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Sentenza

Sentenza del 14/12/2021 n. 39795 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Impugnazione dell'avviso di accertamento ICI per l'anno 2008 relativo a un terreno (particella indicata) per vizi di motivazione e di procedimento. La ricorrente deduceva, tra l'altro: errata descrizione delle parti e oggetto nella sentenza d'appello; illegittima riunione di procedimenti; difetto di motivazione dell'avviso per mancata allegazione degli atti richiamati; illegittimo uso di una delibera comunale (n. 58/2007) riferita a valori medi 2004-2006 per accertamenti 2008; omissioni della CTR nel pronunciarsi su specifici motivi di appello (compreso mancato contraddittorio endoprocedimentale) e mancata valutazione di precedenti sentenze; e infine la contestazione della condanna alle spese in favore del Comune nonostante la mancata costituzione di quest'ultimo in appello.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato nove dei dieci motivi di ricorso, ritenendo fondate le argomentazioni della CTR circa la validità della motivazione dell'avviso fondato sulla delibera comunale n. 58/2007, la possibilità di impiegare tale delibera anche per annualità diverse se il valore venale è ritenuto in concreto invariato, l'insindacabilità in sede di legittimità della riunione di procedimenti e l'irrilevanza, ai fini della cassazione, di omissioni formali quando il rinvio sarebbe inutile. Ha invece accolto il decimo motivo: la condanna della ricorrente al rimborso delle spese del grado d'appello è illegittima perché il Comune non risultava costituito; la sentenza impugnata è cassata limitatamente a tale profilo e la Corte decide nel merito che la ricorrente nulla deve per le spese del secondo grado. Le spese di cassazione sono compensate.

Norme richiamate

  • art. 132 c.p.c.

    L'errata indicazione delle parti o una descrizione imprecisa delle circostanze di causa non comporta automaticamente la nullità della sentenza; la nullità sussiste solo se da ciò deriva l'inidoneità della sentenza a raggiungere lo scopo (art. 156 c.p.c.).

  • art. 156 c.p.c.

    Nullità della sentenza solo se l'omissione o errore rende la decisione inidonea al suo scopo; nel caso non è stata dimostrata tale inidoneità.

  • D.Lgs. n. 546/1992, art. 36

    Norma richiamata a supporto dei profili di corretto contenuto della decisione d'appello; la Corte valuta la congruità della motivazione e l'esame dei motivi d'appello.

  • L. 27 luglio 2000, n. 212, art. 7

    Gli atti dell'amministrazione finanziaria sono motivati secondo quanto prescritto dalla L. 7 agosto 1990, n. 241, art. 3 ... Se nella motivazione si fa riferimento ad un altro atto, questo deve essere allegato all'atto che lo richiama

    Consente la motivazione per relationem a condizione che l'atto richiamato sia allegato; tuttavia l'obbligo di allegazione va interpretato coerentemente con la funzione della motivazione e non in modo formalistico quando si tratta di atti di contenuto generale (es. delibera comunale) conoscibili dal contribuente.

  • D.Lgs. n. 504/1992, art. 5, comma 5

    Definisce la base imponibile per le aree fabbricabili (valore venale al 1° gennaio dell'anno di imposizione). La Corte osserva che una delibera che determina valori medi può essere applicata anche ad anni diversi quando l'amministrazione ritiene invariato il valore venale.

  • D.Lgs. n. 446/1997, art. 59, comma 1, lett. g)

    Attribuisce al comune (anche alla giunta, secondo la giurisprudenza) la competenza a determinare periodicamente i valori delle aree edificabili; la delibera così adottata ha valenza presuntiva e può costituire supporto razionale per accertamenti ICI.

  • D.Lgs. n. 546/1992, art. 15, comma 1

    La parte soccombente è condannata a rimborsare le spese del giudizio che sono liquidate con la sentenza

    La condanna alle spese richiede che la parte vittoriosa si sia costituita; non è legittimo condannare la parte soccombente a rifondere spese di grado se la controparte non si è costituita.

  • art. 91 c.p.c., comma 1

    Il giudice, con la sentenza che chiude il processo davanti a lui, condanna la parte soccombente al rimborso delle spese ... e ne liquida l'ammontare insieme con gli onorari di difesa

    Analogamente richiede la costituzione della parte vittoriosa per pronunciare la condanna alle spese; applicato per annullare la condanna alle spese imposta in appello alla ricorrente.

  • art. 111 Cost.

    Principi di ragionevole durata del processo ed economia processuale giustificano l'omissione della cassazione con rinvio quando il ritorno della causa al giudice d'appello sarebbe inutile.

  • art. 384 c.p.c.

    Usata per motivare l'opportunità di decidere senza rinvio quando il rinvio non produrrebbe utilità.

Massime di principio

  • Un avviso d'accertamento che richiami una delibera comunale determinativa di valori immobiliari può essere considerato sufficientemente motivato anche se non allega tutti gli atti richiamati, quando la delibera costituisce atto di carattere generale conoscibile (o conoscibile) dal contribuente.
  • Una delibera comunale che fissa valori medi per una determinata finestra temporale può essere utilizzata per accertamenti relativi ad anni successivi se l'amministrazione ritiene che il valore venale non sia variato in concreto; la variabilità teorica dei prezzi non esclude l'applicabilità retroattiva o prospettica se il valore è ritenuto invariato.
  • La riunione di più procedimenti è insindacabile in sede di legittimità: la sua eventuale irregolarità non determina automaticamente la nullità della sentenza d'appello.
  • L'omissione da parte della Corte territoriale di pronunciarsi su qualche motivo di appello non giustifica la cassazione quando il ritorno della causa sarebbe inutile e i principi di economia processuale e ragionevole durata lo sconsiglino.
  • Per i tributi locali non armonizzati non sussiste un generale obbligo di contraddittorio endoprocedimentale; l'invalidità dell'atto per violazione di contraddittorio si verifica solo se la legge lo richiede espressamente o se, in giudizio, il contribuente dimostra che ha subito un concreto pregiudizio che avrebbe potuto evitare con il contraddittorio.
  • La condanna al rimborso delle spese presuppone la costituzione della parte beneficiaria; un ente non costituito non può ottenere la condanna alle spese, e tale vizio comporta cassazione limitata sul punto.
  • Errori o inesattezze nella descrizione delle parti o dell'oggetto della lite determinano nullità della sentenza solo se rendono la decisione inidonea al suo scopo; altrimenti non comportano annullamento automatico.

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