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Sentenza

Sentenza del 14/12/2021 n. 1032 - Comm. Trib. Reg. per il Piemonte

Rideterminazione della rendita degli immobili già censiti - Dichiarazione di variazione catastale - Scorporo dalla stima precedente di componenti impiantistiche funzionali ad un processo produttivo - Mancanza requisiti L.208/15 (svuota impianti)

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha presentato, con modello Docfa del 21/12/2016, una dichiarazione di variazione ai sensi dell'art. 1, comma 22, L. 28/12/2015 n. 208 (cd. 'svuota impianti') chiedendo la rideterminazione della rendita catastale scorporando componenti impiantistiche 'imbullonate' funzionali al processo produttivo. L'Ufficio, non riconoscendo i presupposti per l'applicazione della citata norma (ossia l'effettiva presenza di macchinari/impianti funzionali da scorporare), ha ripristinato il precedente classamento e rendita assegnando per il sub. 2 la categoria D/5 e rendita superiore. La contribuente ha impugnato tale avviso sostenendo la correttezza della propria riclassificazione (autonomia funzionale delle unità, ed espunzione degli 'imbullonati'), la CTP di primo grado le aveva dato ragione; l'Agenzia ha fatto appello deducendo carenza di motivazione e errata applicazione della L. 208/2015, ribadendo che lo scorporo è ammesso solo quando siano effettivamente dichiarati impianti/machinerie funzionali al processo produttivo.

La decisione

La Commissione d'appello ha riformato la sentenza di primo grado accogliendo l'appello dell'Ufficio: ha condiviso che l'art. 1, comma 22, L. n. 208/2015 consente lo scorporo dalla stima catastale solo per componenti impiantistiche precedentemente dichiarate e funzionali ad uno specifico processo produttivo. Non essendo ravvisati tali presupposti nel caso di specie, è stato confermato il ripristino della rendita e del classamento operato dall'Agenzia. Sono state poste a carico del contribuente le spese di entrambi i gradi di giudizio, liquidate in Euro 2.000,00 per ciascun grado.

Norme richiamate

  • Legge 28 dicembre 2015, n. 208 (Legge di Stabilità 2016), art. 1, comma 22

    La norma autorizza, tramite Docfa e a decorrere dal 1° gennaio 2016, la rideterminazione della rendita catastale degli immobili già censiti escludendo dalla stima le componenti impiantistiche ("imbullonati") purché si tratti di impianti/machinerie funzionali a specifici processi produttivi e purché tali componenti siano state precedentemente dichiarate. Non costituisce diritto generale e indiscriminato di revisione della rendita in assenza di tali requisiti.

  • D.M. 1 giugno 1994, n. 701 (criteri di classamento catastale)

    Il decreto regola criteri e modalità di classamento; nel caso in esame è stato richiamato dall'Ufficio per giustificare la variazione di classamento e la determinazione dei valori unitari adottati per le unità risultanti dalla divisione.

Massime di principio

  • Lo scorporo degli 'imbullonati' ai fini della rideterminazione della rendita catastale è ammesso solo se i componenti impiantistici erano precedentemente dichiarati e sono effettivamente funzionali a uno specifico processo produttivo; la mera richiesta di variazione non è sufficiente.
  • Onere della prova: il contribuente deve fornire documentazione che dimostri la presenza e la funzionalità degli impianti/machinerie separabili; in mancanza l'Ufficio è legittimato a respingere lo scorporo e a ripristinare la rendita preesistente.
  • Autonomia formale di più unità immobiliari (accessi indipendenti, diversa destinazione d'uso) non garantisce automaticamente lo scorporo o la categoria richiesta se l'uso effettivo e la presenza di impianti non giustificano la diversa stima.
  • In caso di contrasto con l'Amministrazione finanziaria, senza prove chiare degli impianti strumentali e della loro rilevanza ai fini catastali la giurisprudenza tende a dar ragione all'Ufficio; il contribuente rischia anche la condanna alle spese se soccombe in grado d'appello.
  • Per operare correttamente: predisporre Docfa con allegata documentazione tecnica (elenco impianti, data di installazione, modalità di fissaggio, schede tecniche, uso produttivo) e argomentare la funzione produttiva degli impianti; verificare il richiamo ai criteri del D.M. 701/1994 e preparare eventuali consulenze tecniche se si prevede contenzioso.

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