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Regolamento

R.R. Puglia 28/2012

Disposizioni concernenti le procedure e i requisiti per l’accreditamento dei servizi al lavoro della Regione Puglia (•)

Normativa regionaleR.R. Puglia 28/2012Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento disciplina, in Puglia, soggetti, requisiti e procedure per l’accreditamento degli operatori pubblici e privati che erogano servizi al lavoro, con iscrizione in un albo regionale. Prevede requisiti giuridico-finanziari, organizzativi, di sede, personale e collegamenti informatici, nonché obblighi di mantenimento dei requisiti. Il testo è però indicato come implicitamente abrogato e sostituito da un successivo regolamento.

Accreditamento dei servizi al lavoro nella Regione Puglia

Accreditamento dei servizi al lavoro nella Regione Puglia

Il regolamento disciplina il sistema regionale di accreditamento dei servizi al lavoro in Puglia, individuando i soggetti legittimati, i requisiti per l’iscrizione all’albo regionale e gli standard organizzativi minimi per operare. Il testo ha carattere sperimentale originario biennale e, per l’annotazione riportata nel documento, risulta implicitamente abrogato e sostituito da un successivo regolamento.

Finalità e perimetro del sistema regionale

La Regione Puglia riconosce un sistema di servizi per il lavoro nel quale soggetti pubblici e privati, autorizzati e accreditati, integrano le attività istituzionali svolte dalle Amministrazioni provinciali tramite i Centri per l’Impiego. L’iscrizione all’albo dei soggetti accreditati costituisce il titolo per erogare servizi al lavoro nel territorio regionale. Il testo originario prevedeva una durata sperimentale di due anni dalla data di emanazione.

Funzioni dei soggetti accreditati

Gli operatori accreditati concorrono all’attuazione delle politiche per il lavoro tramite servizi finalizzati a:

  • favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro;
  • contrastare la disoccupazione di lunga durata con azioni di accompagnamento al lavoro;
  • promuovere pari opportunità tra uomini e donne nell’accesso al lavoro e nella crescita professionale;
  • realizzare misure personalizzate per lavoratori svantaggiati, anche con mediazione culturale per stranieri;
  • sostenere l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità;
  • favorire la mobilità professionale o territoriale dei lavoratori.

Soggetti che possono richiedere l’accreditamento

Possono chiedere l’iscrizione all’albo i soggetti pubblici o privati che possiedano i requisiti richiesti, in particolare:

  • società commerciali e loro consorzi;
  • università e consorzi universitari;
  • camere di commercio, anche tramite aziende speciali;
  • scuole superiori, compresi gli ITS;
  • associazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative, anche tramite associazioni territoriali e società di servizi controllate;
  • associazioni con riconoscimento istituzionale nazionale o regionale, aventi come scopo la tutela e l’assistenza delle attività imprenditoriali, del lavoro e delle disabilità;
  • comuni, limitatamente alla fascia di utenza destinataria di interventi socio-assistenziali previsti dalla disciplina regionale sui servizi sociali;
  • fondazioni e altri soggetti con personalità giuridica di cui alla normativa statale sui servizi per l’impiego.

Le società autorizzate ai sensi della normativa statale sui servizi per il lavoro sono automaticamente accreditate presso la Regione Puglia.

Requisiti giuridico-finanziari e requisiti generali

Per i soggetti privati societari sono richiesti requisiti economici e di affidabilità, tra cui:

  • capitale sociale interamente versato non inferiore a 50.000 euro;
  • previsione nello statuto dell’esercizio dei servizi al lavoro per i quali si chiede l’accreditamento;
  • bilancio sottoposto a revisione contabile; per le nuove società la verifica è richiesta dalle annualità successive all’iscrizione;
  • assenza di fallimento, liquidazione coatta, concordato preventivo o procedure equivalenti;
  • assenza, per amministratori, direttori generali, dirigenti con rappresentanza e soci accomandatari, di determinate condanne penali o misure di prevenzione.

Per alcuni soggetti del terzo settore e istituzionali è richiesto il possesso combinato di parte dei requisiti sopra indicati. Tutti i soggetti pubblici e privati devono inoltre:

  • essere in regola con imposte e tasse;
  • essere in regola con contributi previdenziali e assicurativi;
  • rispettare la normativa sul collocamento delle persone con disabilità;
  • rispettare le norme su salute e sicurezza sul lavoro;
  • applicare i contratti collettivi e la normativa sulla parità di genere;
  • rispettare le regole sul trattamento dei dati personali.

Requisiti territoriali e dei locali

I soggetti indicati dal regolamento devono avere sede legale nel territorio regionale oppure almeno due sedi operative in due diverse province della Puglia.

Le attività per cui si chiede l’accreditamento devono essere svolte in locali:

  • distinti e identificabili rispetto ad altre attività;
  • nella disponibilità giuridica del richiedente;
  • conformi alle norme su salute e sicurezza, igiene, accessibilità dei disabili;
  • dotati di arredi idonei all’attesa dell’utenza;
  • tali da garantire riservatezza nei colloqui individuali.

L’apertura al pubblico degli sportelli deve essere garantita per almeno 30 ore settimanali.

Dotazioni, interconnessione informatica e pubblicità delle informazioni

Ogni sede deve disporre di:

  • attrezzature d’ufficio idonee;
  • collegamenti telematici per interconnettersi con il Sistema Informativo Lavoro Regionale SINTESI e con la Borsa nazionale continua del lavoro tramite Cliclavoro;
  • indicazioni visibili all’esterno e all’interno dei locali sui dati essenziali dell’unità organizzativa.

Le informazioni da esporre riguardano in particolare:

  • estremi del provvedimento di iscrizione all’albo regionale;
  • servizi e prestazioni offerti, con relative finalità e orari;
  • organigramma con responsabilità e ruoli;
  • responsabile dell’unità organizzativa.

Personale minimo e figure professionali

Per ottenere l’accreditamento deve essere garantita, in ciascuna unità organizzativa, la presenza di figure professionali in grado di assicurare i servizi di base:

  • responsabile dell’unità organizzativa;
  • addetto all’accoglienza e informazione degli utenti;
  • tutor individuale;
  • esperto junior, in affiancamento al tutor individuale.

Le unità organizzative possono inoltre dotarsi di figure specialistiche per l’inserimento di disabili, donne e migranti, nonché di un responsabile della certificazione delle competenze.

Le figure professionali devono essere assunte con contratto di lavoro stipulato direttamente con il soggetto richiedente, nelle forme consentite dalla legge.

Rapporto con l’accreditamento alla formazione professionale

I soggetti universitari e le scuole superiori già accreditati per le attività formative secondo le regole del sistema della formazione professionale sono iscritti d’ufficio all’albo dei soggetti accreditati per i servizi al lavoro. La sospensione o revoca dell’accreditamento per la formazione comporta automaticamente la sospensione o revoca dell’accreditamento ai servizi per l’impiego.

Coordinamento amministrativo e gestione del sistema

Il regolamento prevede un raccordo tra i Servizi Formazione Professionale e Politiche per il Lavoro della Regione Puglia, al fine di assicurare coerenza tra i due sistemi di accreditamento e gestione. Il testo disciplina quindi un modello regionale integrato di operatori del lavoro, basato su albo, requisiti minimi e verifiche di permanenza delle condizioni richieste.

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