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Legge

L.R. Piemonte 16/2003

"Interventi speciali in favore di piccole e medie imprese commerciali, artigiane e di servizi economicamente danneggiate dai cantieri per la realizzazione della metropolitana, del passante ferroviario e delle infrastrutture per i XX Giochi olimpici invernali 'Torino 2006 ' ".

Normativa regionaleL.R. Piemonte 16/2003Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge istituisce per il Piemonte un fondo speciale e una serie di aiuti per piccole e medie imprese commerciali, di servizi e artigiane danneggiate dal calo di fatturato causato dai cantieri della metropolitana, del passante ferroviario e delle opere olimpiche Torino 2006. Disciplina benefici, criteri, controlli e copertura finanziaria per il solo periodo di attuazione degli interventi legati a quei lavori ormai conclusi.

Interventi agevolativi per PMI colpite dai cantieri della metropolitana, del passante ferroviario e delle opere Torino 2006

Interventi speciali per PMI danneggiate dai cantieri Torino 2006

La legge regionale disciplina misure straordinarie della Regione Piemonte a favore di piccole e medie imprese commerciali, di servizi e artigiane penalizzate dai disagi connessi alla realizzazione della metropolitana automatica, del passante ferroviario di Torino e delle opere infrastrutturali per i XX Giochi olimpici invernali "Torino 2006". Si tratta di una disciplina territoriale e temporanea, legata a lavori ormai conclusi.

Finalità e ambito territoriale

L’obiettivo è salvaguardare i livelli occupazionali e produttivi delle imprese che subiscono decrementi di fatturato in relazione ai cantieri indicati. Gli interventi operano solo nel territorio dei comuni interessati dai lavori, limitatamente agli ambiti territoriali che la Giunta regionale deve individuare.

Soggetti beneficiari

Possono accedere agli interventi le piccole e medie imprese:

  • commerciali;
  • di servizi;
  • artigiane.

Le imprese devono essere definite secondo la normativa comunitaria, statale e regionale e avere sede negli ambiti territoriali individuati. È considerata utile anche la sede operativa o l’unità locale operativa ubicata in tali ambiti, anche quando la sede legale sia altrove.

Fondo speciale regionale

Per attuare gli interventi è istituito un fondo rischi speciale presso Finpiemonte S.p.A. Il fondo è alimentato da:

  • risorse della Regione Piemonte;
  • interessi maturati sugli stanziamenti non utilizzati;
  • rientri di capitale e interessi delle somme anticipate;
  • eventuali risorse assegnate alla Regione da leggi statali o regolamenti comunitari;
  • contributi di soggetti pubblici e privati destinati al medesimo scopo.

Il fondo è articolato in sezioni corrispondenti alle diverse tipologie di intervento. Le risorse restano patrimonio della Regione e, al termine dei lavori e delle opere cui gli aiuti si riferiscono, le somme residue devono essere restituite alla Regione, salvo gli impegni già formalmente assunti e perfezionati.

Tipologie di intervento e criteri di accesso

Gli aiuti possono assumere una sola delle seguenti forme:

  • contributo in conto capitale;
  • contributo in conto interessi;
  • garanzia su prestiti;
  • finanziamento agevolato.

La scelta della misura dipende dall’entità e dalla gravità del decremento del volume d’affari. Per decremento si intende la differenza negativa tra il volume d’affari IVA dell’anno precedente e quello dell’anno di riferimento della domanda.

Per le imprese con più sedi o unità locali, il decremento va calcolato solo con riferimento alle sedi o unità locali situate negli ambiti territoriali interessati.

Regole particolari sul beneficio

L’impresa che ha già ottenuto un intervento può chiedere un nuovo aiuto per l’anno successivo solo se persistono le condizioni previste dalla legge; la regola vale anche per gli anni successivi. In tale ipotesi può domandare anche una forma di intervento diversa da quella già ottenuta.

Se il calo di fatturato dipende da disagi verificatisi solo in parte dell’anno, il beneficio è riconoscibile in proporzione alla durata del disagio. Nessun beneficio è concedibile se il disagio non si è protratto oltre 90 giorni.

I benefici sono cumulabili con altri aiuti previsti da norme comunitarie, nazionali o regionali per le stesse finalità.

Disposizioni attuative, controlli e monitoraggio

Entro 60 giorni dall’entrata in vigore, la Giunta regionale deve stabilire criteri e modalità degli interventi nel rispetto del regime de minimis e del d.lgs. 123/1998. In particolare definisce:

  • procedimento applicabile;
  • tipologie di imprese aventi titolo;
  • ambiti territoriali interessati;
  • documentazione per la domanda;
  • criteri di valutazione di altri fattori rilevanti nel decremento di fatturato;
  • tempi di concessione ed erogazione;
  • rapporti con eventuali soggetti gestori;
  • modalità, termini e controlli, nonché cause di revoca;
  • forme di partecipazione di Provincia di Torino e comuni interessati.

La Giunta deve inoltre effettuare un monitoraggio annuale e presentare al Consiglio regionale, entro giugno di ogni anno, una relazione sullo stato di attuazione, sull’efficacia degli interventi, sul fabbisogno del fondo, su eventuali nuove forme di aiuto e sull’eventuale necessità di modificare l’entità dei benefici.

Aspetti finanziari

Per il 2003 è autorizzata una spesa di 1 milione di euro, stanziata sul bilancio regionale per alimentare il fondo. La copertura per il 2003 avviene mediante riduzione di pari importo della medesima dotazione di bilancio; per il 2004 e il 2005 si applicano le regole della legge finanziaria regionale 2003; per gli anni successivi si rinvia alla disciplina contabile regionale.

Efficacia e attualità della legge

La legge è entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione, in quanto dichiarata urgente. Trattandosi però di una disciplina speciale collegata a cantieri e opere specifiche per Torino 2006, oggi ha rilievo soprattutto storico e risulta sostanzialmente non più applicabile nella pratica.

Testo integrale

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