuale della declaratoria di improcedibilità del ricorso.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato tra le disposizioni processuali applicabili alla decisione.

Massime di principio

  • Nel processo amministrativo, in applicazione del principio dispositivo, la parte ricorrente conserva la disponibilità dell’azione fino al momento in cui la causa viene trattenuta in decisione e può dichiarare il sopravvenuto difetto di interesse alla definizione del giudizio.
  • Quando la parte ricorrente dichiara in modo espresso di non avere più interesse alla decisione, il giudice amministrativo deve prenderne atto e dichiarare l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, non potendo procedere d’ufficio né sostituirsi alla parte nella valutazione dell’interesse ad agire.

Come è indicizzato

MaterieVIA, VAS e verifica di assoggettabilitàEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiAmbienteProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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