Provvedimento del 09/06/2015
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl provvedimento individua, per il periodo d’imposta 2014, i contribuenti che possono accedere al regime premiale previsto dall’art. 10 del d.l. 201/2011, definendo condizioni di congruità/coerenza, obblighi dichiarativi e l’elenco degli studi di settore ammessi. Sono inoltre riportati gli indicatori di coerenza rilevanti e i riferimenti normativi di base.
Accesso al regime premiale per gli studi di settore - periodo d'imposta 2014
Accesso al regime premiale per gli studi di settore - periodo d'imposta 2014
Il provvedimento disciplina l’accesso al regime premiale previsto dall’articolo 10 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, per i contribuenti soggetti agli studi di settore. Per il periodo d’imposta 2014 sono individuati gli studi ammessi e sono precisate le condizioni di congruità, coerenza e corretta comunicazione dei dati.
Ambito di applicazione e condizioni generali
Possono accedere al regime premiale i contribuenti assoggettati all’accertamento basato sugli studi di settore ai sensi dell’articolo 10 della legge 8 maggio 1998, n. 146, purché nel periodo d’imposta di riferimento risultino congrui, anche per effetto dell’adeguamento, e coerenti rispetto agli indicatori previsti.
L’accesso è subordinato a tutte le seguenti condizioni:
- la coerenza deve sussistere per tutti gli indicatori di coerenza e di normalità previsti dallo studio applicabile;
- se il contribuente produce redditi d’impresa e di lavoro autonomo, l’assoggettabilità al regime degli studi di settore deve sussistere per entrambe le categorie reddituali;
- se il contribuente applica più studi di settore, la congruità e la coerenza devono sussistere per tutti gli studi applicabili;
- devono essere stati regolarmente assolti gli obblighi di comunicazione dei dati rilevanti, con indicazione fedele di tutti i dati previsti.
È precisato che la fedeltà dei dati dichiarati sussiste anche in presenza di errori o omissioni nella compilazione dei modelli che non comportino modifiche:
- dell’assegnazione ai cluster;
- del calcolo dei ricavi o compensi stimati;
- del posizionamento rispetto agli indicatori di normalità e di coerenza.
Disciplina del regime premiale richiamata nelle motivazioni
Il regime premiale comporta, per i contribuenti ammessi:
- la preclusione degli accertamenti basati sulle presunzioni semplici di cui all’articolo 39, primo comma, lettera d), secondo periodo, del DPR 600/1973, e all’articolo 54, secondo comma, ultimo periodo, del DPR 633/1972;
- la riduzione di un anno dei termini di decadenza per l’attività di accertamento previsti dagli articoli 43 del DPR 600/1973 e 57 del DPR 633/1972, salvo il caso di violazioni che comportano obbligo di denuncia ai sensi dell’articolo 331 c.p.p. per reati previsti dal d.lgs. 74/2000;
- l’ammissibilità della determinazione sintetica del reddito complessivo solo se il reddito complessivo accertabile eccede di almeno un terzo quello dichiarato.
Accesso per il periodo d’imposta 2014
Per il periodo d’imposta 2014 accedono al regime premiale i contribuenti per i quali si applicano gli studi di settore indicati nell’allegato n. 1 al provvedimento.
Se il contribuente applica due studi di settore, compreso il caso in cui il medesimo studio sia applicato sia per l’attività di impresa sia per quella di lavoro autonomo, è necessario che la condizione di accesso sia soddisfatta per entrambi gli studi.
Criteri di individuazione degli studi ammessi
Gli studi di settore ammessi per il 2014 sono individuati tra quelli per i quali risultano approvati indicatori di coerenza economica riferibili:
- ad almeno quattro diverse tipologie tra quelle elencate nell’allegato n. 2;
- oppure a tre diverse tipologie tra quelle dell’allegato n. 2 e che, contemporaneamente, prevedono l’indicatore “Indice di copertura del costo per il godimento di beni di terzi e degli ammortamenti”.
Tale individuazione è stata effettuata escludendo gli studi già ricompresi nel criterio delle quattro tipologie.
Indicatori di coerenza rilevanti
Gli indicatori di coerenza economica sono raggruppati in cinque tipologie:
- efficienza e produttività del fattore lavoro;
- efficienza e produttività del fattore capitale;
- efficienza di gestione delle scorte;
- redditività;
- struttura.
Tra gli indicatori elencati nell’allegato n. 2 figurano, tra gli altri:
- margine del professionista, resa giornaliera, resa oraria per addetto, valore aggiunto lordo per addetto;
- resa del capitale rispetto al valore aggiunto lordo;
- durata delle scorte;
- incidenza delle spese sui compensi, incidenza dei costi e spese sui ricavi, indice di copertura del costo per il godimento di beni terzi e degli ammortamenti, ricarico e redditività;
- numerosi indicatori strutturali, tra cui chilometri percorsi, numero di posti o servizi per addetto, ricavi al metro quadro, tasso medio di occupazione, velocità di rotazione dei tavoli.
Studi di settore ammessi - allegato n. 1
L’allegato n. 1 contiene l’elenco degli studi di settore ammessi al regime premiale per il 2014. Il documento distingue due gruppi:
- studi che presentano almeno quattro tipologie di indicatori previste dal provvedimento;
- studi che presentano almeno tre tipologie di indicatori e, in aggiunta, l’indicatore “Indice di copertura del costo per il godimento di beni di terzi e degli ammortamenti”.
L’elenco comprende numerosi studi relativi ai settori manifatturiero, commerciale, dei servizi, dei trasporti, della ristorazione, dell’immobiliare, delle attività professionali e di altre attività economiche. Tra i codici riportati figurano, a titolo esemplificativo, UG98U, VD05U, VG76U, WM01U, UM87U, VG40U, WM04U, WM09A, WG70U, WK16U e altri indicati integralmente nell’allegato.
Motivazioni dell’intervento
Il provvedimento conferma, per il 2014, in via sperimentale, i criteri già previsti per il 2013, con l’eccezione del criterio di cui al punto 1.2, lettera c), del provvedimento del 25 giugno 2014.
La scelta è motivata dall’esigenza di applicare il regime premiale ai contribuenti che dichiarano fedelmente i dati degli studi di settore e risultano congrui, tenendo conto delle modifiche introdotte dai decreti ministeriali del 29 dicembre 2014, 30 marzo 2015 e 15 maggio 2015 e delle valutazioni delle associazioni di categoria sentite dalla Commissione degli esperti.
Per le attività professionali, il documento precisa che alcuni studi, per la loro funzione di stima, non sono ricompresi nel regime premiale 2014 in attesa di eventuali modifiche nella fase di evoluzione.
Riferimenti normativi e atti richiamati
Il provvedimento richiama, tra gli altri:
- decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, per le attribuzioni del Direttore dell’Agenzia delle Entrate;
- DPR 29 settembre 1973, n. 600;
- decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, art. 62-bis;
- legge 8 maggio 1998, n. 146, artt. 10 e 10-bis;
- DPR 31 maggio 1999, n. 195;
- decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, art. 10;
- provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 12 luglio 2012, 5 luglio 2013, 25 giugno 2014 e 22 maggio 2015;
- decreti ministeriali 28 dicembre 2012, 23 dicembre 2013, 29 dicembre 2014, 21 marzo 2013, 28 marzo 2013, 24 marzo 2014, 30 marzo 2015 e 15 maggio 2015.
È inoltre stabilito che la pubblicazione sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate sostituisce la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ai sensi dell’articolo 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
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