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Regolamento

R.R. Puglia 19/2009

Modifiche al Regolamento Regionale n. 1 del 19 gennaio 2009 e misure temporanee per fronteggiare l'attuale situazione di crisi finanziaria ed economica delle micro e piccole imprese.

Normativa regionaleR.R. Puglia 19/2009Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento regionale Puglia n. 19/2009 modifica il precedente regolamento n. 1/2009 sugli aiuti alle micro e piccole imprese, chiarendo il regime di cumulo con altri aiuti di Stato e ridefinendo modalità e misura del contributo sugli interessi dei finanziamenti. È un intervento temporaneo collegato alla crisi economico-finanziaria del 2009 e rileva per le domande e i finanziamenti disciplinati dal regolamento modificato.

Modifiche al regolamento sugli aiuti alle micro e piccole imprese e misure temporanee anticrisi

Modifiche al regime di aiuti alle micro e piccole imprese in Puglia

Il regolamento regionale n. 19 del 10 agosto 2009 interviene sul regolamento regionale n. 1 del 19 gennaio 2009, relativo agli aiuti alle micro e piccole imprese, con alcuni correttivi tecnici e con misure temporanee connesse all’attuale situazione di crisi finanziaria ed economica. La disciplina ha efficacia nel territorio della Regione Puglia e si innesta sul quadro degli aiuti di Stato dell’Unione europea richiamato dal provvedimento.

Cumulo con altri aiuti e limiti di intensità

Viene precisato il divieto di cumulo degli aiuti previsti dal regolamento con altre agevolazioni a carico del bilancio regionale, statale o comunitario qualificabili come aiuti di Stato. La regola ammette però alcune eccezioni:

  • eventuali previsioni in materia di utili reinvestiti;
  • gli aiuti in forma di garanzia previsti dall’art. 4, lettera f), del regolamento regionale n. 24/2008 sugli aiuti de minimis alle PMI.

Il cumulo resta possibile solo se non determina una intensità di aiuto superiore a quella consentita dalla disciplina europea richiamata, in particolare dagli orientamenti sugli aiuti a finalità regionale, dal regolamento generale di esenzione e da eventuali altre decisioni o regolamenti specifici della Commissione.

Disciplina del contributo sui finanziamenti

Il provvedimento riformula la base di calcolo dell’agevolazione collegata ai finanziamenti concessi da un soggetto finanziatore. L’aiuto viene erogato come contributo in conto impianti, calcolato sul montante degli interessi del finanziamento.

La misura del contributo è ancorata al valore dell’Interest Rate Swap in euro a 10 anni contro Euribor a 6 mesi, pubblicato sul quotidiano “Il Sole 24 Ore” nel giorno della stipula del finanziamento, con maggiorazione dell’1,00%. Il calcolo deve essere effettuato su un piano di ammortamento “francese” a rate costanti semestrali. Il contributo non può comunque superare il tasso effettivamente applicato dal soggetto finanziatore.

Adeguamento terminologico e procedurale

Le modifiche sostituiscono in più punti il riferimento al contributo “in conto interesse” con quello “in conto impianti”, coerentemente con la nuova impostazione dell’agevolazione. Viene inoltre precisato che l’invio della domanda di agevolazione e della documentazione relativa da parte del soggetto finanziatore può avvenire solo dopo la deliberazione di concessione del finanziamento.

Ambito applicativo e utilità attuale

Il regolamento opera come modifica del testo previgente e riguarda la gestione delle agevolazioni per micro e piccole imprese previste dal regolamento n. 1/2009. Nel testo fornito non sono indicati termini di efficacia limitati o scadenze di applicazione dell’intervento; tuttavia la disciplina è chiaramente riferita alla fase di crisi economico-finanziaria del 2009 e al funzionamento delle domande e dei finanziamenti disciplinati dal regolamento modificato.

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